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Arrangiamento al pianoforte

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pianistamaggiorenneDi38

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Messaggio iniziale di pianistamaggiorenneDi38

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www.pianoconcerto.it/forum/index.php?/topic/3414-armonizzare-un-basso-dato

ok capito, infatti era solo per spiegarmi, non certo per dire delle cose che sapevi gia'. Io, studiando sia armonia classica che musica popolare (anzi e' da un po' che mi interesso proprio di quello che hai accennato, cioe' di arrangiare dalle sigle/ linee guida) mi ritrovo un po' in entrambi i mondi.

Secondo me comunque il continuismo ha un fascino tutto suo, magari fossi anche io un continuista.

A proposito, che tu sappia, conosci qualche libro sull'arrangiamento per pianoforte, che sia di orientamento classico? Ne ho trovati alcuni per organo ma per pianoforte nulla. Grazie

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Risposta 2 di Gerardo

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lidevosvuotare27 ha scritto:

A proposito, che tu sappia, conosci qualche libro sull'arrangiamento per pianoforte, che sia di orientamento classico? Ne ho trovati alcuni per organo ma per pianoforte nulla. Grazie

Per l'arrangiamento forse conviene aprire un topic ad hoc, dove magari puoi spiegare meglio cosa intendi. Ti do volentieri il mio parere sulla questione, non affatto banale.

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Risposta 3 di Zazza

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Dal mio punto di vista l'arrangiamento non dipende dallo strumento e dal genere, lo strumento pianoforte è solo uno dei colori. Il fatto che sia polifonico (come organo e altri strumenti tipo dove un minimo di polifonia sta in piedi titpo vibrafono, chitarra, etc.) e con una grande estensione, ci costringe a consocere questa peculiarità (ma penso al pari degli altri). Ma in fin dei conti si tratta di strumentazione.

Non so che obiettivi ti eri posto, ma il primo suggerimento è quello di ascoltare e analzizare molti arrangiamenti per pf sofo già fatti da altri e che ti piacciono, in modo da coglierne gli aspetti salienti e fare tua questa arte...che ovviament e non si può fermare alla sintassi o allo strumento.

Che tipo di arrangiamento avevi in mente?

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Risposta 4 di pianistamaggiorenneDi38

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Gerardo ha scritto:

Per l'arrangiamento forse conviene aprire un topic ad hoc, dove magari puoi spiegare meglio cosa intendi. Ti do volentieri il mio parere sulla questione, non affatto banale.

indubbiamente e' una questione molto vasta, ma mi chiedevo perche' non si trovano libri su come arrangiare una melodia in stile classico (supponendo che l'arrangiatore naturalmente abbia gia' una buona conoscenza dell'armonia classica e che sappia armonizzare bene una melodia).

I libri sull'arrangiamento pianistico che ho sono per la musica leggera. Interessanti ma a volte un po' banali, quello che alla lunga stanca e' che l'arrangiamento e' visto come una serie di 'patterns' da mettere sotto una melodia. Nella musica classica l'arrangiamento si 'fonde' con il tema, quasi come se fosse un arrangiamento particolare creato apposta per quella melodia. Ho cercato in lungo e in largo ma mi sembra strano che siano stati scritti trattati interi di orchestrazione e nulla sull'arrangiamento al piano.

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Risposta 5 di pianistamaggiorenneDi38

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Zazza ha scritto:

Dal mio punto di vista l'arrangiamento non dipende dallo strumento e dal genere, lo strumento pianoforte è solo uno dei colori. Il fatto che sia polifonico (come organo e altri strumenti tipo dove un minimo di polifonia sta in piedi titpo vibrafono, chitarra, etc.) e con una grande estensione, ci costringe a consocere questa peculiarità (ma penso al pari degli altri). Ma in fin dei conti si tratta di strumentazione.

Non so che obiettivi ti eri posto, ma il primo suggerimento è quello di ascoltare e analzizare molti arrangiamenti per pf sofo già fatti da altri e che ti piacciono, in modo da coglierne gli aspetti salienti e fare tua questa arte...che ovviament e non si può fermare alla sintassi o allo strumento.

Che tipo di arrangiamento avevi in mente?

Io personalmente cerco di imparare qualcosa dallo stile classico perche' e' il tipo di armonia che ho studiato e capisco. Clementi per me ha uno stile interessante perche' le parti di accompagnamento hanno della polifonia ma non sono del tutto contrappuntistiche. In Mozart o Czerny sembra che l'accompagnamento sia piu' semplice, ad esempio con il basso albertino, che so usare bene e di cui onestamente mi sono stancato 🙂

Per 'arrangiamento' comunque io non intendo solo una questione di  strumentazione, ma anche come usare il concetto di variazione, ad esempio ripetendo un tema cambiando dinamiche, ecc, o anche di cambiare la struttura stessa, ad esempio allungando o accorciando delle frasi. 

