Si giusto Frank ... 😵 sono un pò annebbiato in sto periodo ...
quindi
- fuga - in corso
- basso da armonizzare - fine giugno
- pezzo per pianoforte - fine luglio
- Orchestra su preludio di Chopin - fine settembre
Avviata da
Moderatore
Membro
Si giusto Frank ... 😵 sono un pò annebbiato in sto periodo ...
quindi
- fuga - in corso
- basso da armonizzare - fine giugno
- pezzo per pianoforte - fine luglio
- Orchestra su preludio di Chopin - fine settembre
Membro
Il modello proposto per l' armonizzazione però è scritto su una tessitura più da soprano, per cui dovremmo interpretarlo come canto dato?
Membro
Piccinesco ha scritto:
Il modello proposto per l' armonizzazione però è scritto su una tessitura più da soprano, per cui dovremmo interpretarlo come canto dato?
...adesso puoi vedere alcune elaborazioni 🙂
Membro
Anche se ultimamente i laboratori sono poco frequentati, riporto su la questione.
C'era la proposta del brano corale per fine dicembre 2013, ma visto che siamo un pò avanti con l'orchestrazione del preludio di Chopin, penso che ci toccherà spostare al 2014.
Per il testo c'era una proposta di Frank sul "De Profundis".
Che facciamo ?
Moderatore
.... De profundis per me 😃
Membro
Frank ha scritto:
.... De profundis per me 😃
Per me il De Profundis va bene.
dobbiamo decidere la data.
Membro
io ascolterò volentieri 😉
Membro
A me De Profundis mi sembra molto impegnativo, anche per la lunghezza del testo...un Ave Maria come ce la vedete?
Moderatore
Ma si Zaccaria, è un po' che ne voglio scrivere una...per me è indifferente, vada per l'Ave Maria
Fra l'altro ricordo questo topic:
http://www.pianoconc...maria-in-latino
così chi è meno pratico con il latino non rischia di toppare la sillabazione 🙂
RStrauss, visto che hai già aderito, cosa ne pensi?
Membro
Nè ho già scritta una in passato, ma nè scriverò un'altra.
Per me va bene.
Il prossimo però sarà un "De Profundis".
Moderatore
Per la scadenza pensavo a metà marzo 2014...vista la fuga per metà aprile 2014. Che ne dite?
Membro
cristiank83 ha scritto:
Sarebbe curioso anche un laboratorio dove si scrivono gli spunti per i brani invece del brano stesso, per valutare la creatività dei compositori, i loro linguaggi preferiti ecc. (finora secondo me è successo solo nei pezzi per coro in quanto solo il testo è dato).
Facendo laboratori con soggetti tratti dalla storia è ovvio che, dovendo rispettarli, conseguentemente ci ritroviamo vincolati ad un certo tipo di linguaggio.
Prova a dire la mia anche se ho parteciparo solo a pochi LAB.
Io ricordo anche il Lied, in realtà c'è stato anche un laboratorio sulle variazioni (su una serie di Berg ad esempio). Ho sentito cose molto moderne 🙂 Secondo me dipende dal dove si vuole spingere il compositore. Ad esempio Geppino su Brahms, Grieg e Scriabin (e Jam Session?) ha fatto quello che ha voluto...non parliamo di Frank su Rachmaninoff (e l'elaborazione di Moadale?) e sul basso di Schumann. Gozzo ha sempre scelte "alternative". Ripeto, dipende da uno cosa vuole fare. Per inciso e per restare in tema ho sentito anche fughe doppie (Altieri e Frank/Gozzo)
In effetti io non ho ben capito cosa intendi con "si scrivono gli spunti per i brani invece del brano stesso"...una spiegazione mi sarebbe d'aiuto, anche per poi dare il mio parere. Quando avrò più tempo mi piacerebbe ripartecipare.
Membro
cristiank83 ha scritto:
[...]
Sarebbe curioso anche un laboratorio dove si scrivono gli spunti per i brani invece del brano stesso, per valutare la creatività dei compositori, i loro linguaggi preferiti ecc. (finora secondo me è successo solo nei pezzi per coro in quanto solo il testo è dato).
Facendo laboratori con soggetti tratti dalla storia è ovvio che, dovendo rispettarli, conseguentemente ci ritroviamo vincolati ad un certo tipo di linguaggio.
Ti ringrazio dei complimenti.
Per quanto riguarda la tua proposta sulla scrittura degli spunti, io sarei completamente d'accordo perché, come dici tu stesso, sarebbe essenziale misurare la propria creatività anche, per così dire, sul foglio bianco. L'unica cosa è che bisognerebbe trovare il modo di stabilire un filo conduttore tra i partecipanti, cioè una piattaforma comune di elaborazione, altrimenti "questo l'ho scritto io" esiste già. Così a la volée mi viene in mente, ad esempio, che si potrebbe stabilire la base armonica del soggetto, oppure che potrebbe essere costruito liberamente su un basso dato (senza che questo costituisca una voce, è ovvio).
