Armonia e contrappunto

Mini Prova Con Froberger ( Giga )

23 risposte 2.385 visite

Avviata da

Piccinesco

Membro

Membro

Messaggio iniziale di Piccinesco

Messaggi
1.231
Città
Villanova di Guidonia

Ho fatto una prova di analisi questo pomeriggio, ma solamente sulla prima "metà" di questa giga.

Quello che non mi quadra è la successione armonica a battuta 3, va bene il primo quarto, ma già dal secondo non è chiaro,

per me è do_mi_sol_si, si che risolve sul la successivo, è la successione in sé che non mi sembra tanto chiara,

un 6_5 VII che precede un 6_5 VI, oltre a questo l' inizio di battuta 5, quel re al basso è un I di re maggiore,

ma anche un V di sol maggiore, che ho pensato potesse essere in vigore dal 2° quarto di battuta 5 ( ma anche dal 1° ),

il do del 3° quarto è naturale per cui già non siamo più in re maggiore, ma quel si non può essere una 7a,

poteva esserlo se fossimo stati ancora il re maggiore, per cui l' ho intesa come appoggiatura.

A battuta 3 poi la 2a voce del rigo superiore presenta 4 ritardi, la_do_mi_sol.

Non mi convince neanche quel 6 I sul 2° quarto di battuta 5, insomma ho voluto far vedere lo stesso questa prova nonostante non

la abbia terminata e manca l' analisi formale, quella la farò dopo.

Rischio di fare una figura assurda ma è meglio farla e sbagliare che non provare.

Sono mesi e mesi che devo ripassare armonia e non lo faccio, a volte dimentico le cose, altre commetto errori per distrazione,

un casino, comunque proviamo male che va faccio un' ulteriore figura.

Mini prova con Froberger.pdf

Membro

Risposta 2 di Oracolo

Messaggi
317

Stavo dando un'occhiata, perchè metti prima la numerazione e poi il grado? Solitamente si indica il grado e poi il suo sviluppo armonico...

Membro

Risposta 3 di Piccinesco

Messaggi
1.231
Città
Villanova di Guidonia

Perchè sono abituato in questo modo, ad esempio quando c'è un terzo rivolto sul IV di re maggiore, come a battuta 4 ( sempre se non ho sbagliato a fare l' analisi ), indico appunto prima la numerazione poi il grado, come se ne stessi parlando, terzo rivolto del IV di re maggiore.

Membro

Risposta 4 di Oracolo

Messaggi
317

...già questo sarebbe un ambito di miglioramento. Unificarsi alle convenzioni invoglia anche di più a mettersi a guardare ... 😉

Membro

Risposta 5 di Piccinesco

Messaggi
1.231
Città
Villanova di Guidonia

Ma non è una questione di "adattarsi" alla convenzione, non è questo quello che compromette ( almeno in me ) la concentrazione e quello che ne consegue, posso anche invertire

numerazione e grado ma non cambierebbe il modo di analizzare i pezzi.

Membro

Risposta 6 di Oracolo

Messaggi
317

Io dico, inizia a pensare prima al grado (e scrivilo) e poi eventualmente alla sua armonizzazione 😉

Scrivere al contrario di sicuro non aiuta e comunque non rispecchia quello che avviene durante un'analisi armonica...da un lato scrivi:

> posso anche invertire numerazione e grado ma non cambierebbe il modo di analizzare i pezzi

dall'altro dici che fai confuzione, che commetti errori, etc.

Può essere che le cose siano correlate, il metodo è metodo.

Io procederei con l'individuazione "nel tempo" di un agglomerato accordale, ne cercherei la fondamentale (scrivendola) e caloclerei il tipo di armonizzazione e la sua condizione di stato fondamentale o rivolto.

Se questi sono i passi logici, la scrittura dovrebbe rispecchiarla, anche perchè leggendo la tua anlisi, risulta innaturale; proponi l'analisi in un forum di occidentali, dove il tempo e la scrittura scorrono da sx v/dx, per cui leggendo uno si aspetta prima il grado e poi la sua armonizzazione.

Altrimenti devo fare un doppio argionamento e non vorrei che la pigrizia prenda il sopravvento 😉

Moderatore

Risposta 7 di thallo

Messaggi
1.170
Città
Crema

Piccinesco, Oracolo ha ragione da vendere... è lo stesso principio per cui non ha senso scrivere cosa NON è o cosa POTREBBE essere 🙂 devi scrivere solo cosa è e partendo prima dalla funzione-grado e poi dal rivolto-configurazione. Prima la sostanza e poi la forma.