In questo senso, per 'arrangiamento' intendo piu' il significato moderno di esso, che non l'orchestrazione.

Quello che hai suggerito, cioe' di esaminare molti arrangiamenti che mi piacciono, non l'ho fatto ancora a sufficienza, ma a pensarci bene hai ragione 🙂

ma se qualcuno e' a conoscenza di libri ecc che sono stati scritti a proposito, non esitate a farmelo sapere, grazie....mi sembra un po' strano che nessuno l'abbia fatto

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Risposta 6 di Gerardo

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Messa giù così Lidevosvuoaretutti27, penso proprio che ti serva un corso di composizione. Non a caso i grandi arrangiatori sono prima di tutto compositori.

Ci sono libri che parlano di armonia, contrappunto, orchestrazione, etc.; purtroppo temo di non aver compreso appieno il senso di arrangiamento pianistico CLASSICO. Se ho capito bene, ma penso proprio di no, vorresti prendere una melodia e scrivere un accompagnamento "a la maniere de"? (nel caso specifico Clementi).

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Risposta 7 di pianistamaggiorenneDi38

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Non voglio semplicemente mettere un accompagnamento a una melodia, questo lo so gia' fare bene.

 

credo che la composizione abbia ben poco a che fare con l'arrangiamento, avere un buon tema e saperlo armonizzare e saper mettere insieme il tutto in una struttura musicale coerente non significa saper arrangiare......

la composizione riguarda la melodia, l'armonia e la struttura di base. L'arrangiamento consiste in come presenti il tuo pezzo. Puoi avere la stessa melodia, stessa armonia, stessa struttura, e fare 12 versioni completamente diverse del tuo pezzo, anche se sono tutte in stile classico.

Ci sono libri che parlano di armonia, contrappunto, orchestrazione, etc.;

ho gia' studiato armonia e anche del contrappunto, sebbene con l'ultimo la questione non e' ancora terminata

purtroppo temo di non aver compreso appieno il senso di arrangiamento pianistico CLASSICO

mah, non so cos'altro dire.... 🙂

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Risposta 8 di pianistamaggiorenneDi38

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comunque mi rendo conto che 'nello stile di Clementi' puo' non essere per nulla chiaro.....come 'stile di Clementi' mi riferisco a un tipo di accompagnamento che ad esempio non e' ne' completamente contrappunto, ne' accordi in blocco, ne' arpeggi,  ma una via di mezzo, ad esempio si nota nella sonatina n. 36.  Mi ha sempre interessato quel tipo di accompagnamento a nota singola ma molto meno prevedibile di altri tipi di accompagnamento. Mi sa che devo riprendere con il contrappunto, cosa che comunque dovevo fare comunque

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Risposta 9 di AbateFaria

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Se ho capito bene sei rimasto colpito da una delle texture che utilizza Clementi, la strada migliore è fare un approfondimento di quello stile. Resta il fatto che il tessuto armonico di Clementi è poco attuale.

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Risposta 11 di pianistamaggiorenneDi38

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AbateFaria ha scritto:

Se ho capito bene sei rimasto colpito da una delle texture che utilizza Clementi, la strada migliore è fare un approfondimento di quello stile. Resta il fatto che il tessuto armonico di Clementi è poco attuale.

si' penso che hai trovato la parola giusta, 'texture'. Qual'e' la parola analoga in italiano? 'Tessitura' e' qualcosa che ha a che fare con la voce, una cosa diversa, ma la parola inglese 'texture' definisce quello che voglio dire io, la maniera in cui il pezzo e' 'vestito'

In quanto all'attualita' di Clementi, e' solo un'opinione altrui quindi la cosa non mi preoccupa per nulla, semplicemente suono e compongo cio' che mi piace 🙂 se e' per questo nemmeno Bach o Beethoven o Scott Joplin sono 'attuali' eppure i loro lavori vengono suonati 🙂

Poi non ho mai capito perche' le sonate di Mozart sono cosi' osannate e quelle di Clementi sono 'antiquate', visto che non pochi hanno  detto che Clementi suonava anche meglio di Mozart. Non per togliere nulla a Mozart, per carita', ma il purismo non lo sopporto. E' quella la cosa antiquata. Anche Beethoven disse che di Mozart gli piacevano le sinfonie, non le sonate, e che considerava Clementi un grande maestro.

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Risposta 12 di pianistamaggiorenneDi38

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JamSession ha scritto:

http://www.edizionicurci.it/printed-music/scheda.asp?id=2371#ancora_top

Concetti fondamentali di armonia moderna

Dick GROVE

Armonia, arrangiamento, improvvisazione, composizione e direzione d'orchestra

grazie ma gli argomenti trattati nei libri di dick grove li conosco gia' come le tabelline... inoltre non sto parlando di stili di musica popolare

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Risposta 13 di Dante

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La gestione delle texture è oggetto del corso inferiore di composizione, non serve un manuale di arrangiamento ma tanta anlisi dei brani d'autore.

