Marzapane ha scritto:
Però non penso sia questo il punto
Io penso che se uno scive qualcosa pubblicamente è perchè vuole un parere, ti è stato detto da subito che la forma non era adeguata ... indicandoti quella corretta e anche le motivazioni (interessante Oracolo i riferimenti al "mondo" occidente).
... io di corsa avrei aggiornato il PDF, cosa che non è avvenuta. Thallo ti ha passato prezione indicazioni ... io mi sarei messo subito all'opera ...
Il tuo grazie finale, forse ho interpretato male, mi sembra un po' "irriconoscente" ... mia impressione leggendo d'un fiato il topic ...
Forza e coraggio...parti da un brano pià semplice, adatta le annotazioni, e cerca di lavorare almeno per quarto ... alla prossima ...
No non fraintendiamo, altrimenti non se ne esce ( nonostante cerco di spiegare appunto i motivi che mi portano a sbagliare ), il mio grazie nel finale è inteso in due sensi, ( giustamente non mi aspetto per forza pareri, e se arrivano ringrazio o comunque ne prendo atto ) un pò era per ringraziare per il punto di vista di Oracolo, ma era riferito più espressamene all' aver letto" ho rinunciato molto prima", che a me ( sarà perchè non è la prima volta che mi capita in qualsiasi situazione, e non è detto che se capiti più volte sia sempre "responsabilità" della persona a cui viene detto, potrebbe benissimo essere
un non voler capire le motivazioni di quest' ultima no?Non sono uno che ama mettere scuse, ma se mi si chiede o non mi si chiede il motivo di certe scelte lo espongo, perchè è mio interesse far comprendere il perchè delle stesse ) fa pensare a qualcuno che non vuole sapere appunto perchè sbaglio, perchè le cose le percepisco in un modo o in un altro.
Anni fa, ne parlavo con Simone l' altro giorno, ebbi una discussione con Carlos, molto accesa è dir poco, il punto non era lo stesso di oggi, ma le radici si, e se cerco di far capire il perchè di certe cose ( non come mettere una scusa, ma come le vivo, cosa che non vedo separata dal vivere la vita ogni cosa è collegata ) e si parte dal presupposto che tutti abbiamo una vita simile e apprendiamo allo stesso modo, non ci siamo.Con questo non sto criticando quello che mi ha detto Thallo, sto criticando l' ultima risposta ricevuta, che appunto mi fa pensare che una persona si stufa non appena si accennano le motivazioni in un determinato contesto ( non è la prima volta che succede, mi passate lo sfogo"non è sempre detto che sia io a non voler capire" ), poi ovvio, mi si può dire che i problemi sono miei, logico, ma allora uno che spiega a fare le cose?
Già sento un senso di ignoranza assurdo da alcuni anni, me ne faccio una ragione, cerco di migliorare un pò per volta le situazioni, i contesti, mi espongo continuando a fare figure da deficiente ( e lo farei a meno visto che ogni volta mi sfugge qualcosa, l' insicurezza, non solo a livello musicale intendiamoci, condiziona ogni particolare, la concentrazione è andata a farsi benedire, assieme portano a questi risultati ), ma a cosa serve se il tutto viene separato dalla persona, uno non è sterile quando suona, quando scrive, quando parla e quando ascolta, se così fosse sarei immune da ogni sensazione ed emozione e gli errori non ci sarebbero, o sarebbero molti di meno perchè ci sarebbe la massima concentrazione, consapevolezza, sicurezza, ecc..O sto dicendo cose cmpate in aria?