Sì in pratica è una cassa di abete con due rinforzi ai bordi del fondo di rovere per evitare le torsioni rivestito di noce...Si le cornici non so se le metto proprio alla fine prima di incordarlo o prima di fare la tastiera, solo le parti a vista sono in noce, infatti sullo spessore di abete del fianco ci va un'altra piccola cornicina di 5 mm a vista ha solo il noce, ma l'avete suona meglio quindi l'anima è di abete, anche il gattice suona altrettanto bene.
Dopo ci vanno gli altri pezzi interni, somieri, fascia di attacco della tavola armonica e la tavola stessa, righelli di attacco dei perni per le corde e la fascia di attacco dei perni della tastiera, serve del legno duro, l'abete non va bene, questi direi saranno i prossimi passi.
Alt i clavicordi non hanno salterelli eh, comunque tastiere e salterelli li facciamo interamente noi, da una tavola di tiglio la tastiera e da vari legni sagomati i salterelli, l'unica cosa che compriamo sono le caviglie, e le bobine di ferro e ottone per le corde (tra l'altro vendiamo pure corde di ottone e ferro per clavicemvali e fortepiani prendiamo le bobine grazie di da 1mm di diametro e le Filiano noi).
La tastiera ormai sputa fuori le parole che gli vanno...magari postami il funzionamento della meccanica salterello per il clavi e tangente o corpo percussioni per il clavicordo. Li ho visti anche anni fa come schemi e disegni ma certi dettagli non si comprendono benissimo.
Ho capito ad esempio che il salterello ha come un piccolo plettro ( un tempo se non erro utilizzavano i becchi di corvo o penne) e dopo aver pizzicato la corda ( che continua a vibrare fino a che l'esecutore non lascia il tasto ) torna in posizione. Facendo questo il salterello tocca nuovamente la corda che ancora vibra e questo punto d'incontro genera il classico rumore del clavi ( ronzio del rilascio ) in cui la corda viene nuovamente messa a tacere. Ho notato che c'è una rotella amico sui salterelli...serve per agevolare lo. Sfregamento con la corda per far sì che il salterello non si inceppi , oppure ho capito male.?
Allora, una cosa per volta o finisce che me dimentico, di solito per la.cascia dei perni usiamo legno più duro possibile, rovere o acero, il rovere lo abbiamo l'acero no, quindi userò quello sicuramente, stessa cosa per il somiere, anche HR la quercia andrebbe trettanto bene credo.
Per il funzionamento dei meccanismi, il clavicordo è semplicissimo, sulla leva stessa del tasto vi è posta una tangente di ottone che batte sulla corda e produci quindi il suo o con singola leva senza intermediari, è il motivo per cui puoi ottenere il vibrato, poi la porzione di corde non vibranti è avvolta di panno o nel mio caso vi è una tavola di legno rivestita di panno che smorza i suoni dove non vibra, sagomata in modo da coprire le.parti a sinistra delle tangenti.
Prima com'è sfruttato.un salterello, c'è un anima di legno duro una molla di ottone posteriore che permette il movimento di un bilancino di legno in cui vi è fissata la penna, si una volta era di corvo ora si usa plastica delrin che da meno problemi e si consuma molto meno,e a sinistra del.bilancino si trova lo smorzatore, quindi l'intero sistema è sul salterello quando premi il tasto ovviamente la corda vibra e continua suonare finché non lasci il tasto, entro un certo limite il suono non è lunghissimo, quando rilasci il tasto il ronzio è comunque contenuto dal bilancino e dalla molla che ruotando sulla molla rientra in posizione facendo anche poggiare lo smorzatore sulla corda, per esempio ieri c'erano dei problemi con alcuni tasti che non smorzavano bene, d'inverno capita e ne gli strumenti che possiedono una vite di registro sotto i salterelli basta avvitarla e abbasare l'intero salterello in modo che smorzi, nel caso non ci sia bisogna carreggiate il salterello per ridurne le dimensioni.
Quindi l'unica rotella che puoi aver visto è la vite di registro credo...La.molla è piatta.
Quando ho tempo te ne parlo forse ho delle Foto dei salterelli da qualche parte, del clavcordo sicuro no invece...Il design quel clavicembalo ricorda i fiamminghi della famiglia Ruckers.