Sul discorso dell'attualità o meno della sintassi di Clementi, ma sarebbe uguale se si parlasse di Bach, Mozart, Beetoven, Brahms, Franck, etc. sono concorde con Faria e non è neanche un parere soggettivo. Quando loro scrivevano prendevano la texture di turno ma i contenuti erano propri e attuali (fioriture, sintassi, articolazioni, etc.). Per capirci non erano dei passatisti.

Ad esempio si può comporre nella tonalità senza ricadere in stilemi passati, estetiche distanti da noi. E' solo un problema di credibilità, se devo scegliere fra Clementi e la sua brutta copia, per forza scelgo Clementi. Per questo si esegue (e ascolta) ancora.

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Risposta 14 di cromatismo

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lidevosvuotare27 ha scritto:

nemmeno Bach o Beethoven o Scott Joplin sono 'attuali' eppure i loro lavori vengono suonati 🙂

Oggi no ma ai loro tempo si 🙂. Tu sei un compositore che scrive oggi, è come se Bach avesse scritto come Perotinos giustificandosi dicendo che erano eseguiti. Sono 2 cose diverse.

lidevosvuotare27 ha scritto:

Poi non ho mai capito perche' le sonate di Mozart sono cosi' osannate e quelle di Clementi sono 'antiquate', visto che non pochi hanno  detto che Clementi suonava anche meglio di Mozart. Non per togliere nulla a Mozart, per carita', ma il purismo non lo sopporto. E' quella la cosa antiquata. Anche Beethoven disse che di Mozart gli piacevano le sinfonie, non le sonate, e che considerava Clementi un grande maestro.

Chi l'ha detto? Onestamente mi sembra che fai troppa confusione fra gli aspetti interpretativi e quelli compositivi. In generale se uno suona bene non è detto che scriva bene altrettando e viceversa.

Tornando al prima,  Faria diceva "sintassi poco attuale di Clementi" non tanto rispetto a Mozart ma rispetto ad un compositore che scrive nel 2014 🙂

Le beghe fra Mozart e Clementi (amesso che ce ne siano) sono un altro capitolo.

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Risposta 15 di cromatismo

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lidevosvuotare27 ha scritto:

grazie ma gli argomenti trattati nei libri di dick grove li conosco gia' come le tabelline... inoltre non sto parlando di stili di musica popolare

Come ti è stato già suggerito, probabilmente può venirti utile seguire un corso di composizione. Il pezzo per pf è una delle prime cose che si affronta, compresi i differenti moduli pianisti. Se sei portato per il contrappunto vedrai che non sarà complciato inserire delle linee contrappuntistiche all'interno dell'accompagnamento...come facevano tutti (compreso Mozart, dipende dall'opera, vedi il numero di catalogo, e la finalità dell'opera stessa; presente lo stile galante e i suoi scopi?).

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Risposta 16 di cromatismo

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Dante ha scritto:

Per capirci non erano dei passatisti.

Fra l'altro un termine di moda ...oggi. Qualsiasi artista, tramite le proprie opere, riflette la relatà in cui vive. Il classicismo è legato a "fenomeni" storici e situazioni non più attuali. Si può reinterpretare qualsiasi cosa del passato, ma non replciarla ...pari pari. Poi ricostruzioni storiche ed esercizi di stile se ne fanno.

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Risposta 19 di pianistamaggiorenneDi38

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Dante ha scritto:

La gestione delle texture è oggetto del corso inferiore di composizione, non serve un manuale di arrangiamento ma tanta anlisi dei brani d'autore.

Sul discorso dell'attualità o meno della sintassi di Clementi, ma sarebbe uguale se si parlasse di Bach, Mozart, Beetoven, Brahms, Franck, etc. sono concorde con Faria e non è neanche un parere soggettivo. Quando loro scrivevano prendevano la texture di turno ma i contenuti erano propri e attuali (fioriture, sintassi, articolazioni, etc.). Per capirci non erano dei passatisti.

Ad esempio si può comporre nella tonalità senza ricadere in stilemi passati, estetiche distanti da noi. E' solo un problema di credibilità, se devo scegliere fra Clementi e la sua brutta copia, per forza scelgo Clementi. Per questo si esegue (e ascolta) ancora.