Aggiungo...

1) Scelta del pezzo assolutamente sciagurata. Mendelssohn era lineare e sei riuscito a renderlo complicato, questo E' complicato, molto contrappuntistico, e posso solo immaginare le difficoltà che ti ha dato. La logica vorrebbe che tu iniziassi dalle cose FACILI. Prendi una sonatina di Clementi, un pezzo facile di Mozart, non Froberger!!

2) Ma tu come la fai l'analisi? Cioè, quando ti siedi e prendi lo spartito, cosa fai? Perché a vedere quello che scrivi (questa volta sto guardando direttamente la partitura, perché il tuo commento è, come al solito, un po' confusionario) si trovano sempre gli stessi errori, ed errori che non capisco... guardiamo il terzo ed il quarto movimento della prima battuta (PRIMA BATTUTA! Cioè, iniziamo male...): ma dove lo vedi un sesto grado?!?! E per giunta in primo rivolto?! Ancora una volta hai l'ossessione di ragionare per ottavi e non per quarti, vedi un do e un mi e pensi ad un VI quando invece dovresti calmarti, respirare, guardare l'ottavo successivo, notare che c'è un la e dire "ah! Ma allora è un IV grado!". La situazione diventa ancora più pazzesca andando alla seconda battuta (SECONDA BATTUTA!!) dove decide perfino di ignorare una delle due uniche note che hai: vedi un si al basso, impazzisci, e decidi che quel si è la fondamentale di un accordo di dominante, decidendo, quindi, che il sol al canto è una nota estranea (una su due...) e, come al solito, scordandoti che gli accordi si guardano a quarti e non ad ottavi. Ed infatti questo è un accordo di TONICA, e neppure in secondo rivolto, direi, visto che siamo in scrittura ornata e nel secondo ottavo abbiamo ben due mi.

3) Mi fermo qui... e ti consiglio, se vuoi esercitarti, di tornare davvero alle basi. Un brano semplice, senza ornamentazioni, perché devi frenare la tua voglia di complicazione 🙂

Membro

Risposta 8 di Piccinesco

Messaggi
1.231
Città
Villanova di Guidonia

Ciao, allora ti spiego come faccio l'analisi: cerco di individuare la successione dei gradi, specificando anche le note di volta e di passaggio, altre invece come i due mi del primo quarto di battuta(o misura)due, sapevo che fanno parte dell'accordo e anche il sol al canto, l'aver messo il V non significa che ho ritenuto esatto quel passaggio, avevo dei dubbi(ora spiego per quale motivo)ma ho lasciato ugualmente il V, sapendo che forse stavo combinando una cavolata, il dubbio?È mi sol si, chiaro, ma anche se l'ho pensato, come al solito mi sono sbagliato perchè la prima nota è si, non è che non ho capito che era un accordo sul mi, ma è stata la posizione del mi a trarmi in inganno, che sono impazzito è vero perchè la concentrazione me la sono giocata, però vorrei(con questo non sto dicendo che non avete ragione)che capiste che la mia è insicurezza(non perchè scrivo i gradi dopo la numerica per fare un esempio)perchè sono scisso tra un ragionamento logico ed un'ipotesi di cui "non mi fido"nonostante

Membro

Risposta 9 di Piccinesco

Messaggi
1.231
Città
Villanova di Guidonia

la presenza di note che contraddistinguono uno specifico accordo e grado; un'altra cosa riguardo il 3 e 4 tempo di battuta o misura 1, fino al 3 ho lasciato il primo grado di mi minore, il la del 4 tempo l'ho visto si, al basso c'è il do e per questo ho scritto primo rivolto del VI, che sarebbe appunto il la, l'accordo sul la, ma è proprio questo che mi crea dei dubbi, l'interpretazione, lo so che sono successioni non plausibili, ma non è che le indico perchè veramente sono uscito di testa(anche se sono più che stressato), ma per il fatto che sono o troppo rigido oppure ho un approccio istintivo.Poi capisco che se non spiego come faccio le cose sembra che è tutto sconclusionato.Riguardo la difficoltà, il pezzo l'ho scelto a caso, meglio un pezzo sconosciuto, poi magari avrò esagerato perchè ha troppe fioriture, comunque non mi pesa provare con questi pezzi anche se ti do ragione.Comunque sono le mie interpretazioni rigide a farmi fare errori.Ho scritto con il telefono ecco perchè è splittato il messaggio in 2

