diamo il via alle danze ... rigorosamente in ordine di pubblicazione :
Elaborazione 1 - ilChitarrista55
Lo so mi ripeterò, ma ritorno sulla raccomandazione riguardante la stesura delle partiture per un eventuale esecuzione.
Nella fattispecie :
- A parte un MF e un MP mancano del tutto le indicazioni dimaniche.
- Mancano del tutto le legature per il coro e cioè quelle sulle sillabe prolungate es. batt. 2
- La prassi vorrebbe che i segni dinamici per le voci vadano indicati sopra il rigo (gli strumenti invece sotto compatibilmente con lo spazio)
Due cose sul testo
Batt. 4 e 5 al T.
dire due volte di seguito 'quae' - 'quae' non sto a dire cosa sembra.
Sarebbe bastato a batt. 5 mettere la sillaba 'per' sul do lungo 3/4
Batt. 29 e 30 voci T. e C.
L'accento della parola postèrius é sulla seconda sillaba che tu metti sul tempo debole.
La sillabazione corretta sarebbe stata :
batt. 28 batt. 29
t1 t2 t3 t4 t1
ac po-ste-e-ri- us
Ora veniamo alla musica.
Buona l'idea della partenza all'unisono che poi si apre, ma il fatto che tu abbia scelto praticamente 3 voci penalizza un pò l'inizio.
Batt. 2-3
per evitare le quinte le cose non funzionano ... con tre voci che cantano 2 le raddoppi resta poco altro infatti a 2 non si capisce se vuoi andare in do magg.
o è semplicemente una cadenza d'inganno, mancando la sensibile.
Batt. 3 troppo spazio tra T. e S. mancando il contralto c'è un vuoto in mezzo.
In meno di 9 battute hai già massacrato i tenori (poverini) ... forse era meglio a batt. 7 mettere la parte ai C. e far continuare i T. in registro basso.
Poi li fai riposare, ok questo parzialmente ti salva.
Batt. 10
Il tema finisce al basso è questo è molto positivo, crea varietà e la distanza con le voci femminili si sente meno.
Batt. 18-19
Non mi convince il Mi magg. che risolve su la minore ... se questa era la tua intenzione.
manca la preparazione e così com'è scritto fa magg.-mi magg. ... poi mi aspetterei di nuovo fa magg. o alla peggio il basso che scende al re per un V° in 3° riv.
il presunto la min. poi sparisce subito e sembra che tu voglia andare in do magg. essendoci il fa naturale.
Batt. 26-27
tutto farebbe pensare che tu voglia un La magg. ma poi a 28 c'è il re minore fondamentale quindi non si capisce dove vuoi andare.
Ascoltando verrebbe naturale il la magg, ma sulla carta sembra Re magg. ma manca almeno il sol nat. 7^ del V° di re magg.
Batt. 29
Non sei in re minot quindi il si bem. non c'entra nulla. L'accordo diminuito sul do# qui non lo vedo molto adatto sopratutto perchè poi a 30
usi il la 2° riv. che risolve in re maggiore.
Batt. 32 e seguenti
Poteva funzionare se non ritornavi in Re magg. (già visto poco prima) a batt. 36
Nessuno ti impediva di lasciare in sospeso e iniziare la coda in tonalità.
L'orecchio sarebbe stato comunque soddisfatto essendo la tonalità di impianto.
Batt. 37 e seguenti
Trovare dei contralti che riescano a cantare questa parte è molto difficile. E' al limite del loro registro basso.
Potevi rimettere i T. e dividere la parte, così potevi fiorire un pò i S.
Buona la ripresa del tema dei bassi.
Considerazioni finali:
Probabilmente avevi paura ad usare 4 voci sempre e non volendo incasinarti hai preferito usarne 3 con tutte
le conseguenze del caso.
Avevi iniziato un 2° tema con il contralto a batt. 10, ma poi lo hai abbandonato.
Poteva essere un ottima occasione per uno sviluppo anche se breve.
Secondo me potevi modulare di più anche in tonalità lontane ... alla fine giri sempre tra sol-re-la magg.
Nel complesso il brano sembra un pò povero e ci sono troppi episodi con note lunghe senza alcun contrappunto
(anche semplice) alle voci di accompagnamento.
Sei troppo preoccupato degli errori e questo ti tarpa le ali già all'inizio.
Direi che c'è da lavorare ancora.