Bianca ha scritto:
In che senso cantare?
Il brano è tutto cantato, anche se da un sintetizzatore, e con gli accenti (quasi tutti) corretti. Dirigerla, non so nemmeno da dove partire a dirigere Happy birthday .... 🙂
Che indicazioni devo mettere? Devo indicare dove stanno gli accenti? Mi puoi fare un esempio pratico delle indicazioni che ti aspetteresti?
Cantare con la tua dolce vocina...visto che l'intento è destinare il brano a un coro vero. Ti aiutarebbe molto a capire le difficoltà alle quali poni i coristi. Giusto per completezza, il coro di 24 elementi, al massimo ha un paio di "Pavarotti"...ma poi gli altri sono coristi da sezione.
Diciamo al massimo un solista "vero" per ogni sezione 🙂
Detto questo, per me ad oggi non è ancoara veramente possibile stabilire la reale correttezza degli accenti. RStrauss ci avrà messo di suo, ma sei sicura che la sua lettura è quella da te desiderata? Allora, manca l'indicazione di tempo, insomma il metronomo (Primissima cosa). Ma questo copre solo la prima battuta, visto che a battuta 2 c'è giù un cambio di metro...qual'è il rapporto fra i metri di battuta 1 e 2? Per praticità ti suggerisco di dare un occhio alla mia parttitura, in alto, priama di ogni cambio di metro, può esserci scritto ad esempio ottavo=quarto...quarto=ottavo., etc. senza quelle indicazioni il valore della pulsazione non è gestibile.
Già questo ci da informazioni certe su quello che ti aspetti dalla pulsazione, il tactus, il beat, chiamala come vuoi 🙂
Thallo nel suo topic dedicato alla musica corale dice che è uno strumento, per cui deve sapere cosa eseguire...è vero, ma fra il corista è il compositore c'è un direttore di coro. Come esiste il gesto strumentale, esiste anche per analogia la gestualità della direzione, per fare scelte sensate (o almeno logiche), uno dovrebbe anche mettersi nei panni di un direttore che deve far eseguire e dirigere la propria musica. Non a caso (finalmente), nei nuovi corsi di composizione è possibile fare approfondimenti sulla direzione e concertazione di cori e formazioni orchestrali.
Insomma, le istruzioni devono essere chiare...per tutti, ma in primis a te, per questo dovresti cantarti le parti simulando il gesto del direttore. Se non è chairo a te...pensa agli altri, poi uno può viaggiare di fantasia e fare quello che vuole nei tuoi metri, ma appunto è il compensare secondo la propria poetica ad una mancanza di fatto.
A prescindere dalla gestione della vocalità e della complessità armonica, bisognerà che lavori anche in questo senso e cconsidera che te lo dice uno che è consapevole che il proprio brano, che appare come una cosa semplicissima, pulitissima, nitidissima da eseguire...è al limite dell'eseguibilità e pochi cori in Italia potrebbero permettersi di eseguirlo.Sai quale sarà il problema maggiore che avranno? La gestione della complesità delle situazioni armoniche...e rispetto al tuo sono solo pochisime ed oculatamente diluite.
A parte questa digressione, senza toccare nulla, indica una velocità iniziale ed esplicita come vuoi i cambi di tempo. Una volta che ti sarà chiara la pulsazione, vedrai che sarà più semplice, nell'ottica di rispettare gli accenti delle parole, di disegnare la struttura metrica.
In realtà è una cosa che dovrebbe far parte del processo creativo (come l'orchestraizone), però dato che sono convinto che il tuo potrebbe essere solo un problema di come scrivere quello che hai pensato che sicuramente avrà un suo senso...probabilmente, anche se a posteriori, si potrebbe riuscire a fare qualcosa.