Membro

Risposta 10 di Piccinesco

Messaggi
1.231
Città
Villanova di Guidonia

Un'altra cosa, questa assurda rigidità mi fa comunque interpretare quel la a fine prima battuta come fondamentale dell'accordo, mentre quei due mi all'inizio della seconda no, perchè mi sono fatto trarre in inganno dal fatto che fossero suddivisioni, sulla seconda metà del primo quarto oltretutto, questo logicamente sapendo per forza di cose che la cosa più semplice era avere mi sol si, capite?È la posizione all'interno del quarto che mi ha fatto venire il dubbio, lo so che sembra assurdo ma è così, in quasi ogni cosa che faccio c'è poca sfumatura o comunque tende a prevalere la scioltezza o la rigidità, e da questo derivano contrasti come quelli tra questi due quarti, il 4 di battuta 1 ed il 1 di battuta 2, e a ruota ovviamente seguono altri errori.

Membro

Risposta 12 di Piccinesco

Messaggi
1.231
Città
Villanova di Guidonia

E lo so, ci si rompe subito le scatole con me, lo dico ironicamente ma fino ad un certo punto.

E' inutile spiegare le motivazioni e le ragioni di quello che si scrive ( i doppi messaggi sono dipesi del fatto che ho scritto con il telefono, ho i caratteri contati, massimo 1000, e a volte sembrava che non fosse stato inviato il messaggio ), o si è dentro una situazione o non lo si è, buon per chi sta bene.

Grazie comunque. 😵

Membro

Risposta 13 di Marzapane

Messaggi
210

Piccinesco ha scritto:

E lo so, ci si rompe subito le scatole con me, lo dico ironicamente ma fino ad un certo punto.

Però non penso sia questo il punto

Piccinesco ha scritto:

E' inutile spiegare le motivazioni e le ragioni di quello che si scrive

Io penso che se uno scive qualcosa pubblicamente è perchè vuole un parere, ti è stato detto da subito che la forma non era adeguata ... indicandoti quella corretta e anche le motivazioni (interessante Oracolo i riferimenti al "mondo" occidente).

... io di corsa avrei aggiornato il PDF, cosa che non è avvenuta. Thallo ti ha passato prezione indicazioni ... io mi sarei messo subito all'opera ...

Il tuo grazie finale, forse ho interpretato male, mi sembra un po' "irriconoscente" ... mia impressione leggendo d'un fiato il topic ...

Forza e coraggio...parti da un brano pià semplice, adatta le annotazioni, e cerca di lavorare almeno per quarto ... alla prossima ...

Membro

Risposta 14 di AbateFaria

Messaggi
640
Città
-

Se può essere utile Piccinesco, quando facevo gli "esercizi" di Analisi con Fank e Gozzo...non ne andava mai bene una 🙂 Li si parlava di Grieg, Scriabin, per cui roba tostarella ...

... però ho imparato molto. Daltronde ci si confronta con gli altri per crescere e capire cosa non va, anche banalmente a partire dal modo di rappresentare il proprio lavoro, che alla fine dovrebbe diventare il più credibile possibile.

Forse ti aspettavi una correzione ottavo per ottavo, ma è veramente molto onerosa (e per gunta errato)...c'è molto che non va, da qui forse il suggerimento, forse radicale ma sensato, di Thallo.

Con affetto

Membro

Risposta 15 di AbateFaria

Messaggi
640
Città
-

Dimenticavo, che risposte ti aspettavi? (che magari può servire per il futuro)

Membro

Risposta 16 di RedScharlach

Messaggi
496
Città
-

Compiti per Piccinesco: analizzare le prime otto battute dell'Adagio cantabile dalla Sonata op. 13 di Beethoven.

Sto scherzando!!! ... ma non troppo... 🙂

Membro

Risposta 17 di Piccinesco

Messaggi
1.231
Città
Villanova di Guidonia

Marzapane ha scritto:

Però non penso sia questo il punto

Io penso che se uno scive qualcosa pubblicamente è perchè vuole un parere, ti è stato detto da subito che la forma non era adeguata ... indicandoti quella corretta e anche le motivazioni (interessante Oracolo i riferimenti al "mondo" occidente).

... io di corsa avrei aggiornato il PDF, cosa che non è avvenuta. Thallo ti ha passato prezione indicazioni ... io mi sarei messo subito all'opera ...

Il tuo grazie finale, forse ho interpretato male, mi sembra un po' "irriconoscente" ... mia impressione leggendo d'un fiato il topic ...

Forza e coraggio...parti da un brano pià semplice, adatta le annotazioni, e cerca di lavorare almeno per quarto ... alla prossima ...

