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Analisi Mozart Symphony No.29 In A Major, K.201

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AbateFaria

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Risposta 41 di Eagle

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Bel lavoro Carlos, si vede che padroneggi la forma sonata 😉 E non devo dirtelo io, sei chiaramente consapevole ma penso faccia piacere sentirselo dire.

Detto ciò, alcune domande per allinearmi sulle terminologie

Carlos ha scritto:

ESPOSIZIONE - Primo tema: da 1 a 8 -

Collegamento: da 9 a 12 -

Noterei che queste quattro battute sono usate da Mozart come liquidazione al termine del 1. movimento (batt. 201 ss.).

Lo fa, seppure in modo diverso, anche nella Sinfonia K 550 in sol minore, dove utilizza il motivo principale (mi bem. re re etc.) come cadenza al termine dello sviluppo, per introdurre la ripresa.

Manterresti comunque la definizione di Collegamento?

Carlos ha scritto:

Pedale di dominante: da 23 a 27 -

Ponte modulante nel tono della dominante: da 28 a 32 -

Ho la mania di semplificare, ma, a rigor di logica (magari dico una sciocchezza) ha senso un «ponte modulante» dopo che si è già arrivati alla dominante? Secondo me da 23 a 37 siamo semplicemente in presenza di una sezione di collegamento che ha lo scopo di confermare la tonalità della dominante per preparare l'ingresso del 2do tema. Al solito, faccio una verifica: la prova del 9): eliminiamo tutte le battute da 23 a 31 e proviamo a suonare unendo 22 a 32. Funziona? Sì: è brutto, ma funziona, perché a 22 Mozart è già arrivato alla dominante e ha solo bisogno di quelle dieci battute per rinforzare quell'armonia.

Chiaro, ma chiedo:

Solo ad un certo punto c’è una modulazione, che tu indichi a battuta 22 ed effettivamente il secondo accordo è V56 di Mi+. Però:

- a battuta 28 c’è una chiara cadenza in la+ Appunto V I

- il primo accordo di 22 è un II di La+

Dal mio punto di vista il secondo accordo di 22 è ancora un V/V di La+

La vera modulazione, dalla quale non si sentirà più la+ come Primo grado è proprio il secondo accordo di 28, dove compare il V/V di mi+, una forte tonicizzazione che si chiude con la sua risoluzione a 32.

Di solito le dominanti secondarie rafforzano i percorsi tonali per cui, a parte l’etichetta fra 23 e 32, armonicamente penso sia più logico quello che ho cercato di indicare io.

Fra l’altro, quello che Faria indica come pedale di dominante, fa ancora parte della regione del primo tema, il ponte modulante inizia veramente a 28.

Carina l’idea della prova del 9, però perché mettere un II56 di la+ a 22 senza dagli seguito e tagliare “corto”?

Questo non mi convince del tuo intervento, bello però.

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Risposta 42 di Carlos

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Eagle ha scritto:

Manterresti comunque la definizione di Collegamento?

Sì, «collegamento», «codetta», sono sempre un po' incerto anch'io sui termini da usare per definire questi brevi incisi, ma direi che se ci si capisce è ok. 😉

Eagle ha scritto:

Solo ad un certo punto c’è una modulazione, che tu indichi a battuta 22 ed effettivamente il secondo accordo è V56 di Mi+. Però:

- a battuta 28 c’è una chiara cadenza in la+ Appunto V I

Un momento: non credo sia così. Nelle batt. 27 e 28 il basso è mi sol# la la# e poi termina sul si a 29. Quella è una cadenza al V di mi maggiore.

Eagle ha scritto:

- il primo accordo di 22 è un II di La+

Secondo me sbagli (perdonami) se consideri quell'accordo da solo: devi vedere dove va a finire. La frase si conclude sulla battuta 23 non a battuta 22, quindi quell'accordo di settima, a mio parere, è una settima sul V del V ovvero porta a mi maggiore (è il re# al basso che ce lo dice).

Eagle ha scritto:

Dal mio punto di vista il secondo accordo di 22 è ancora un V/V di La+

La vera modulazione, dalla quale non si sentirà più la+ come Primo grado è proprio il secondo accordo di 28, dove compare il V/V di mi+, una forte tonicizzazione che si chiude con la sua risoluzione a 32.

Io penso semplicemente che Mozart, dopo aver raggiunto la dominante (a batt. 23), sceglie di stabilizzarsi sulla dominante della dominante (batt. 28 a 32) per rafforzare il secondo tema e per dare varietà al discorso armonico.

Eagle ha scritto:

Carina l’idea della prova del 9, però perché mettere un II56 di la+ a 22 senza dagli seguito e tagliare “corto”?Questo non mi convince del tuo intervento, bello però.

Certo 😉 sarebbe stata una schifezza 😛 ma come dicevo la «prova del 9» mi serviva solo a dimostrare che con quel re# al basso, l'approdo poteva essere a mi (inizio di batt. 23) e direttamente al secondo tema. Proprio per evitare quel collegamento repentino Mozart si è stabilizzato sulla dominante della dominante: per creare, come dicevo, varietà armonica.

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Risposta 43 di Frank

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Mi riferisco alle battute 23-27.

