L. V. Beethoven

Festival BeeThOven

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Azzurro

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Messaggio iniziale di Azzurro

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Per i festeggiamenti del santo patrono di Torino, San Giovanni, è stato organizzato un grande concerto gratuito nel salotto di Torino, piazza San Carlo. In quattro serate vengono suonate le nove sinfonie di Beethoven dall'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, con la direzione del maestro Juraj Valuha.

La saga è iniziata lunedi u.s. (24 giugno alle 21,00), con la Nona Sinfonia. Fra l'altro al termine il pubblico si è spostato sulle rive del Po per assistere al tradizionale spettacolo pirotecnico.

Gli altri appuntamenti, sempre alle 21,00 sono (a parte oggi) martedì 26, anche venerdì 28 e domenica 30

Nelle serate dei giorni 27 e 29 giugno veranno eseguite composizioni per strumenti solisticon Orchestra Filarmornica di Torino con ospiti musicali di calibro.

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Risposta 3 di danielescarpetti

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Castel San Pietro Terme

Ne ho sentito la pubblicità su Radio tre, oltre alle sinfonie, tutti i concerti e le sonate.

Non male davvero. Spero solo che essendo l'orchestra sinfonica della Rai, Radio tre, in diferita, trasmetta almeno qualcosa.

Ancora una volta mi chiedo - domanda assolutamente retorica - come mai Beethoven. Come mai ancora sempre lui?

😍 :wub: 😍 :wub:

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Risposta 5 di danielescarpetti

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Sì, certo perché "tira"! Ma perché tira? Perché nonostante le miliaia di miliaia 😎 di volte che sono state incise quelle sinfonie o suonate, il pubblico vuole sempre quelle?

Perché ogni volta che si ascolta Beethoven si cerca sempre di carpire un qualcosa di non ascoltato di inaudito?

Perché? E soprattutto perché questo non avviene per nessun altro compositore?

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Risposta 6 di Eagle

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Agli amanti del Jazz per esempio tira Bach e non Beethoven...forse sarà legato alle nicchie di ascoltatori?

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Risposta 7 di micamahler

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Ma poi non è vero, tutti gli anni a Torino fanno semmai un festival dedicato a Mozart, mai fatto uno per Beethoven che io sappia!

"Perché ogni volta che si ascolta Beethoven si cerca sempre di carpire un qualcosa di non ascoltato di inaudito?

Perché? E soprattutto perché questo non avviene per nessun altro compositore?"

Opinione personale direi... Sai quanti potrebbero dire la stessa cosa di Bach, Stravinsky, Chopin, Mahler, Ligeti o chi so io ( Ciurlionis!)

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Risposta 8 di RedScharlach

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danielescarpetti ha scritto:

Ma perché tira? Perché nonostante le miliaia di miliaia 😎 di volte che sono state incise quelle sinfonie o suonate, il pubblico vuole sempre quelle?

Perché riascoltare è più facile di ascoltare.

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Risposta 9 di danielescarpetti

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Ragazzi miei, faciamo a comprenderci perché, come spesso accade nei forum, sembra sempre impossibile.

Io sono partito dalla risposta-domanda di Frank: perché tira!

Non sto chiedendo se voi andate al festival di questo o di quello piuttosto.

Sto parlando di un dato di fatto: le incisioni e i concerti di Beethoven sono insuperati, Mozart compreso! Questo è un dato di fatto, piaccia o non piaccia.

A Torino fanno un festival Mozart! Ok, ma è l'unico compositore che, gratis, come sono i concerti di Beethoven, può riempire quella piazza. Ho dubbi che riuscirebbe Bach, anche se il sottoscritto, sicuramente andrebbe più volentieri a quello di Bach che di Mozart.

Perché riascoltare è più facile?

Vero, però perché soprattutto Beethoven, ripeto?

Sarei infine veramente curioso di vedere la piazza di Torino dove per 7 giorni propongono gratis, non la musica di Ciurlionis, ma di Ligeti o Stravinsky. Vediamo quanta gente c'è?

Moderatore

Risposta 11 di thallo

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danielescarpetti ha scritto:

Sto parlando di un dato di fatto: le incisioni e i concerti di Beethoven sono insuperati, Mozart compreso! Questo è un dato di fatto, piaccia o non piaccia.

insuperati in che senso? Nel senso che hanno avuto nella storia maggiore successo di vendite? O che sono qualitativamente migliori?

