thallo ha scritto:
Era da tantissimo che non commentavo un laboratorio, ma visto che mi sono messo a parlare di coralità anch'io, voglio dare mezza opinione :-)
che è molto simile a quella di rstrauss, almeno per la prova di Bianca. Le tessiture singole hanno dei problemi, le tessiture complessive complicano questi problemi: i tenori spesso troppo gravi e i bassi spessissimo troppo gravi (mi e mib gravi come se piovesse), a distanze eccessive dai soprani, che a volte spariscono e a volte sforano. Da corista la cosa che mi salta di più agli occhi, e alle orecchie, è la difficoltà estrema di intonazione che ci sarebbe nella maggior parte dei momenti "movimentati". Ci sono molte false relazioni, che vi assicuro che sono LA MORTE NERA per un coro :-) e tante note che sembrano transiti ma che in effetti sono molto difficili da intonare. Da batt.32 a 36 è il delirio. E non solo perché, come notava Strauss, ci sono salti pazzeschi, ma perché ci sono unisoni e ottave da intonare, e praticamente un ritmo armonico che cambia alla croma. Non so, hai trovato delle soluzioni armoniche molto belle in alcuni punti, secondo me. Ma muovere un po' meno le voci sarebbe meglio, credo :-)
Ah... e non capisco le "ragioni" dei metri che hai usato.
E rilancio dicendo che secondo me la sincope si sente eccome. In presenza di indicazioni più specifiche ne potremmo parlare, ma così com'è la prima battuta dei soprani verrebbe cantata sicuramente "aa-veeee". Sarebbe una sincope meno percepibile, forse, con le giuste indicazioni. Sempre i soprani, cogli alti, a batt. 20 dicono chiaramente mulie-rì-bus. Andando avanti, il benedicta a batt. 30 lo immaginerei con il "ta" in diminuendo, ma mi sembra francamente troppo lungo per una sillaba atona, e chiudere un diminuendo sul sib acuto per quei poveri soprani sarà un'impresa. Il benedictus dopo è intrigante, ma sono curioso di sapere se c'è una ragione per cui hai sottolineato così tanto l' "et". Non so se è voluto, ma l'effetto metrico è quello di una sequenza di 3/4 incastrata in un tempo 4/4. ét-bene-di/ ctùs-ee-ee/ ét-bene-di/ ctùs-ee-ee/ èt-bene-di/ ctùs-fructus-ventris/ tù-i-i
Concordo, come già detto a Rstrauss
Quello che invece non mi convince è la sincope. Una delle ragioni dei metri che ho usato è proprio per evitare la sincope (sono metri composti, come dicevo, e nonostante la seconda nota sia doppia della prima, inizia sul terzo ottavo. Comunque, anche qui, non ho problemi a modificare le notazioni se capisco come mantenere gli stessi ritmi. Come ho detto la mia esperienza nei corali e solo teorica e pratica pari a zero (uno adesso 🙂).
Comunque mi fa piacere leggerti anche sui laboratori...