Siamo d'accordo tutti che è un pedale di armonia di mi?

Se si, può essere 2 cose, o pedale di tonica pedale o di dominante, io noto:

  • Da un lato una tonicizzazione così forte, vedrebbe un po' sprecato un solo accordo della durata di un quarto di la+…come risoluzione
  • Su un pedale di dominante di la uno “sporco” re vorrei sentircelo, invece ci sono solo re# (una battuta si una no)
Come considerate armonicamente le battute 19-23...in relazione a sto pedale?

Moderatore

Risposta 44 di Frank

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Come non detto, avevo guardato troppo velocemente.

I re bequadro ci sono, quel tratto ha proprio le sembianze di un pedale di dominante di la+ (a 24 e 26 ci sono addirittura V46 di la+) che risolve a 28...seppur in modo breve. Poi parte la vera modulazione.

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Risposta 45 di Marzapane

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Carlos ha scritto:

Per cui, dubbi:

ARMONIA Battute dell'espisizione fra 63 e 66.

Tutte le soluzioni vagliate non mi convincono al 100%.

Mi spiace per Oracolo e Marzapane che ringrazio per la disponibilità. Mi piace l'idea della progressione, ma lo schema non mi è ancora chiaro.

Non ho letto le altre soluzioni, quindi potrei ripetere cose già dette, ma direi così (attenzione: metto i gradi ragionando in mi maggiore!):

batt. 63 I6 (il movimento cromatico dei violini non ha funzione armonica),

batt. 64 IV - #II7

batt. 65 I6 - #I sembra tonicizzazione del II, quindi si potrebbe leggere come #VII di fa#, ma non è così, perché l'oboe tiene il si, quindi:

batt. 66 V36-V56 poi, normalissima cadenza:

batt. 67 I - VI

batt. 68 V - I

Ok fino al IV di 64, ma che gradi sono #II e #I? Mia ignoranza?

A 68 vedo un II V

A 69 arriva il I

Per cui normalissima sintassi (da 67 a 69) I IV | II V | I

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Risposta 46 di Valchiria

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Marzapane ha scritto:

che gradi sono #II e #I? Mia ignoranza?

Non è che sono un "semplice" sviluppo delle appoggiature del tema che guarda caso arrivano in forma espansa, sotto forma di ribattuto e sul levare di ogni battuta?

Marzapane ha scritto:

A 68 vedo un II V

A 69 arriva il I

Per cui normalissima sintassi (da 67 a 69) I IV | II V | I

Sicuro

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Risposta 47 di Carlos

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Marzapane ha scritto:

Ok fino al IV di 64, ma che gradi sono #II e #I? Mia ignoranza?

#II sta per II grado "alzato" (#) e lo stesso vale per #I che in realtà potrebbe essere (nel caso fossimo di fronte ad una tonicizzazione a fa#) un VII di fa# (il I grado alzato non esiste se non in queste situazioni, ma la tonicizzazione è annunciata ma negata automaticamente, e tutto «per colpa» di quel si all'oboe, che ci rovina il giochino...).

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Risposta 48 di Oracolo

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Mai sentiti quei gradi Carlos, ma non è una notizia...sto ancora studiando, per cui ne prendo atto.

Un altro dubbio, di solito i pedali (in questo caso superiore) si escludono nell'analisi dei percorsi armonici, nel senso che partecipano alla costruzione dell'armonia ma le indicazioni non ne tengono conto.

Facendo finta che non esistano, il succo è che melodicamente sono delle sensibili...quindi tonicizzazioni. E' proprio sballata la teoria delle appoggiature?

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Risposta 49 di Ludovica

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Sarà ma a me quel fax e mi# fra 63 e 64 mi sembrano delle settime diminuite, per cui siamo nell'area di Dominante e comunque le considero delle tonicizzazioni, appoggiature

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Risposta 50 di Marzapane

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Siete tutti bravissimi ma c'è ancora una cosa che non mi quadra.

Guardiamo tutto fra 27 e 29, allora:

- l'orchestrazione sembra aprire un nuovo capitolo a 29 (già sentito, ma è li che i fiati cambiano schema melodico)

- 27 è melodicamente decisamente diversa dal prima, vedi Violini ma anche gli archi nel grave

E già questo per me è tutto molto interessante.

Secondo me quello (fra 23 e 27)) è un pedale che parte di dominante, impossibile considerare in mi+ quel re bequadro che non è altro che una trosformazione dell'accordo in una settima di dominante di la+, ma il basso da 27 a me fa pensare a mi+, per cui l'ultimo re# che si vede a 26, visto il cambio di texture a 27 è per forza la vera modulazione.

Infatti direi che armonicamente da 27:

27: v di la+=I di mi+

28: IV #IV

29 V etc.

Boh, io l'ho detta 😃

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Risposta 51 di Ratatouille89

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Città
.

Per quel pedale, "fanta-analisi" potrebbe portare a forzare un completo pedale di tonica di mi+, dove si parlerebbe di I V/IV IV6 etc. sino a capitolare a primo

😵

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Risposta 54 di AbateFaria

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-

Gerardo ha scritto:

Magari utile

In effetti l'aspetto imitativo/contrappuntistico l'avevo completamente ignorato 🙁

Grazie!

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