Frank! . . . che dire: hai scelto uno dei più stupefacenti viaggi introspettivi di JSBach!
Andando un po' più sul "leggero" ci sarebbero le Variazioni Eroica di Beethoven.
E dai: anche la Fantasia Corale op. 80 sempre di Beethoven.
A proposito di variazioni: sono appena tornato a casa dall'Auditorium Gaber (Grattacielo Pirelli) dove ho ascoltato per la prima volta la Ciaccona di Bach-Busoni . . . Folgorato!
nei giorni dopo il tuo primo post (quello col video delle variazioni) ho pensato con interesse e curiosità alla tua motivazione iniziale: fare apprezzare a qualcuno le variazioni in genere, proprio perchè questa persona non ama tale procedimento.
Sarebbe interessante saper perchè non ama le variazioni.
Sarebbe interessante saper perchè non ama le variazioni.
Non lo so ancora (ma ho dei sospetti), ma se me lo dirà ... lo saprete 🙂
Io penso che un procedimento compositivo in se non si possa apprezzare o meno, può essere che non ci sia congeniale, ma la musica che ne può scaturire è quella che conta...per cui, che uno apprezzi o meno le variazioni ...possiamo godere di brani come quello di questo topic
Fammi sapere cosa ne pensi da una comparazione d'ascolto. Ti premetto che sono lavori molto differenti, scritti in epoche diverse e con finalità completamente diverse...come dice "qualcuno" ... potrai assaggiare quello che viene chiamato "Progresso" e "Reazione", riferendoci al '900
Certamente, conoscendo tu Frank la tua amica, avrai pensato bene di proporgli Bach.
Ma tuttavia, mentre leggevo e ascoltavo tutta la musica qui proposta, ho pensato che, forse, il modo migliore per addentrarsi nel mondo delle Variazioni, possa essere cominciando da queste:
Quanto alle variazioni di Schoenberg e Stravinskij, che dire? "Progresso"..."Reazione"...? A me alla fine pare tutto "Progresso" e comunque "Meraviglia".!
Carlos…Le ho ascoltate entrambe ma non riesco a fare paragoni. Essendo un linguaggio che non conosco mi suona tutto uguale. Proprio come capita ad ognuno quando capita di sentire una lingua che non si conosce. Forse sbaglio anche a dire che è un linguaggio che non conosco. Forse sono addirittura due linguaggi differenti (questo puoi dirlo tu).
Daniele dice «meraviglia». Posso condividere la sua impressione, precisando un po’ la mia. Per me si tratta della meraviglia di chi, in un ambiente completamente buio, è attratto ora qua ora là, da un rumore o da un odore che non ha mai sentito. E si sente un po' a disagio.
Grazie della tua dedizione, e della pazienza.
Due cose.
1) La mia ignoranza di precedenti post in questo forum (o della critica musicale! 🙁 ) non mi permettere di identificare quel “qualcuno” che hai messo tra virgolette.
2) Sarei curioso – molto – di conoscere le «finalità completamente diverse» di queste due opere di Schoenberg e Stravinskij.
Sono curioso, ma rispondimi con comodo.
Nota divertente (almeno, per me):
in origine il tema della discussione era il rapporto con ‘le variazioni’ in genere di un’amica di Carlos.
Adesso parliamo di progresso e reazione, ‘900, mie difficoltà…
Non trovate che l’andare fuori tema in una discussione (cosa che a me non disturba mai quando è fatta con garbo e voglia di confrontarsi) sia un po’ l’equivalente del modo in cui Beethoven ha trattato le variazioni nei suoi ultimi lavori!? 🙂
G
Gerardo
Membro
Risposta 13 di Gerardo
Messaggi
277
Ma l'amica era di Frank, Carlos non centra....è lui stesso che è andato OT, probabilmente gradisce 😉
G
Gerardo
Membro
Risposta 14 di Gerardo
Messaggi
277
LucaCavaliere ha scritto:
1) La mia ignoranza di precedenti post in questo forum (o della critica musicale! 🙁 ) non mi permettere di identificare quel “qualcuno” che hai messo tra virgolette.
Certamente, conoscendo tu Frank la tua amica, avrai pensato bene di proporgli Bach.
…e temo di aver pensato male…ha rimediato Stravinsky, per fortuna che c’era l’OT
danielescarpetti ha scritto:
Ma tuttavia, mentre leggevo e ascoltavo tutta la musica qui proposta, ho pensato che, forse, il modo migliore per addentrarsi nel mondo delle Variazioni, possa essere cominciando da queste:
Che ne dici?
Meravigliosa, ma come si dice: ogni testa un piccolo mondo…per cui anche queste secondo me avrebbero “fallito”.
danielescarpetti ha scritto:
Quanto alle variazioni di Schoenberg e Stravinskij, che dire? "Progresso"..."Reazione"...? A me alla fine pare tutto "Progresso" e comunque "Meraviglia".!
Ma guarda. Il brano di Schoenberg è esemplare nel senso canonico del termine ed è un must per chi vuole conoscere la dodecafonia e la sua storia. Anche lui ha avuto la sua reazione, ci sono altre opere da spulciare più recenti…
Mi permetto di chiederti cosa ti ha colpito maggiormente per farti spendere l’aggettivo : “Meraviglia” (non che non condivida)
Forse sbaglio anche a dire che è un linguaggio che non conosco. Forse sono addirittura due linguaggi differenti (questo puoi dirlo tu).
Visto che la musica è fatta anche di codice e sintassi trovo appropriato parlare di linguaggio anche se c’è da dire che è connotata ma non denota, può avere più sensi ma nessun significato
LucaCavaliere ha scritto:
Daniele dice «meraviglia». Posso condividere la sua impressione, precisando un po’ la mia. Per me si tratta della meraviglia di chi, in un ambiente completamente buio, è attratto ora qua ora là, da un rumore o da un odore che non ha mai sentito. E si sente un po' a disagio.
Secondo me per apprezzare una cosa non bisogna per forza conoscerne il meccanismo, potrebbe voler dire che la musica è finita … e poco ci è mancato … se torniamo indietro di trenta anni. Gli argomenti musicali dovrebbero sempre avere la meglio sugli “extra”.
LucaCavaliere ha scritto:
1) La mia ignoranza di precedenti post in questo forum (o della critica musicale! ) non mi permettere di identificare quel “qualcuno” che hai messo tra virgolette.
Irrilevante, un musicologo molto accreditato sostiene che il ‘900 sia dominato da due grandi poli: Schoenberg e Stravinsky, descritti in una sintesi estrema come progresso e reazione.
LucaCavaliere ha scritto:
2) Sarei curioso – molto – di conoscere le «finalità completamente diverse» di queste due opere di Schoenberg e Stravinskij.
Come dicevo a Daniele la prima è una composizione esemplare della variazioni dodecafoniche, la seconda è un brano libero…le variazioni sono già un'altra cosa qui, come la tecnica dodecafonica. E ci mancherebbe altro, sono passati trent’anni….
LucaCavaliere ha scritto:
Adesso parliamo di progresso e reazione, ‘900, mie difficoltà…
Non trovate che l’andare fuori tema in una discussione (cosa che a me non disturba mai quando è fatta con garbo e voglia di confrontarsi) sia un po’ l’equivalente del modo in cui Beethoven ha trattato le variazioni nei suoi ultimi lavori!?
Probabilmente ho sbagliato il titolo, se capisco come si fa lo cambio…al massimo chiedo a TheSimon che mi sembra un po’ oberato ultimamente…