A una settimana precisa dall'inizio del mio esame di diploma (composizione), in questi giorni
sto cercando di organizzare le idee, i concetti, i metodi di lavoro e sono incappato in questa
questione: che differenza c'è tra strumentazione e orchestrazione?
Leggendo qua e la, mi sembra di aver colto molti pareri discordanti: c'è chi dice che vogliano dire la stessa cosa; altri dicono che sono 2 cose diverse.
qualcuno è in grado di svelarmi l'arcano?
grazie
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Carlos
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Risposta 2 di Carlos
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ScalaQuaranta ha scritto:
che differenza c'è tra strumentazione e orchestrazione?
Non l'ho mai capito nemmeno io e, leggendo la tua domanda, ho fatto una cosa che non avevo mai fatto (relativamente al quesito in oggetto, ovvio...), ovvero ho controllato sulla Garzantina, dove dice chiaramente: «orchestrazione l'arte di impiegare e di combinare in una composizione i vari strumenti di un'orchestra (...). Nella terminologia corrente indica anche la realizzazione definitiva, per orchestra, di una composizione prima abbozzata nelle sue linee essenziali, o in una trascrizione per orchestra di una composizione originariamente scritta per singoli esecutori o per differenti complessi. è sinonimo di strumentazione.»
Detto questo, a mio modestissimo parere credo che la differenza possa eventualmente risiedere nei "numeri", ovvero, ad es. nel caso della versione di un minuetto di Bach per ottetto a fiati si parlerà verosimilmente di strumentazione, perché istintivamente orchestrazione richiama alla mente un numero di esecutori decisamente superiore.
Strumentazione storicamente ha una valenza più legata alla conoscenza del singolo strumento (tecnica specifica e caratteristiche idiomatiche peculiari). Poi nel tempo è diventato sinonimo di orchestrazione (in cui invece storicamente conta di più la scelta degli impasti timbrici).
I trattati di orchestrazione tipo l'Adler quando descrivono i singoli strumenti (ad es. quando parlano degli armonici degli archi) fanno strumentazione. Non a caso i trattati storici (ad es. il Berlioz) spesso si chiamano "Trattato di strumentazione e orchestrazione"
pur non avendo io notizie precise in merito, la spiegazione di Zedef mi sembra calzante. Orchestrazione come arrangiamento timbrico e strumentazione come riscrittura ad hoc per le caratteristiche tecniche
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Carlos
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Risposta 5 di Carlos
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thallo ha scritto:
pur non avendo io notizie precise in merito, la spiegazione di Zedef mi sembra calzante. Orchestrazione come arrangiamento timbrico e strumentazione come riscrittura ad hoc per le caratteristiche tecniche
D'accordo, ma nella fattispecie, facendolo, è la stessa cosa 😉
non l'ho mai fatto quindi non so, ma immagino che in alcune situazioni ci possano essere delle differenze. Non so, trascrivere l'aria sulla quarta corda per grande orchestra probabilmente non da grandi problemi legati alla tecnica degli strumenti, trascriverla per chitarra o pianoforte ti obbliga a cambiarla radicalmente per adattarla alle caratteristiche tecniche (leggi, l'impossibilità di sostenere note lunghe). Leggendo Fedez mi sono venute in mente le intavolature delle chanson medievali, che sono diversissime dagli originali polifonici, semplicemente perchè si adattano alle caratteristiche tecniche del liuto. Di certo ai tempi la parla orchestrazione non esisteva, e magari non c'è mai stata una netta differenza tra i termini orchestrazione e strumentazione, ma, fermo restando che non sono un compositore, secondo me "concettualmente" esiste una differenza tra una trascrizione per orchestra ed una trascrizione per gruppi strumentali tali da rendere fondamentale un pesante cambiamento del pezzo originale
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Carlos
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Risposta 7 di Carlos
