tutte le volte che vedrò analisi scritte in quel modo considererò un errore quel tipo di segnatura. Questo è quanto.
Ripeto, capisco che c'è una logica. C'è una logica anche nel posizionare i libri sulla libreria secondo gradazioni di colore della copertina. Proprio l'altro ieri sono andato a casa nuova di una mia amica e ha fatto un lavoro stupendo, semplicemente curando i colori dei libri sulla libreria, sembrava un'istallazione artistica. Ma se vedessi una cosa del genere in una biblioteca mi metterei a ridere.
La segnatura di cui stiamo parlando è, secondo me, ridicola. Tanto quanto è ridicolo un libro che si chiama "Trattato di armonia tonicale", semplicemente perché l'aggettivo "tonicale" non esiste in italiano. Ma questo non c'entra fino in fondo con questa discussione.
La discussione parla dell'analisi di quel corale. Ecco, PER ME quella segnatura è un errore. Quando Piccinesco dice che i suoi problemi nell'analisi non dipendono da quello, mi verrebbe da dire che se conosce i suoi problemi nell'analisi allora li risolva. Se invece pensa che ci sia anche qualcosa da imparare da questo forum, allora si rassegni a ricevere anche la mia opinione.
E la mia opinione, se non si fosse ancora capito, è che quella segnatura è sbagliata, inutile, ridicola, anti-storica. Se la insegna un docente competente sarei molto curioso di averlo qui sul forum per farmi spiegare per quale ragione insegna questo metodo. Magari c'è una logica ancora maggiore di quella dei colori delle copertine dei libri, ne sono certo.
Ma la storia dell'analisi musicale, che è la storia, non è la mia opinione o quella di RedScharlach, ripeto, LA STORIA dell'analisi musicale, milioni di compositori già morti e ancora vivi, di teorici, musicisti, amatori, brave e cattive persone, ci dice che i modi riconosciuti di segnare l'analisi armonica di un brano musicale sono due: la Stufentheorie e la teoria funzionale (nelle sue varie sfumature e segnature).
Da cui, non posso non considerare sbagliato quel modo di scrivere l'analisi armonica.