Dipende quanto tempo riesco a lavorarci...Prendendoci la mano un clavicordo così si fa in 1 mese e mezzo o due...Ma non ho ancora la mano ne tutti i materiali credo ahahah diciamo che spero di finirlo per fine marzo...Quando arriverò a far la tastiera ci vorranno 2 settimane circa solo per quella.
Nuovo aggiornamento: ho incollato l'ultimo pezzo di fianco (è stato una bega perché il pezzo Era crepato, l'ho duvuto sistemare con un inserto, stuccare e carteggiare), la prima cosa da fare domani è piallare il tutto per raccordare bene il fondo è fianchi, preparare gli incastri per il frontale e iniziare a preparare il somiere.
Bene.vedo che ti sei tenuto alto con le spalline di noce ...vecchia volpe... poi almeno metti la cornice da sopra per coprire la costa dell'abete e non hai il raccordo visibile dall'esterno.
Il lato a vista è sempre meglio senza giunture.
Per la crepatura hai usato il classico stucco a gesso? Mordenzato..
Beh su un clavicordo sei quasi obbligato visto la dimensione dei tasti, il pollice lo usi come appoggio se hai spazio, sennò niente...Di sicuro non passi il pollice su uno strumento del genere ahahahahah io uso una tecnica mista, dell'epoca di Bach per farla breve dipende dalla comodità dei passaggi sul clavicembalo, a volte uso il passaggio del pollice a volte no...Ma non è un passaggio che uso di solito...Torna molto più comodo 2-3-2-3-2-3 e 3-4-3-4-3-4
La tecnica incide decisamente sull'andamento della frasi, le stesse frasi barocche e classiche sono relativamente più o meno spezzabili in base alla diteggiatura...I salti sono praticamente tutti staccati fino all'epoca di Mozart compresa, se non c'è una legatura...Ad esempio di solito le legature di portamento si fanno con un 2-3-2-3-2-3 soprattutto quando le trovi in successione.
Per la tastiera di solito sono tutte fatte a partire da una tavola e disegnata l'intera tastiera, per gli strumenti. He hanno le leve dritte il mio capo a volte sagoma già listello per listello e li inchioda al telaio, dice che è più veloce...Non saprei, in ogni caso le due tastiere del Taskin che sta costruendo le ha costruire da due tavole...E io pure devo costruire la tastiera da un tavola visto gli angoli che prendono le leve, no non si torcono i tasti il legno di tiglio non è così tenero, ma si usa principalmente perché non "suona" a differenza di abete e cattive invece che vibrano benissimo.
J.s. Bach dai pochi manoscritti diteggiati usava in parte le diteggiature antiche clavicembalistiche e in parte quelle moderne cosa che di solito faccio anche io... C.P.E Bach invece ha lasciato un intero capito nel suo saggio sulle diteggiature, fu lui ad adottare quasi sistematicamente la diteggiatura moderatore a, nonostante ci siano ancora alcuni passaggi con quelle antiche, soprattutto in tonalità senza o con poche alterazioni...Per esempio se ricordo bene per la.scala di do maggiore Bach riporta che si possono usare 5 diteggiature differenti per la destra e 4 per la sinistra...Mi sembra di ricordare, ma più aumentano le alterazioni meno possibilità hai di modificarle e si avvicinano sempre più a quelle moderne.
Questo per il clavicembalo, al fortepiano tendo ad usare le diteggiature di C.P.E. Bach, nonostante si possano usare tranquillamente diteggiature clavicembalistiche, anzi sono decisamente più adatte di quelle pianistiche in verità...Considerando soprattutto la corsa della leva del tasto, a proposito di Bach è Schobert, non mi risulta che Schobert suonasse clavicordi, ma è possibile, sicuramente negli.ultimi.anni suonava i fortepiani a corte...Nel periodo 1761-1767, quelli particolarmente adatti al clavicordo sono la.famiglia Bach, J.S e C.P.e soprattutto, furono anche trovato dei clavicordi in casa Bach quando inventariariono tutto post mortem... Potrebbe essere molto.interessante studiarci il.clavicrmbalo ben temperato le.auites partite e le inventio und Sinfonien per esempio... Anche la musica di Mozart vi è adatta...