danielescarpetti ha scritto:
Sto parlando di un dato di fatto: le incisioni e i concerti di Beethoven sono insuperati, Mozart compreso! Questo è un dato di fatto, piaccia o non piaccia.
insuperati in che senso? Nel senso che hanno avuto nella storia maggiore successo di vendite? O che sono qualitativamente migliori?
A Torino fanno un festival Mozart! Ok, ma è l'unico compositore che, gratis, come sono i concerti di Beethoven, può riempire quella piazza. Ho dubbi che riuscirebbe Bach, anche se il sottoscritto, sicuramente andrebbe più volentieri a quello di Bach che di Mozart.
primo passo: Beethoven riempie le sale. Sono d'accordo.
Perché riascoltare è più facile?
Vero, però perché soprattutto Beethoven, ripeto?
Sarei infine veramente curioso di vedere la piazza di Torino dove per 7 giorni propongono gratis, non la musica di Ciurlionis, ma di Ligeti o Stravinsky. Vediamo quanta gente c'è?
e qui mi aspettavo in un certo senso il passo due. Riempie le sale e allora dobbiamo pensare che sia una musica "pop", popolare, popolarmente nota. Il tuo secondo passo, però, non c'è. Continui a riproporre la domanda come se fosse retorica. E invece secondo me non è retorica. Tra l'altro, a me alcune domande retoriche mettono a disagio, perché la domanda retorica cerca di provocare in chi ascolta il consenso, è un mezzo per dare per scontate le opinioni di chi parla.
Posso sbagliarmi, ma la risposta retorica alla domanda retorica di Daniele dovrebbe essere "perché Beethoven è meglio". Mettendo da parte il discorso sul meglio e sul peggio, che è difficile da affrontare e, come sappiamo, ci porta alla rissa digitale, io oppongo altre ragioni semplici semplici semplici:
1) Beethoven è di repertorio. Qualsiasi orchestra che si rispetti ce lo ha già pronto. Quindi, nel listino prezzi è più conveniente (leggi, ha bisogno di meno prove);
2) Beethoven è conosciuto dal grande pubblico, anche se, spesso, solo di nome. La forza del suo nome, però, è grande, almeno da un punto di vista pubblicitario;
2 bis) non è l'unico conosciuto, ma è l'unico molto conosciuto, e di repertorio, di cui si possa fare senza eccessivi sforzi produttivi una integrale sinfonica. Di Bach non si può fare un'integrale di niente e le orchestre non ce lo hanno in repertorio. Le integrali di Schumann e Schubert non se le filerebbe nessuno, ahinoi.
3) Beethoven non è quello che si fa di più. Se ci limitiamo all'orchestra, allora forse sì, ma vi ricordo che il monopolio della musica "da sagra di paese" è detenuto saldamente da Peppino nazionalpopolare Verdi. Perché era sulle mille lire.