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Verdi, quando aveva scritto un'opera per canto e piano, parlava di doverla strumentare e naturalmente si riferiva all'orchestra. L'orchestrazione e la strumentazione non hanno differenza se non nei numeri, come dicevo poco sopra, e probabilmente il termine orchestrazione è venuto proprio per distinguere la versione per orchestra da qualsiasi altra versione per organico diverso dall'originale. Se prendo un quartetto di Beethoven e ne faccio una versione per quintetto a fiati l'ho, di fatto, ristrumentato. Chi usa, in questi casi, il termine arrangiamento in realtà prende a prestito un termine che meglio si adatta alla musica leggera, quando si fa un arrangiamento di una canzone: lì l'arrangiatore ci mette del suo, cosa che nel caso di una strumentazione, a parte decidere cosa affidare a cosa, non avviene. L'esempio che tu fai, ovvero di orchestrare l'Aria sulla quarta corda, anche se paradossale è utile per dire che il fatto che ci sia sovrabbondanza di strumenti per orchestrare un pezzo per piccolo ensemble d'archi non rende meno difficile il compito a chi lo deve fare e che, a dirla tutta, risulta quasi più facile strumentare un pezzo del genere per pianoforte, con buona pace delle due o tre note lunghe che, per "dirla" alla Bach, potranno esser trillate delicatamente ed è fatta. Non è quindi una differenziazione che riguardi la tecnica degli strumenti né la difficoltà più o meno elevata del lavoro. La tecnica degli strumenti si deve conoscere sempre e, mi spingo a dire, anche di più nel caso se ne abbiano "troppi" rispetto alla strumentazione originaria (pensiamo solo al capolavoro che è Alborada del gracioso nella versione per orchestra dello stesso Ravel o al Quartetto in sol minore di Brahms, orchestrato da Schönberg...). Ribadisco: è solo una questione di numeri.
"Lo studio della strumentazione prelude alla pratica di orchestrazione, fornendo le possibilità tecniche, la logica esecutiva, le caratteristiche e i limiti di ogni strumento dell'orchestra. Visti nel dettaglio, gli strumenti mostrano le prerogative per farne un giusto uso nell'ambito solistico, cameristico e sinfonico" ( per quello che serve: http://www.carisch.c...t/view/id/6090/ )
Strumentazione significa storicamente (sottolineo) conoscere lo strumento, orchestrazione significa (storicamente) sapere come utilizzarlo (così come l'organologia ne studia le origini, la nascita, la storia e l'evoluzione).
Poi può anche essere una questione di numeri o di strumenti (non a caso si parla di "Strumentazione per banda": come mai? La banda ha strumenti diversi dall'orchestra che necessitano di conoscenza forse).
Se me lo chiedessero a un esame, direi così.
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Carlos
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Risposta 9 di Carlos
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Zedef ha scritto:
"Lo studio della strumentazione prelude alla pratica di orchestrazione, fornendo le possibilità tecniche, la logica esecutiva, le caratteristiche e i limiti di ogni strumento dell'orchestra. Visti nel dettaglio, gli strumenti mostrano le prerogative per farne un giusto uso nell'ambito solistico, cameristico e sinfonico" ( per quello che serve: http://www.carisch.c...t/view/id/6090/ )
Strumentazione significa storicamente (sottolineo) conoscere lo strumento, orchestrazione significa (storicamente) sapere come utilizzarlo (così come l'organologia ne studia le origini, la nascita, la storia e l'evoluzione).
Poi può anche essere una questione di numeri o di strumenti (non a caso si parla di "Strumentazione per banda": come mai? La banda ha strumenti diversi dall'orchestra che necessitano di conoscenza forse).
Se me lo chiedessero a un esame, direi così.
Si chiama strumentazione per banda perché la banda non è un'orchestra. 😐 Non si parla di orchestrazione nemmeno quando la versione è per orchestra d'archi, perché nemmeno quella è un'orchestra intesa in senso moderno. Se poi vuoi dire che tu hai orchestrato una sonata di Mozart per 4 ocarine, fa' pure 😛, ma secondo me in quel caso di strumentazione si tratta, mentre se la trascrivi per orchestra con archi, fiati e, magari, qualche percussione, si tratta di orchestrazione. Se me lo chiedessero ad un esame io direi così 😉. Ma visto che non me lo chiederanno più, se uno mi rispondesse ad un esame, vorrei che mi rispondesse così, perché è logico. Logico è anche ritenere che il termine «strumentazione» abbia due significati, il primo relativo allo studio degli strumenti (ovvero strumentazione intesa come "corretto utilizzo di uno strumento"), il secondo relativo alla realizzazione di versioni strumentali per diversi organici. Come chiameresti la versione (esistente) dei Quadri di un'esposizione di Moussorgsky per quintetto a fiati? A parte "versione per quintetto a fiati", ovviamente... 😃
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Natan
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Risposta 10 di Natan
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ScalaQuaranta ha scritto:
che differenza c'è tra strumentazione e orchestrazione?
