Gran parte sono copie di strumenti originali,anxhd se spesso adattati alle esigenze del cliente
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Risposta 21 di antares86
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Gran parte sono copie di strumenti originali,anxhd se spesso adattati alle esigenze del cliente
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Bellissimo, incredibile queste costruzioni. Sai io fin da piccolo ho sempre amato il legno ed ho lavorato anche cinque anni come responsabile di falegnameria ma nel settore navale. Ho realizzato molti intarsi. Sarebbe stupendo per me poter costruire strumenti. Hai una grande occasione. Sfruttala.
Se le trovo ti giro alcune foto degli intarsi che facevo all'epoca.
Pianista , pittore, falegname....lo so lo so ....sono un maledettissimo eclettico...
Complimenti.
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Ehhh io continuo!!! Ieri ho incollato i fianchi...Giovedì se ho tempo incollo il rivestimento di noce sui fianchi...Poi non ho ancora ddciso come proseguire però...Dovrò sicuro mettere la fascia di acero per i perni e lo spessore per reggere il somieri.. e ovviamente mettere i righelli di attacco delle delle corde...Senza scordare ovviamente la tastiera!! Quella sarà una bega da fare!!!
La prima foto è l'ultimo clavicembalo italiano che abbiamo finito, la seconda è il cembalo francese iniziato da poco e lultima il mio clavicordo con i fianchi appena incollati.
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Grazie per gli aggiornamenti. Bellissimo.
Ne volevo costruire uno in kit tempo fa...poi non avendo il posto..
Sono curioso per la parte delle corde , perni etc...per tutti i calcoli...non è una cosa molto complessa?
Mi raccomando posta quello che puoi. Mi interessa veramente molto.
Grazie ancora.
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Bah i kit sono solo.da incollare...ed eventualmente aggiustare se non sono tagliati bene...Questi sono fatti interamente a mano da noi.
Sul mio non ci sono calcoli da fare... E una copia esatta dell'originale quindi non ho nulla da calcolare...Due cori di corde di ottone giallo,le dimensioni di perni e caviglie sono già segnate...Di solito usiamo caviglie di 3 cm di diametro e come perni del filo di ottone, nel mio caso invece dovrò mettere 3 tipi di caviglie con passo da 2,5 a 3,5 cm... I calcoli vanno fatti nel caso uno debba inserire la trasposizione...Ma non è neanche complicato perché spesso si riduce la dimensione dei tasti quel tanto che basta da inserire 1-2 tasti in più di trasposizione, soprattutto sugli italiani...L'unica cosa...che negli italiani devi allungare di qualche cm la coda dello.atrumento...Negli altri puoi inclinare un po' di più le corde e lasciare le dimensioni uguali...Nel mio caso non essendoci bisogno di trasposizione dato le esigue misure e il fatto che è uno strumento solista... E un problema di meno!! Per ora ho visto prendere le misure solo del clavicembalo.in foto (finito) quindi non so se fra un francese o un italiano ci siano grosse differenze...ma i passi delle corde li fai direttamente sullo strumento dopo aver posizionato la tavola armonica e segnando i passaggi delle.corde sui ponticelli principalmente.
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Ok bene..veramente ci tengo molto agli aggiornamenti.
Grazie.
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Li avrai appena riesco a portare avanti lo atrumento...Giovedì se non nevica dovrei iniziare a tagliare il noce per rivestire i fianchi, devo fargli gli angoli a 45° e rivestire tutto l'esterno, ma con quel cembalo urgente da fare...Non ho moltissimo tempo, poi sopra al fianco di abete va messa una cornici a di noce a copertura, assieme a quelle esterne... Verrà un bel lavoro quando sarà finito, spero pure di riuscire a venderlo ahahah, così potrei iniziare uno nuovo, magari un clavicordo più grande della fine del 1700 o una spinetta...
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Ok ma una cosa...questi strumenti dal punto di vista dell'accordatura risultano noiosi? La puoi fare da solo oppure è come nel pianoforte che hai bisogno di preparazione e grande esperienza?
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Io accordo abitualmente clavicordi clavicembalista e fortepiani... Dipende molto dai temperamenti anche
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Viene su bene vedo.
Domanda.
Vedo il deumidificatore nell'angolo o sbaglio?
In pratica l'ambiente deve essere sistemato in modo da non avere eccessiva umidità?
Lo chiedo perché tempo fa volevo adattare una vecchia cantina a laboratorio.
Usate colla caravella in perle scaldata oppure colla d'ossa di coniglio?
Noi per le belle arti usavamo colle comunque animali.
Grazie per il post.
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Allora il deumidificatore lo accendiamo solo quando ci sono da incollare le tavole armoniche, che è decisamente meglio siano incollate con massimo un 43% di umidità...O sono problemi,se la cantina non è umida va bene, se è umida è un problema, incollare strumenti in ambiente umido, rischi poi che si crepino tutti quando passano ambiente secco...
Noi usiamo entrambe, caravella per incollare gli strumenti e di coniglio per preparare i colori e il gesso per decorare.
Comunque quel deumidificatore è obsoleto ormai fa da soprammobile ahahah the boss ne ha preso uno nuovo da 500 watt, dimenticavo...Strumenti del genere (fortepiani compresi) se non vuoi accordarlo ogni giorno o quasi dovrebbero stare a temperatura e umidità fissa.
