Composizione

Strumentazione Vs Orchestrazione....?

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ScalaQuaranta

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Risposta 21 di Carlos

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Natan ha scritto:

La domanda mi lascia intendere che evidentemente io sono compositore e tu no. C'è poco da leggere da qualche parte.

Hmm... la risposta mi lascia intendere che evidentemente te la sei inventata... 😆

Moderatore

Risposta 22 di Frank

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Questione “spinosa”, ho sempre sentito usare i termini con i significati più disparati e penso sia dovuto al fatto che nel tempo si siano usati con significati diversi.

Io ho l’esigenza di capire se si sta cercando di tracciare la storia delle terminologie (e come si sono usati nel tempo) o “semplicemente” cercare di assegnare in modo univoco delle etichette.

Io partirei dal pratico e cercherei di elencare quello che può succedere a un opera a prescindere dalle definizioni, già tutti hanno parlato di macro categorie che possono più o meno coincidere con delle fasi della vita di un opera:

  • Creazione (unica)
  • Rielaborazione, che può comportare diversi tipi di intervento sulla composizione: dall’organico, alla modifica di parti significative dello stesso, etc.

I termini che girano maggiormente sono: Orchestrazione, Riorchestrazione, Arrangiamento, Trascrizione, Strumentazione.

Apro una parentesi pure sulla Concertazione, che magari si può inserire in modo interessante nel discorso.

Premesso questo, sarebbe carino arricchire la lista … perché sarebbe la summa di quello che usualmente si fa, dopo l’assegnazione delle “etichette” non è detto che sia sempre uguale per tutti i momenti storici.

Aggiungo un ulteriore variabile, la lingua. Non vorrei che le traduzioni ci abbiano messo di loro … detto questo, qualcuno citava qualche trattato. Questi sono degli esempi:

  • The Technique of orchestration di Kent Wheeler Kennan
  • Il pensiero orchestrale di Leibowitz
  • Orchestration di Piston
  • The study of orchestration di Adler

Tutti testi che un buon compositore dovrebbe conoscere … i contenuti dovrebbero essere più o meno noti.

Moderatore

Risposta 23 di Frank

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Per completezza giro anche questi, alcuni già citati:

• Hector Berlioz (1844): Grand traité d'instrumentation et d'orchestration modernes.

• François-Auguste Gevaert (1863): Traité general d'instrumentation.

• Nikolay Rimsky-Korsakov (1912): Основы оркестровки (Principles of Orchestration)

• Cecil Forsyth (1914): Orchestration.

• Alfredo Casella e Virgilio Mortari (1948): La tecnica dell'orchestra contemporanea

Moderatore

Risposta 24 di Frank

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Vi sottopongo uno scritto della quale non conosco la fonte perchè mi fu passato ai tempi che furno a mia domanda precisa, lo rileggo dopo tanti anni (quindi con altri occhi), cosa ne pensate?...

Orchestrazione, Strumentazione, Trascrizione e Arrangiamento.

L'orchestrazione è lo studio o la pratica di scrivere musica per i singoli strumenti di un'orchestra o l'adattamento per orchestra di una musica scritta per un altro strumento o gruppo musicale. Soltanto nel corso della storia della musica si è andata affermando come arte compositiva in sé stessa.

Esistono due specie di adattamenti: la trascrizione, che segue in modo molto aderente il pezzo originale e l'arrangiamento, che tende a cambiare in maniera significativa alcuni aspetti del pezzo originale. Nella pratica, però, i due termini vengono usati, in maniera errata, come sinonimi.

L’arrangiamento è un termine usato nella musica leggera. La trascrizione è il suo equivalente nella musica classica. Però, a volte, l’Orchestrazione di Ravel nei Quadri d’un’Esposizione si stacca dalla mera trascrizione e aggiunge effetti coloristici, ma questa non si più definire arrangiamento.

L' Orchestrazione riguarda soltanto la trascrizione di musica per un complesso orchestrale, mentre la strumentazione riguarda l'adattamento per qualunque tipo di altro complesso musicale. Nello studio dell'orchestrazione, al contrario che nella pratica, il termine strumentazione può anche essere riferito a considerazioni sulle caratteristiche individuali di uno strumento piuttosto che all'arte di combinare fra loro alcuni strumenti.

Nella musica commerciale, specialmente nella musiche di scena e nelle colonne sonore, vengono spesso usati orchestratori professionisti per motivi di velocità ed anche di opportunità, in quanto l'orchestrazione è una pratica che richiede delle qualità che non è detto tutti i compositori abbiano.

L'orchestratore di musiche da film spesso lavora su brevi pezzi scritti spesso da diversi autori. Gli orchestratori di Broadway lavorano spesso su dei pezzi scritti per il pianoforte o su uno spartito che riporta il canovaccio della composizione.