L'unica certezza è che l'orchestrazione fa parte dell'atto creativo, per cui un compositore scrive pensando all'orchestrazione e le note che metterà su carta terranno conto dell'idea di orchestrazione.
La strumentazione avviene a posteriori
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Zazza
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Carlos ha scritto:
Come chiameresti la versione (esistente) dei Quadri di un'esposizione di Moussorgsky per quintetto a fiati?
Arrangiamento?
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Risposta 12 di Carlos
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Natan ha scritto:
L'unica certezza è che l'orchestrazione fa parte dell'atto creativo, per cui un compositore scrive pensando all'orchestrazione e le note che metterà su carta terranno conto dell'idea di orchestrazione.
La strumentazione avviene a posteriori.
Ma nemmeno per sogno. Se tu pensi una sonata per violino e pianoforte cosa fai? Pensi all'orchestrazione? No: pensi alla strumentazione. Non arrampichiamoci sugli specchi, dài...
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Carlos
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Zazza ha scritto:
Arrangiamento?
Vedi post #7 😄
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Natan
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Risposta 14 di Natan
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Carlos ha scritto:
Se tu pensi una sonata per violino e pianoforte cosa fai? Pensi all'orchestrazione?
Non so perchè ti sorprendi tanto, si parla di orchestrazione anche per un solo strumento ... anche se si trattasse solo del pianoforte.
Strumentazione è il livello più basso ed è un mestiere che si fa a posteriori su partiture di altra natura, come termine si usa molto per la banda perchè spesso si tratta di "adattamenti", ma si può orchestrare anche per banda ... basta farlo mentre si scrive e creare appositamente "per".
L'arrangiamento invece è già un gradino intermedio fra strumentazione e orchestrazione, perchè si prevede che durante l'arrangiamento (sempre a posteriori) si modifichi più di qualcosina.
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Natan
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Risposta 15 di Natan
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Carlos ha scritto:
Chi usa, in questi casi, il termine arrangiamento in realtà prende a prestito un termine che meglio si adatta alla musica leggera, quando si fa un arrangiamento di una canzone: lì l'arrangiatore ci mette del suo, cosa che nel caso di una strumentazione, a parte decidere cosa affidare a cosa, non avviene.
Appunto...ti sei risposto da solo.
Il compositore orchestra "."
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Carlos
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Natan ha scritto:
Non so perchè ti sorprendi tanto, si parla di orchestrazione anche per un solo strumento... [...]
Strumentazione è il livello più basso ed è un mestiere che si fa a posteriori su partiture di altra natura [...]
Ma tu queste cose dove le hai lette, scusa? 😐
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Natan
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Risposta 17 di Natan
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La domanda mi lascia intendere che evidentemente io sono compositore e tu no. C'è poco da leggere da qualche parte. Se tu scrivi un brano pensi all'orchestrazione ...quello che viene fatto a posteriori, quindi dopo che un brano è stato "confezionato" o è strumentazione o è arrangiamento.
Che ci sia poco da leggere è un po' un'affermazione buttata lì, non è che la nobile arte della composizione sia una cosa che si trasmette nelle sette segrete, il linguaggio tecnico è stato creato dai trattati. E con questo non voglio dire che tu abbia torto, non lo so, anche questo esempio della strumentazione per banda mi fa pensare che ci siano dei problemi nell'assegnare a orchestrazione e strumentazione lo stesso significato, problemi che forse vanno oltre il numero degli strumenti...
C'è poco da leggere da qualche parte. Se tu scrivi un brano pensi all'orchestrazione ...quello che viene fatto a posteriori, quindi dopo che un brano è stato "confezionato" o è strumentazione o è arrangiamento.
Assolutamente no. Ti sbagli e, fossi in te, farei appunto lo sforzo di leggere da qualche parte, prima di presupporre sulle competenze altrui.