La gestione delle texture è oggetto del corso inferiore di composizione

tu dici? chissa' perche' allora con tutti i libri di composizione che ho ammassato, infatti tutti quelli che ho trovato, tra i quali quelli di Schoenberg, Goetschius e molti altri, in nessuno infatti viene spiegato  proprio nulla della texture, ma si incentrano tutti sulla struttura. Forse tu ne possiedi alcuni di cui non sono a conoscenza. Fammi sapere quali che li prendo volentieri anche io.

Sul discorso dell'attualità o meno della sintassi di Clementi, ma sarebbe uguale se si parlasse di Bach, Mozart, Beetoven, Brahms, Franck, etc. sono concorde con Faria e non è neanche un parere soggettivo.

Guarda, saro' molto onesto: con tutto il rispetto, su questa questione, non me ne frega nulla ne' del tuo parere, ne' di quello di tizio e caio. 

Secondo me uno che fa scelte in base a parametri ridicoli come l' 'attualita', e' una mente debole, perche' significa che fa musica in base a cose che con la musica infatti non c'entrano nulla....e io questo problema, per fortuna, non ce l'ho. E non e' ignoranza , perche'  la storia della musica l'ho studiata anche io, e capisco benissimo la differenza, a livello tecnico-musicale (o 'sintassi' come la chiami tu), tra il periodo Classico e la musica del 20mo secolo o quello che vuoi. Ma la musica e' l'arte del suono, non l'arte dell'attualita'......se e' per questo ci sono gruppi che si specializzano in repertorio rinascimentale, perche' credi che c'e' gente che, io incluso, compra il loro CD, perche' la loro 'sintassi' e' attuale? 

I musicisti veri non se ne fregano nulla dell'attualita' e tutte queste preoccupazioni inutili.....seguono semplicemente il loro desiderio e la loro tendenza artistica, anche se agli altri sembra strana o fuori luogo....solo perche' tu non capisci perche' io sono attratto dallo stile di Clementi, non significa che hai infatti capito nulla. Se uno e' attratto dallo stile di Franck, o di chicchessia, dovrebbe studiarlo, e se non lo fa per motivi ridicoli come l' 'attualita' ', secondo me dovrebbe dare una bella testata al muro 🙂

per me non e' importante che cosa e' attuale, non sto cercando di entrare nelle classifiche di vattelappesca, o di piacere a qualcuno; forse il solo motivo per cui sono contento di non essere andato in conservatorio e' proprio quello di non essere stato influenzato da tutta la  pomposita', anche se ammetto che mi dispiace di non esserci andato per tutti gli altri motivi che ritengo utilissimi. 

Grande Clementi, a me piace molto 🙂

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Risposta 20 di pianistamaggiorenneDi38

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cromatismo ha scritto:

Oggi no ma ai loro tempo si 🙂. Tu sei un compositore che scrive oggi, è come se Bach avesse scritto come Perotinos giustificandosi dicendo che erano eseguiti. Sono 2 cose diverse.

Chi l'ha detto? Onestamente mi sembra che fai troppa confusione fra gli aspetti interpretativi e quelli compositivi. In generale se uno suona bene non è detto che scriva bene altrettando e viceversa.

Tornando al prima,  Faria diceva "sintassi poco attuale di Clementi" non tanto rispetto a Mozart ma rispetto ad un compositore che scrive nel 2014 🙂

Le beghe fra Mozart e Clementi (amesso che ce ne siano) sono un altro capitolo.

 
 
Chi l'ha detto? Onestamente mi sembra che fai troppa confusione fra gli aspetti interpretativi e quelli compositivi. In generale se uno suona bene non è detto che scriva bene altrettando e viceversa.
 
Ma che stupidaggine. Primo, ci sono molti professionisti che scrivono ancora pezzi ragtime, e gente come me che compra i loro spartiti. Tu sai scrivere ragtime? Secondo,  sembra che tu abbia anche la facolta' di decidere che tipo di compositore dovrei essere io, e , niente di meno, anche di cosa avrebbe fatto Bach in un universo parallelo
 
Chi l'ha detto? 
 
Te lo dico io, che ho letto biografie scritte da persone autorevoli sia musicalmente che storicamente, di cui tu probabilmente non conosci neppure l'esistenza, visto che non sono state tradotte e visto che probabilmente leggi libri in una sola lingua., a differenza di me.
 
Onestamente mi sembra che fai troppa confusione fra gli aspetti interpretativi e quelli compositivi. In generale se uno suona bene non è detto che scriva bene altrettando e viceversa.
 
Guarda, onestamente, hai la testa piena di sciocchezze , se mi stai dicendo che Clementi non scriveva bene, la tua situazione e' grave, Clementi a 13 anni aveva padroneggiato varie aree specializzate della musica, tra cui l'arte del contrappunto, e scriveva messe con considerevole abilita', e se tutta la storia che ha fatto dopo per te non conta nulla, e' ovvio che il conservatorio ti ha dato alla testa
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