Da notare che la parola Elaborazione non viene mai citata.

Ma prosegue con

Nell'ambiente musicale, per trascrizione si intende selezionare la melodia principale ? ovvero tutte le parti di un brano (per orchestra o strumento solista) e trascriverlo, appunto, per un organico differente.

Alcuni esempi eclatanti di questo sono, ad esempio: i Quadri di un'esposizione di Modest Musorgskij ad opera di Maurice Ravel, o la trascrizione del balletto Lo Schiaccianoci di Pëtr Il'ič Čajkovskij e della prima suite del Peer Gynt di Edward Grieg fatte dal compositore contemporaneo Luca Fialdini, la trascrizione per pianoforte del Volo del calabrone di Rimskij-Korsakov e de La sagra della primavera di Igor Stravinskij curata da Sergej Rachmaninov, ecc...

In musica l'arrangiamento è il lavoro di organizzazione strumentale e strutturale di una data composizione (che può essere costituita da un semplice tema accompagnato da una sequenza di accordi, o da un brano già arrangiato), allo scopo che essa suoni secondo la forma musicale desiderata.

Il processo di arrangiamento parte, generalmente, dalla scelta del genere musicale in cui si vuole arrangiare il pezzo. Il processo può includere, al suo interno:

• la riarmonizzazione, qualora la sequenza di accordi di partenza sia non corrispondente allo stile musicale di arrivo;

• lo sviluppo di una struttura complessa (intro e giri di intro, numero di chorus o strofe o ritornelli, giri di soli, sezioni strumentali, finali, etc.)

• la scelta degli strumenti da utilizzare.

Se l'adattamento musicale non provvede all'aggiunta o sottrazione di nuovo materiale musicale rispetto alla forma di partenza, sarà più corretto parlare di trascrizione.

Un arrangiamento soddisfacente deve:

• fare in modo che gli strumenti non si accavallino in un determinato intervallo di frequenze troppo stretto;

• essere abbastanza "trasparente" affinché ogni frase musicale sia sufficientemente intellegibile;

• fare in modo che non tutti gli strumenti suonino per l'intera estensione del brano.

Un esistente brano musicale può essere riregistrato con un arrangiamento diverso dall'originale, cambiando - spesso drasticamente - strumenti, tempo, bpm e tonalità. Il risultato finale è una canzone che contiene, rispetto al brano di partenza, uno stesso testo, delle linee melodiche familiari, ma fondamentalmente suona come qualcosa di nuovo. Due esempi eclatanti possono essere la versione di Joe Cocker di With a little help from my friends (versione originale dei Beatles) e la versione dei Toto di Sunshine of your love (versione originale dei Cream).

Talvolta è lo stesso artista/band (o il suo arrangiatore) che riarrangia, anche leggermente, un brano, allo scopo di presentarlo in dimensione live. Questo può accadere sia per rendere più movimentato il brano, sia perché l'arrangiamento originale è ormai fuori moda.

Anche alcuni remix, in particolare nella musica dance, possono essere considerati dei riarrangiamenti.

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Risposta 25 di Zedef

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Uhm.. chi volesse, vada a vedersi i programmi dei nuovi trienni di Composizione in tutti i Conservatori d'Italia e troverà separate, al massimo abbinate, le materie Strumentazione e Orchestrazione. Delle due l'una: o hanno significato diverso o tutti coloro che stilano i programmi sono deficienti. Evidentemente per scrivere per strumenti, orchestra compresa, prima occorre conoscerli.

Poi non sarei così sicuro di non fare più esami, potrebbero uscire dei concorsi no?

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Risposta 26 di MarcoSpina

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Roma

Frank ha scritto:

Per completezza giro anche questi, alcuni già citati:

• Hector Berlioz (1844): Grand traité d'instrumentation et d'orchestration modernes.

• François-Auguste Gevaert (1863): Traité general d'instrumentation.

• Nikolay Rimsky-Korsakov (1912): Основы ркестровки (Principles of Orchestration)

• Cecil Forsyth (1914): Orchestration.

• Alfredo Casella e Virgilio Mortari (1948): La tecnica dell'orchestra contemporanea

Aggiungerei anche questo titolo che ho già postato nella sezione di Analisi. A me è stato ed è utile anche per scrivere nuovi effetti (contiene tutti gli strumenti. incluso l'elettronica e mandare i pezzi all'estero)

Metto il link della sezione

http://www.pianoconcerto.it/forum/index.php?/topic/1543-testi-di-analisi-formale/page__hl__semiology#entry12575

Aggiungo inoltre che, proprio ieri l'ho visto da Ricordi/Feltrinelli in vetrina.

Ciao

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