Vorrei fare una precisazione sul termine avanguardia, che in senso semantico ha un significato ma nell'ambiente musicale generalmente è un termine per riferirsi alla musica di un certo periodo storico, ormai superato. La musica attuale (contemporanea) è distante anni luce da quell'estetica 😉
Per capirci, esiste anche il temine latino “nova”, abbinato alla parola arte ed espresso in latino “ars nova” si identifica la musica del XIV secolo e non di sicuro arte nuova in senso semantico … e cioè nuova e quindi di oggi.
In generale dobbiamo distinguere i conservatori dai conservatori in relazione a dove veramente andando la musica
Premesso questo, il mitico DrJellyFish chiede lumi sui criteri per valutare la musica contemporanea … che non è ne la dodecafonia, ne la serialità, ne lo strutturalismo, ne il minimalismo 😉
Torniamo al discorso tecnologico, alle relazioni della tecnologia alla vita di tutti giorni, alle diverse evoluzioni culturali … ripercorriamo la storia dell’ultimo secolo.
2 conflitti mondiali (mai esistiti prima), Auschwitz, L’elettricità, la psicoanalisi, etc. hanno portato a maturare estetiche diverse che sempre più progressivamente e freneticamente si sono mutate.
Oggi penso che quelli che maggiormente hanno portato avanti la tradizione, rinnovandola e codificandola continuamente, sono proprio i jazzisti.
Ma bisogna pure dire che ormai, ed è un po’ che è così, che siamo nella terza pratica, non si può fingere che non esista l’elettronica, per cui è un ambito che vi esorto a coltivare.
Ma non perché è un dovere, perché ormai la sentite ovunque … oggi non ci sono solo problemi legati al linguaggio, e un musicista penso che oggi ne debba capire e sapere.