Speravo nella molteplicità di voci, mi consola, perché giustifica almeno in parte il fatto di non essere convinti dell'univocità di nessuna delle possibili classificazioni. Per cui, intanto, grazie. Prendo qui e là un paio di vostre affermazioni per rifletterci su e vi dico cosa ne penso, per confrontarci.
Inizio con CromaDiBrera, che dice è un punto di vista che esclude giudizi di merito sui vari generi e si dice d'accordo e, in effetti, proprio in quella direzione andava la mia definizione, ovvero, se è "musica scritta bene" può essere una sinfonia o il jingle di una pubblicità, ma se è scritto bene è scritto bene. A questo punto integro, prendendo a prestito Valchiria, che dice che o funziona o non funziona: esatto! Questo ci permette di evitare come la peste giudizi diversi, che tirerebbero in ballo la legittimità o meno di un certo tipo di musica rispetto ad un altro. Quindi, naturalmente, anche se ho capito ciò che voleva intendere Piccinesco, quando afferma che un pezzo può essere scritto tecnicamente bene (quindi a livello teorico) ma suonare male, in realtà per "scritto bene" io intenderei scritto bene "tout court", cioè che, oltre ad essere corretto, suoni bene ecc. (apro una parentesi relativa alla mia classificazione di tempo fa, che non ricordavo, quando dissi che la musica di Piccinesco "non aveva senso"; ecco, a parte che spero di aver almeno motivato una sberla del genere, ma in questo caso, probabilmente, mancava uno degli elementi che potevano farmi dire che era "scritta bene". Chiusa parentesi, con annesse scuse per la mia a volte troppo sfrontata franchezza...).
Non mi sento di sposare la scelta di Xenakis, quando dice che non sarebbe male meditare anche sul "condivisibile" e "non condivisibile", perché questo mette decisamente in cantina l'oggettività e porta in campo valutazioni soggettive, con molti risvolti, certamente, ma lontanissime dall'essere quanto più possibile obiettive. Ad esempio io potrei dire che non condivido (magari per motivi etici?) la musica di Ushikawa, ma questo non vorrebbe automaticamente dire che sia musica "scritta male", né che Ushikawa sia un compositore scadente.
Thallo dice che, se può, attua classificazioni diverse tipo "musica che mi piace - musica che non mi piace" e ci mancherebbe, ma questo tipo di classificazione è proprio quella che, nel cercare di stabilire la validità di quella in oggetto, pensavo di evitare. Però, naturalmente, è una classificazione che tutti facciamo, nonostante, di tutte, sia la più lontana dall'oggettività. Quando dici che ci sono cose scritte bene che non mi piacciono, vedi tutto Massenet, e cose scritte "male" che mi piacciono, vedi le sigle di alcuni cartoni animati stai unendo due criteri di valutazione. Come dire (visto che so che sei sensibile all'argomento) ci sono piatti cucinati bene che non mi piacciono (tipo "non-so-cosa") e piatti cucinati male che mi piacciono (tipo gli hamburger del McDonald's): stiamo unendo un giudizio tecnico a uno soggettivo. Nessuno può dire che al McDonald's si faccia alta cucina. Ciò non toglie che a nessuno sia impedito di abbuffarsi di quella roba... Mentre non credo tu abbia centrato il discorso (almeno per quel che riguarda il significato che io do all'assunto proposto), quando dici che nella definizione "musica scritta bene e musica scritta male" vedi un giudizio, non solo di valore estetico ma di valore etico, latente almeno, perché è tutto fuorché quello. «Musikbegleitung für eine lichtspielszene» di Schönberg è un pezzo scritto benissimo. Il fatto che piaccia o meno (e a me fa decisamente orrore) non toglie che io lo trovi un pezzo scritto con una maestria assolutamente stupefacente. Quindi nessun giudizio estetico, né tanto meno, etico. Il giudizio etico è più nel "condivisibile"/"non condivisibile" di Xenakis, quindi, come dicevo sopra, è lontano dal mio obiettivo, overo di infìdividuare la possibilità di essere quanto più oggettivi possibile 8sempre che sia possibile, beninteso).
Dopodiché, chiudo prendendo a prestito un'ultima affermazione di Thallo, che condivido e che era, per quel che mi riguarda, sottintesa, ovvero se si vuole andare sul tecnico ci si deve sforzare di essere precisi (il brano è scritto male perché...), di circoscrivere il campo (il brano è scritto male se prendiamo come panorama di riferimento). Ripeto: sono d'accordo. Questo è lo scopo esatto della affermazione. Voglio dire: è possibile affermare che la Settima Sinfonia di Sostakovich e «Sgt. Pepper's Lonely Heatrs Club Band» sono due "brani scritti bene"? Secondo me sì e questo è possibile solo perché 1) evitiamo di dare un giudizio estetico, 2) evitiamo di sottolineare la nostra preferenza verso l'uno o l'altro dei due brani o generi musicali, 3) collochiamo ognuno dei due brani nel suo rispettivo ordine di appartenenza e, in base a quello, stabiliamo che sono scritti bene.
Aspetto vostre. Alla prossima, se volete.