Ah dimenticavo una cosa i calcoli per il diametro della corde di un clavicembalo però vanno fatti perché se non ha la giusta tensione non lo accordi... E ovviamente devi imparare anche ad accordare.
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Ok bene. Quindi colla e gesso di Bologna per preparare le tavole come supporto alla decorazione e poi tempere all'uovo, grasse ..oppure addirittura olio?
Una domanda..ma le vernici incidono sul suono? Se più o meno pesanti?
Vorrei provare a costruire ( idea che accarezzo da anni ) un piccolo virginale ...se trovo una stanzetta disponibile..
Poi appena ho un minuto dovrei chiederti alcune cose sull'accordatura..
Ciao, grazie.
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Mmmh di colori non me ne intendo molto, ma sicuro non sono a olio, sono in polvere...Le vernici incidono in parte sul suono ma non così molto, volendo potresti usare altri tipi di colori ma spesso il risultato non è ottimale più che altro...
Io ho una spinetta inglese da costruire, me ne occuperò una volta finito il clavicordo magari, per le accordature, quando vuoi.
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Si dicevo..tu fai anche L'accordatore di mestiere oppure lo fai personalmente sui tuoi strumenti?
In pratica vorrei sperimentare nella costruzione di qualche strumento ma il mio dubbio è che utilizzando perni per tirare le corde e non avendo un ancoraggio in metallo con l'aumentare della tensione delle corde si schianti tutto...
Tempo fa avevo provato...
So ad esempio che sui pianoforti si parla di tonnellate di tensione sommando tutte le corde.
Ecco...su questo problema ad esempio la cassa del clavicembalo come è strutturata, come reagisce?
Per i colori se hai bisogno di dritte ...nessun problema.
Di sicuro utilizzerete pigmenti in polvere mescolati poi con acqua e colla caseina ( tempera antica che si usava già nel 1.400/500) oppure pigmenti in polvere macinati e mescolati a gomma d'albero o gomma arabica...ci sono mille ricette di cui anche De Chirico parla nei suoi trattati. Ma anche il Cennino cennini da ottimi spunti.
Per l'umidità ok io in effetti ne ho troppa..
Attendo aggiornamenti e se riesco ti invio le foto degli intarsi.
Ciao, grazie.
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So che usa un trattato antico del 1500 credo non sono sicuro forse proprio de Chirico...
Ma la trazione di corde in acciaio a più cori di un pianoforte non è minimamente paragonabile a quella di un fortepiano o di un clavicembalo che usano corde di ottone e/o ferro, nel clavicembalo finito i perni sono tutti ancorati direttamente sul legno, stessa cosa sarà per questo in costruzione...Gli stessi fortepiani del 1700 sono ancora tutti ancorati sul legno, e le prime corde dei bassi sono ancora di ottone giallo o rosso...Quindi problemi non ne dà, gli strumenti iniziano ad avere rinforzi in ferro dalla metà del 1800 un po' perché aumentano i cori, un po' perché aumentano ulteriormente le tensioni, comunque costrussi un clavicembalo o un virginale o uno dei fortepiani più antichi (Cristofori, Stein, Walter forse anche i primi di John Broadwood ma non sono sicuro) puoi ancorare i perni direttamente sul legno di appoggio della tavola armonica (abete di solito) o eventualmente se non cè n'è molto usare un righello sopra elevato di attacco, ma sempre in legno, questo era usato più che altro su strumenti italiani credo...
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Ok poi mi farai vedere.
Ottone o ferro ma sono materiali appositi. Non è che tu puoi usare semplice filo giusto? Saranno armonici.
Cori ...ti riferisci alle tre o due corde per ogni martello oppure proprio alla fattezza delle corde stesse che è a spirale ...per così dire?
Rispondi con calma...non voglio stressarti....anche se l'ho già fatto..
Giorgio De Chirico però considera che ha ripreso dai vecchi trattati del 500 o 600.
I suoi scritti però sono dei primi del 900.
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Dimenticavo...L'accordatore per ora non lo faccio di mestiere ma in futuro potrei farlo.
Nono è semplice filo di ferro (anche se il vecchio ferro al fosforo suona sicuramente di quello al carbonio moderno) e ottone, non so in che percentuali siano cromo e zinco, ma non mi risulta siano molto diverse da quelle normalmente usate industrialmente... No mi riferisco la numero di corde per tasto, le corde sono tutte dritte, niente spirali o con le torsioni interne rischi si rompano le uniche spirali sono quelle negli occhielli sui perni.
Per i trattati non sono sicuro, so che ha copiato in parte dei tasti antichi del 1500-1600 credo veneziani...Dovrei chiedere.
Comunque non preoccuparti mi piace parlare di strumenti antichi 🙂
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Ciao, la faccenda comincia a farsi interessante.
Vedo già il corpo dello strumento..
In pratica se non ho capito male fare una cassa completa in abete per poi lastronarla in noce .
Le cornici le vai ad applicare dopo giusto?
Tutto in noce.
Poi dopo come procedete?
Ma per i tasti ed i salterelli li fate voi o li acquistate già fatti o sbozzati?