No mi sono spegato male!
Con pochi eletti, - pochi rispetto ad una popolazione - non intendo dire quelli che ne possono usufruire dell'arte, d'altra parte se uno come me ne usufruisce questa da solo la dice già lunga.
I pochi eletti sono quelli che veramente sanno esprimere e costruire Arte!
In altre parole, così come non è sufficiente scrivere per fare letteratura, altrettanto non è sufficiente dipingere, comporre, fare un film per fare Arte.
Che cos'è innanzi tutto l'Arte? Per me l'Arte è un'attività non economica che, collegandosi con l'evoluzione dell'estetica, vuole rappresentare la realtà che circonda l'umanità. O ancor meglio, per dirla con Milan Kundera, chi pratica un'Arte più che rappresentare la realtà persegue, «un'intenzione di conoscere, di capire, di cogliere questo o quell'aspetto della realtà».
Claudio, so che il mio discorso ti spaventa - per non dire qualcos'altro 🙂 - ma io faccio parte di quella scuola di pensiero che come Sciarrino, ritiene che «(...) le opere d'arte ci servono più per i problemi che sollevano che per i problemi che hanno risolto; per quello che rendono possibile servono, e non per ciò che hanno definito. L'arte è dunque partecipe della scoperta creativa del moderno, eleva la coscienza umana. Allo stesso tempo l'arte riflette anche i disastri e le incongruenze della vita.
Sarebbe errato ignorare la valenza terapeutica dell'arte, il cui soggetto preferito, in percentuale schiacciante, è il dolore umano, lo sfinirsi della felicità, anziché lo scomporsi nella baldoria.
Dinanzi alla consapevolezza della sofferenza è inevitabile per chi ascolta prendere una posizione. Ecco il vero motivo per cui il grosso della gente non ama la musica colta: impegnarsi nell'ascolto costa fatica.(...) »
Per questo ritengo che canzoni come "Fin che la barca va" o film come la serie di Pierino, seppur concepiti all'interno di un'arte non abbiano alcunché da spartire con l'Arte. Analizziamo pure questi fatti di costume, domandiamoci il perché la maggioranza delle persone preferisce questi prodotti a ad altri, non demonizziamo chi consuma tutto ciò, ma per favore, l'Arte è un'altra cosa. Poi come sempre: l'ardua senteza ai posteri.