A Torino fanno un festival Mozart! Ok, ma è l'unico compositore che, gratis, come sono i concerti di Beethoven, può riempire quella piazza. Ho dubbi che riuscirebbe Bach, anche se il sottoscritto, sicuramente andrebbe più volentieri a quello di Bach che di Mozart.

primo passo: Beethoven riempie le sale. Sono d'accordo.

Perché riascoltare è più facile?

Vero, però perché soprattutto Beethoven, ripeto?

Sarei infine veramente curioso di vedere la piazza di Torino dove per 7 giorni propongono gratis, non la musica di Ciurlionis, ma di Ligeti o Stravinsky. Vediamo quanta gente c'è?

e qui mi aspettavo in un certo senso il passo due. Riempie le sale e allora dobbiamo pensare che sia una musica "pop", popolare, popolarmente nota. Il tuo secondo passo, però, non c'è. Continui a riproporre la domanda come se fosse retorica. E invece secondo me non è retorica. Tra l'altro, a me alcune domande retoriche mettono a disagio, perché la domanda retorica cerca di provocare in chi ascolta il consenso, è un mezzo per dare per scontate le opinioni di chi parla.

Posso sbagliarmi, ma la risposta retorica alla domanda retorica di Daniele dovrebbe essere "perché Beethoven è meglio". Mettendo da parte il discorso sul meglio e sul peggio, che è difficile da affrontare e, come sappiamo, ci porta alla rissa digitale, io oppongo altre ragioni semplici semplici semplici:

1) Beethoven è di repertorio. Qualsiasi orchestra che si rispetti ce lo ha già pronto. Quindi, nel listino prezzi è più conveniente (leggi, ha bisogno di meno prove);

2) Beethoven è conosciuto dal grande pubblico, anche se, spesso, solo di nome. La forza del suo nome, però, è grande, almeno da un punto di vista pubblicitario;

2 bis) non è l'unico conosciuto, ma è l'unico molto conosciuto, e di repertorio, di cui si possa fare senza eccessivi sforzi produttivi una integrale sinfonica. Di Bach non si può fare un'integrale di niente e le orchestre non ce lo hanno in repertorio. Le integrali di Schumann e Schubert non se le filerebbe nessuno, ahinoi.

3) Beethoven non è quello che si fa di più. Se ci limitiamo all'orchestra, allora forse sì, ma vi ricordo che il monopolio della musica "da sagra di paese" è detenuto saldamente da Peppino nazionalpopolare Verdi. Perché era sulle mille lire.

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Risposta 12 di danielescarpetti

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Naturalmente che hanno avuto maggiore successo, non tanto di vendite, ma di incisioni ed esecuzioni. Non parlo di qualità: il mio discorso non è legato ad un discorso di gusti - l'ho già detto - ma ad un dato di fatto.

Il secondo passo lo do per scontato: Beethoven è riuscito più di altri a diventare popolare o "pop", cosa che non è riuscita agli altri - eccetto in parte Mozart - e la domanda continua ad essere: perché?

Beethoven non è quello che si fa di più in Italia? E' vero! Ma nel mondo? E' superato solo dai Beatles.. e forse da Mozart ( ma non sono così sicuro).

Micamahler...continui a giocare a non comprendermi!

Moderatore

Risposta 13 di thallo

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i CD di Beethoven hanno venduto di più? Mostra i dati :-)

superato solo dai Beatles? Mostra i dati!

Io continuo a dire che, in Italia, si fa più Verdi

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Risposta 14 di LucaCavaliere

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Perchè?... Perchè è meglio. O 'er mejo' se volete [opinione personale eh!]

ed è per questo che tira, che è pop, è popolare, è conosciuto, ce l'hanno già in repertorio, è ascoltato, è riascoltato, è conosciuto, ce l'hanno già in repertorio, che tira...

[opinione personale a fianco di milioni di altre opinioni personali]

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Risposta 15 di RedScharlach

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LucaCavaliere ha scritto:

Perchè?... Perchè è meglio. O 'er mejo' se volete [opinione personale eh!]