No non fraintendiamo, altrimenti non se ne esce ( nonostante cerco di spiegare appunto i motivi che mi portano a sbagliare ), il mio grazie nel finale è inteso in due sensi, ( giustamente non mi aspetto per forza pareri, e se arrivano ringrazio o comunque ne prendo atto ) un pò era per ringraziare per il punto di vista di Oracolo, ma era riferito più espressamene all' aver letto" ho rinunciato molto prima", che a me ( sarà perchè non è la prima volta che mi capita in qualsiasi situazione, e non è detto che se capiti più volte sia sempre "responsabilità" della persona a cui viene detto, potrebbe benissimo essere

un non voler capire le motivazioni di quest' ultima no?Non sono uno che ama mettere scuse, ma se mi si chiede o non mi si chiede il motivo di certe scelte lo espongo, perchè è mio interesse far comprendere il perchè delle stesse ) fa pensare a qualcuno che non vuole sapere appunto perchè sbaglio, perchè le cose le percepisco in un modo o in un altro.

Anni fa, ne parlavo con Simone l' altro giorno, ebbi una discussione con Carlos, molto accesa è dir poco, il punto non era lo stesso di oggi, ma le radici si, e se cerco di far capire il perchè di certe cose ( non come mettere una scusa, ma come le vivo, cosa che non vedo separata dal vivere la vita ogni cosa è collegata ) e si parte dal presupposto che tutti abbiamo una vita simile e apprendiamo allo stesso modo, non ci siamo.Con questo non sto criticando quello che mi ha detto Thallo, sto criticando l' ultima risposta ricevuta, che appunto mi fa pensare che una persona si stufa non appena si accennano le motivazioni in un determinato contesto ( non è la prima volta che succede, mi passate lo sfogo"non è sempre detto che sia io a non voler capire" ), poi ovvio, mi si può dire che i problemi sono miei, logico, ma allora uno che spiega a fare le cose?

Già sento un senso di ignoranza assurdo da alcuni anni, me ne faccio una ragione, cerco di migliorare un pò per volta le situazioni, i contesti, mi espongo continuando a fare figure da deficiente ( e lo farei a meno visto che ogni volta mi sfugge qualcosa, l' insicurezza, non solo a livello musicale intendiamoci, condiziona ogni particolare, la concentrazione è andata a farsi benedire, assieme portano a questi risultati ), ma a cosa serve se il tutto viene separato dalla persona, uno non è sterile quando suona, quando scrive, quando parla e quando ascolta, se così fosse sarei immune da ogni sensazione ed emozione e gli errori non ci sarebbero, o sarebbero molti di meno perchè ci sarebbe la massima concentrazione, consapevolezza, sicurezza, ecc..O sto dicendo cose cmpate in aria?

Membro

Risposta 18 di Piccinesco

Messaggi
1.231
Città
Villanova di Guidonia

RedScharlach ha scritto:

Compiti per Piccinesco: analizzare le prime otto battute dell'Adagio cantabile dalla Sonata op. 13 di Beethoven.

Sto scherzando!!! ... ma non troppo... 🙂

Posso provarci, male non mi fa, questo sicuramente no.

Ho già iniziato altri pezzi, semplici e non, l' importante ( oltre ai suggerimenti avuti, che leggo e apprezzo, non faccio finta di niente )

è capire il modo migliore per analizzare ( magari non ho ancora i mezzi necessari, non è una supposizione ), inserirò altri pezzi.

Dimenticavo, non mi aspetto che mi si corregga un esercizio passo per passo, altrimenti facevo come quelli che si fanno scrivere pezzi

da altri o appunto correggere esercizi in vista di esami, poi cosa gli racconti ad uno che ti fa una domanda tecnica o in "futuro"

ad un ipotetico allievo, che devi fare un attimo una telefonata "all' amico per avere delucidazioni?", questo no.

Membro

Risposta 19 di Oracolo

Messaggi
317

Forse non mi sono spiegato, è questione di tempo...leggere un analisi giusta e ordinata richiede "x" tempo, leggerne una giusta e disordinata chiede "y" tempo ...chi è interessato fa le proprie scelte, non è questione di discorsi astronomici.

Ho già scritto all'inizio fra le righe che ci vuole il doppio ... io non ho così tempo ...

Membro

Risposta 20 di Piccinesco

Messaggi
1.231
Città
Villanova di Guidonia

L' hai scritto lo so, come al solito sono partito prevenuto, scusami, le troppe "esperienze" negative mi portano a reagire in questo modo che scatole.

Accedi per partecipare