Frank ha scritto:
Vasco è in giro da un bel po'... 🙂
Penso che Rotore abbia centrato un po' il problema, non si parla dei miti Romantici ... ma di miti più moderni ma probabilmente effimeri allo stesso modo.
Secondo voi cos'è un mito?
LucaCavaliere ha scritto:
é vero Frank:
Vasco è in giro da un bel po' (ci ho pensato dopo) ed effettivamente un mito lo è diventato.
Sfilate via Vasco dalla mia domanda a Rotore.
Cos'è un mito?... Bella domanda.
Secondo me è un prodotto di 'cristallizzazione' che avviene attorno a una figura storica o un perido storico (a volte anche una terra) per cui ciò che è reale diviene emblematico di qualcosa di ideale, di grande... qualcosa che si presta alle più varie interpretazioni e rivisitazioni attraversando a volte anche i millenni.
E questo avviene con il contributo di molti, per lo più inconsapevolmente.
Per me il mito è come una feritoia affascinante che si apre su un apetto del mondo (quello che personalmente più mi attrae è il mito di Odisseo)... è un'mmagine seducente da cui poi - adulti - ci si potrà anche emancipare. Ma il mito resta un cosa seria: terribilmente seria e... seducente.
Penso che oggi, come oggi, ci sia un grosso malinteso su che cosa sia un mito. O meglio si confonde la parola mitico con "mito".
La parola mitico oggi viene usata impropriamente - a mio avviso - per dire di un cantante, di un calciatore, di un... che è un grande!
A questo punto anche il mio amico Piero che è un pescatore incallito diventa mitico - e dunque un mito - perché ha pescato un pesce da guinnes dei primati, con tanto di foto sul giornale e servizio televisivo.
Ma questo è essere mitici? Questo è un mito?
Ovviamente no!
Sula De Filippi, per favore....sorvolo!
Vasco Rossi è un mito? La risposta è no!
Vasco Rosi potrà diventare un mito quando ed eventualmente, involato - speriamo il più tardi possibile - ad altra vita, dalle generazioni che verranno e dalle popolazioni di almeno una parte di questo pianeta, tale sarà ricordato per questo e quel motivo.
Beethoven è diventato un mito non perché lui lo ha deciso e tale lo hanno consacrato i suoi contemporanei ma perché, le generazioni post-beethoveniane e internazionali, tale lo hanno consacrato e, tale resterà, finché tale sarà riconosciuto.
Ma come sempre caro Frank...in questo forum c'è la volontà - non so fino a che punto ingenua o voluta - di omogeneizzare tutto, di rendere tutto uguale e di svuotare il senso delle cose e della grandezza.
Scusami e scusatemi, ma da uno come te non mi aspetto simili affermazione...già le maltollero da Rotore.