Ottimo!

... e quindi?

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Risposta 16 di LucaCavaliere

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E quindi... ciò che ho scritto dopo.

Lo riscrivo?... ed è per questo che (leggi: 'e quindi') tira, è pop....

(tra l'altro non sono nemmeno cose scritte da me: le ho solo copiate/incollate [condividendole] dagli interventi precedenti).

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Risposta 17 di RedScharlach

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Intendevo dire: ok, Beethoven è il migliore, te lo concedo volentieri (anche se, rimanendo nel campo dei gusti personali, ho una leggera predilezione per Bach).

Una volta constatato ciò, che dobbiamo fare? Compiliamo la classifica dei compositori, 1° classificato Ludwig van Beethoven, 2° classificato Wolfgang Amadeus Mozart, ecc. ecc...?

A dire il vero, mi sembrano molto delle chiacchiere da bar. Niente in contrario, eh! Però non si pretenda poi che abbiano valore di argomentazione tecnica, o estetica, o storiografica...

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Risposta 18 di LucaCavaliere

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Anch'io te lo concedo volentieri: tra Bach e Beethoven non riuscirei a ... preferire uno sull'altro.

Una volta constatato ciò... non dobbiamo fare nulla.

io stesso in questi giorni mi sto ascoltando e riascoltando i concerti grossi di Benedetto Marcello (di cui fino a sei mesi fa conoscevo solo i lavori per flauto).

Riguardo al valore che possono avere queste constatazioni (tutte nate sull'affermazione che Beethoven "tira") io sono molto attratto da un discorso sulla musica (su un'opera musicale) in rapporto all'entità della sua risonanza emotiva, anche a distanza di decenni e decenni da quando è stata composta.

Riguardo alle chiacchere da bar... anche su quelle: mi fa piacere che non hai «Niente in contrario». Personalmente, spesso, a prescindere da arricchiementi, approfondimenti (che comunque ho trovato) anche una chiacchera da "bar-musicale" mi fa piacere in un forum.

Non volermene ma, un bar-sport lo trovi ovunque nel raggio di 100 m dalla porta di casa mia/tua, un bar-musicale invece.....

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Risposta 19 di antares86

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LucaCavaliere ha scritto:

Anch'io te lo concedo volentieri: tra Bach e Beethoven non riuscirei a ... preferire uno sull'altro.

Una volta constatato ciò... non dobbiamo fare nulla.

io stesso in questi giorni mi sto ascoltando e riascoltando i concerti grossi di Benedetto Marcello (di cui fino a sei mesi fa conoscevo solo i lavori per flauto).

Riguardo al valore che possono avere queste constatazioni (tutte nate sull'affermazione che Beethoven "tira") io sono molto attratto da un discorso sulla musica (su un'opera musicale) in rapporto all'entità della sua risonanza emotiva, anche a distanza di decenni e decenni da quando è stata composta.

Riguardo alle chiacchere da bar... anche su quelle: mi fa piacere che non hai «Niente in contrario». Personalmente, spesso, a prescindere da arricchiementi, approfondimenti (che comunque ho trovato) anche una chiacchera da "bar-musicale" mi fa piacere in un forum.

Non volermene ma, un bar-sport lo trovi ovunque nel raggio di 100 m dalla porta di casa mia/tua, un bar-musicale invece.....

io non ho dubbi Bach tutta la vita invece

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Risposta 20 di thallo

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LucaCavaliere ha scritto:

io sono molto attratto da un discorso sulla musica (su un'opera musicale) in rapporto all'entità della sua risonanza emotiva, anche a distanza di decenni e decenni da quando è stata composta.

risonanza emotiva.

Non voglio banalizzare e non voglio sembrare accusatorio, ma dietro l'angolo incombe la figura di Gigi D'Alessio ... che crea molta risonanza emotiva :-) è complesso da fare, ma si dovrebbe trovare quel limite, quella sfumatura argomentativa che ci permette di dire che Beethoven piace a tutti ma in un modo diverso da come Gigi D'Alessio piace a tutti. Secondo me il successo di Beethoven non è solo emotivo, è un brand culturale che ci fa sentire più intelligenti, pur senza avventurarci nell'ignoto. Lo chic che non impegna.

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