mi lascia perplesso sol diesis mi li vedo come sensibile e dominante di la minore ma quel sol bequadro la successivo e poi riproposto nella battuta successiva come progressione.... non ce la vedo in la minore..... a meno che non ci siano note di passaggio
Basta prendere una qualsiasi fuga cromatica di Pachelbel...vedrai che è la cosa più normale della terra...lo facevano già nel '600...
Secondo me un a forte tonicizzazione come questa avrebbe senso solo se il soggetto partisse in la+, per cui ritoccando una nota della prima battuta.
Se proprio vogliamo parlare di "plausibile", basta guardare il repertorio è V+ V- + la cosa più plausibile in materia di armonizzazione del cromatismo discendente. E' una delle due soluzioni che vanno per la quale. Ovvio, dipende anche dall'ambito stilistico. Però se pensi ad un contesto tonale, che senso ha partire in la- è bruciarsi subito una tonicizzazione di 2 battute al quarto grado? Neanche Scriabin lo faceva...io me la giocherei come riarmonizzazione alla riesposizione. Bisogna vedere anche come intendi il dopo 🙂
Del resto, se ci fosse una soluzione unica, ad ogni soggetto corrisponderebbe solo una fuga...
Infatti ho usato il condizionale proprio perchè devo ancora decidere cosa fare ... e considerato che la fuga non è il mio forte sarà una decisione difficile.
Infatti ho usato il condizionale proprio perchè devo ancora decidere cosa fare ... e considerato che la fuga non è il mio forte sarà una decisione difficile.
Con la sostituzione del Mi si perdere il salto di 6a interessante e il tema verrebbe troppo storpiato.
Fra l'altro colgo l'occasione per chiedere un po' a tutti (visto che sto trattando la fuga al conservatorio) con quali criteri determinate la modulazione del soggetto e quali limiti vi ponete al fine della conservazione del tema soggetto di base.
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cristiank83 ha scritto:
Fra l'altro colgo l'occasione per chiedere un po' a tutti (visto che sto trattando la fuga al conservatorio) con quali criteri determinate la modulazione del soggetto e quali limiti vi ponete al fine della conservazione del tema soggetto di base.
Ciao Cristian, mi sono permesso di aprire un topic ad hoc
Con la sostituzione del Mi si perdere il salto di 6a interessante e il tema verrebbe troppo storpiato.
Fra l'altro colgo l'occasione per chiedere un po' a tutti (visto che sto trattando la fuga al conservatorio) con quali criteri determinate la modulazione del soggetto e quali limiti vi ponete al fine della conservazione del tema soggetto di base.
Anche a me sembra a risposta reale (nel senso che si può fare, se piace). Sostituire il salto di sesta è fuori discussione, per la ragione che hai ben detto anche tu: è un elemento troppo caratteristico del soggetto. Ma poi non capisco neanche perché se ne dovrebbe fare a meno, francamente.
Per quanto riguarda la tua domanda, non saprei risponderti perché sono solo un dilettante autodidatta. Però, nell'esposizione, la modulazione del soggetto si sa che va alla dominante, mentre suppongo che la conservazione del soggetto debba essere preferibile (anche se Bach se ne fregava... Vedi la Fuga XII a 4 voci del primo CBT, tanto per dire).
Bello il tema! Però non è Bach, diciamo 2 generazioni dopo 😄
Forse non è una delle sue opere più note, ma...
Scuro che non è Bach. E' un soggetto veramente brutto, secondo me, compreso in un intervallo molto (troppo) ampio e con la coda che torna alla tonalità di impianto. Inoltre è estremamente vincolato sotto il profilo armonico. E' chiaramente un soggetto da tastiera, ma mi stupirei se l'originale fosse per più di due voci; ma magari piglio una cantonata... Comunque, ce la faremo. 🙂
P.S. Ovviamente, questo vuol dire che stavolta ci sarò anch'io. 😉
Però, nell'esposizione, la modulazione del soggetto si sa che va alla dominante, mentre suppongo che la conservazione del soggetto debba essere preferibile.
Se per "conservazione del soggetto" intendi risposta reale, direi di no, la risposta reale non è preferibile alla mutazione. Semplicemente, ci sono alcuni Soggetti che esigono la risposta reale, altri la mutazione.
Se la testa del Soggetto non tocca la dominante (il quinto suono della tonalità d'impianto, per capirci) la risposta è reale.
Se la testa del Soggetto tocca la dominante, o ancora meglio inizia dalla dominante, è necessaria una mutazione.
Questa è la norma, poi ovviamente ci sono tutte le variabili del caso, e ogni Soggetto va analizzato nella sua specificità.
Consiglio di prendere il Clavicembalo ben temperato I e II, e studiarsi tutte le esposizioni: Fuga n. 1 reale (la testa del Soggetto non tocca la dominante); Fuga n. 2 mutazione (la terza nota del Sogg è un Sol, che nella risposta muta in Do); Fuga n. 3 mutazione (il Sogg inizia dalla dominante)...
Scuro che non è Bach. E' un soggetto veramente brutto, secondo me, compreso in un intervallo molto (troppo) ampio e con la coda che torna alla tonalità di impianto. Inoltre è estremamente vincolato sotto il profilo armonico. E' chiaramente un soggetto da tastiera, ma mi stupirei se l'originale fosse per più di due voci; ma magari piglio una cantonata... Comunque, ce la faremo. 🙂
P.S. Ovviamente, questo vuol dire che stavolta ci sarò anch'io. 😉
E vedrai quando senti il resto 😛
a parte gli scherzi devo dire che il pezzo originale, che è il movimento di una sonata per violino e pianoforte, ti potrebbe lasciare alquanto deluso (soprattutto sapendo chi l’ha scritto) mentre trovo che il tema sia alquanto prolifico (ovviamente con eventuali accorgimenti) e facile da sviluppare. Vedremo 🙂