Composizione

Una prova con un corale di Bach

29 risposte 5.067 visite

Avviata da

Piccinesco

Membro

Moderatore

Risposta 21 di thallo

Messaggi
1.170
Città
Crema

tutte le volte che vedrò analisi scritte in quel modo considererò un errore quel tipo di segnatura. Questo è quanto.

Ripeto, capisco che c'è una logica. C'è una logica anche nel posizionare i libri sulla libreria secondo gradazioni di colore della copertina. Proprio l'altro ieri sono andato a casa nuova di una mia amica e ha fatto un lavoro stupendo, semplicemente curando i colori dei libri sulla libreria, sembrava un'istallazione artistica. Ma se vedessi una cosa del genere in una biblioteca mi metterei a ridere.

La segnatura di cui stiamo parlando è, secondo me, ridicola. Tanto quanto è ridicolo un libro che si chiama "Trattato di armonia tonicale", semplicemente perché l'aggettivo "tonicale" non esiste in italiano. Ma questo non c'entra fino in fondo con questa discussione.

La discussione parla dell'analisi di quel corale. Ecco, PER ME quella segnatura è un errore. Quando Piccinesco dice che i suoi problemi nell'analisi non dipendono da quello, mi verrebbe da dire che se conosce i suoi problemi nell'analisi allora li risolva. Se invece pensa che ci sia anche qualcosa da imparare da questo forum, allora si rassegni a ricevere anche la mia opinione. 

E la mia opinione, se non si fosse ancora capito, è che quella segnatura è sbagliata, inutile, ridicola, anti-storica. Se la insegna un docente competente sarei molto curioso di averlo qui sul forum per farmi spiegare per quale ragione insegna questo metodo. Magari c'è una logica ancora maggiore di quella dei colori delle copertine dei libri, ne sono certo.

Ma la storia dell'analisi musicale, che è la storia, non è la mia opinione o quella di RedScharlach, ripeto, LA STORIA dell'analisi musicale, milioni di compositori già morti e ancora vivi, di teorici, musicisti, amatori, brave e cattive persone, ci dice che i modi riconosciuti di segnare l'analisi armonica di un brano musicale sono due: la Stufentheorie e la teoria funzionale (nelle sue varie sfumature e segnature).

Da cui, non posso non considerare sbagliato quel modo di scrivere l'analisi armonica.

Moderatore

Risposta 22 di Frank

Messaggi
3.838
Città
-

Ok ragazzi, vedo che siamo sempre belli pimpanti. Una discussione accesa è sempre sintomo di interesse, ma invito tutti a portare recicproco rispetto per le idee, talora differenti, che possono essere espresse su un medesimo argomento.
Nessun commento o affermazione è inutile.
Vi invito pertanto a ristabilire una certa armonia che è il presupposto fondamentale di questo luogo che vive grazie ai vostri contributi e che è utile proprio in virtù delle differenti prospettive con cui ci si approccia agli argomenti musicali.

 

Più in dettaglio

 

Da un lato (@Piccinesco) se uno pubblica qualcosa è consapevole che è soggetto a critiche, più o meno ragionevoli, più o meno costruttive, etc.

Se uno va in piazza e grida forza Juve, qualcuno potrebbe dargli del Gobbo. Se non ha voglia di sentirsi dire Gobbo, può evitare di esporsi pubblicamente e non professare il suo credo calcistico.

Dalla’ altro (@Thallo) penso che Piccinesco abbia capito che il "suo" metodo è un po' artigianale e non inquadrabile nelle teorie più diffuse di analisi (gli organisti si rifanno spesso al basso cifrato ... più o meno giustamente, ma è un dato di fatto), ma probabilmente non ha la pretesa di scrivere un trattato o insegnare, per cui è un modo per esprimere le sue analisi di un brano di repertorio. Se non comprensibili, a parte dirlo … si può anche ignorare. Si da il caso che dubito che qui non ci siano altri utenti che sappiano quanto giustamente sostieni. Nessuno ha dei dubbi sulla tua preparazione e se uno preferisce altre strade è liberissimo di farlo.

A parte i toni, penso che in generale chi è intervenuto sul topic l’abbia fatto con l’intento di dare una mano all’altro. E da didatta posso dire che il metodo, l’ordine ed altri fattori portano l’allievo ad avere minori difficoltà.

Personalmente parlando capisco chi chiede una certa conformazione e meno chi si ostina a muoversi su strade parallele, ma ripeto, fortunatamente siamo ancora liberi di fare quello che volgiamo…alla peggio non arriveranno contributi.

Giusto per capirci in modo esplicito, c’è anche chi ha capito e corretto l’analisi proposta...dubito Zedef non conosca le comuni tecniche di analisi, visto che si esprime in quei termini.

Membro

Risposta 24 di Ettore

Messaggi
376
Città
-

RedScharlach ha scritto:

Molti??? Questo tipo di analisi armonica non lo conosco proprio...

Ok, adesso la conosci...prova a dare un occhiata al documento postato da BIanca nell'apposito topic.

Membro

Risposta 26 di antares86

Messaggi
1.414
Città
Bologna

micamahler ha scritto:

A me non apre il topic

neanche a me 

Membro

Risposta 29 di Aspirante

Messaggi
190
Città
Isernia

RedScharlach ha scritto:

Per come la vedo, identifica un solo concetto, ovvero il basso. Ma non c'è alcun bisogno di usare dei gradi per individuare il basso, perché ce l'hai sotto gli occhi: è la nota che sta facendo il basso! Tautologico, no?

E' vero, non ci avevo mai pensato...ma in caso di modulazione la scala cambia, per cui non è così malaccio sapere il grado di quale scala siamo. Non so se mi sono spiegato, ma se sono il do maggiore mi è il III della scala, ma se in quel frangente siamo andati a mi minore, per III, sarebbe un I.

...o forse non ho capito qualcosa?

Accedi per partecipare