Membro
...Oppure (forse è ancora meglio) si potrebbero stabilire dei paletti formali...! Ad esempio, che il soggetto (pur libero) debba essere protetico (o tetico, o acefalo), sia compreso in un tale intervallo e, per dire, sia non quadrato per difetto... Questa non mi sembra una cattiva idea, perché sottolinea di più gli aspetti formali della frase senza porre alcun vincolo armonico; quindi uno stile o un gusto personale potrebbe esprimersi in modo estremamente libero e creativo, pur nelle condizioni convenute. Vediamo cosa ne pensa il buon Frank.
Moderatore
Ringrazio Faria per la sua memoria storica e per la sua passione nel seguire avidamente i laboratori. A tal proposito approfitto per ricordare che a questa pagina si trova l’elenco delle iniziative:
http://www.pianoconcerto.it/forum/index.php?/topic/1141-indice-dei-laboratori/
in effetti esiste un topic (link a fondo pagina) per le proposte (QUESTO):
http://www.pianoconcerto.it/forum/index.php?/topic/528-sondaggioproposta/
La cosa bella dei NOSTRI laboratori è che decidiamo noi cosa fare, per cui aspetto delle proposte concrete in questo apposito topic. Fra l’altro a memoria avevo già invitato Cristian a farlo ma non è mai arrivato nulla.
Provo aggiungere qualcosa a 2 cose molto sensate che ho già letto:
@Croma
>“L'unica cosa è che bisognerebbe trovare il modo di stabilire un filo conduttore tra i partecipanti,
> cioè una piattaforma comune di elaborazione, altrimenti "questo l'ho scritto io" esiste già.”
Se non c’è un minimo di condivisione. Un tema, un soggetto, un suono, un rumore, un testo, una traccia audio, delle immagini…ognuno può fare quello che gli pare, per cui vale a sezione “Questo l’ho scritto io”.
@Faria
Condivido che tutto è in mano a noi e possono entrare in gioco 2 fattori: maturità e scelte del partecipante.
Si può decontestualizzare o rispettare la connotazione originale del materiale, capisco che è la decontestualizzazione è la cosa più difficile da fare. Per cui concettualmente penso sia “penalizzante” partire dal presupposto che se uno vuole esprimersi in ambiti diversi dall’argomento del laboratorio debba fare questo ulteriore sforzo.
Mi permetto però di fare alcune considerazioni relativamente ad alcuni aspetti, più legati alla struttura:
> ad esempio, che si potrebbe stabilire la base armonica del soggetto,
> oppure che potrebbe essere costruito liberamente su un basso dato
> (senza che questo costituisca una voce, è ovvio).”
Dal mio punto di vista questo si può già fare, l’importante che quel materiale sia presente, rintracciabile e faccia scattare la scintilla”
Per quanto riguarda invece gli aspetti più legati alla sintassi, penso l’oggetto del contendere, bisogna capirsi su alcune cose. Abbiamo nel tempo affrontato i seguenti compositori per variare la difficoltà, misurarci con grandi maestri, sentirci a “turno” a proprio agio:
Per inciso ho proposto questo laboratorio, liberissimo (foglio bianco, che rispondeva proprio ad una sollecitazione di Cristian), dove ho partecipato solo io. Qualcuno ha avuto modo di ascoltare Mirror Seven.
http://www.pianoconcerto.it/forum/index.php?/topic/731-laboratorio-vconcorso-musica-da-camera-2012/
e c’era anche l’occasione di presentare il brano ad un concorso…
Avete avuto modo di scoprire negli ultimi 5 anni che SIAMO apertissimi a qualsiasi proposta, però che arrivino 🙂.
Ho scritto tutto ciò non per giustificare o mostrare la volontà di non voler cambiare, ma affinchè le nuove proposte tengano conto di quanto fatto e più noto a chi ha sempre partecipato e magari ha più presenti questi aspetti. La mia sensazione è che più i laboratori sono liberi e meno partecipazione c’è…ma sono fiducioso. Si parlava con Red addirittura di partire da un suono, con RStrauss di partire da un filmato (avevo proposto pure dei cartoni animati, ma non si è visto e sentito nessuno)…per cui, onestamente e chiaramente, fatevi anche promotori delle iniziative. Io personalmente non ho nessun problema, basta che la cosa stia in piedi e rispetti l’unico vincolo ricordato da Croma.
Spero di essere stato d’aiuto, le intenzioni sono sempre buone, per cui prendete questo post come un’esortazione a proporre. E’ già un po’ che non scelgo io i “soggetti” (in senso lato) dei LAB, ma a turno cerco di accogliere le proposte del momento. Sul brano per pf, prossimo LAB, ha scelto un forumista su una base di 3 compositori ancora non trattati (romantici e del primo dopo guerra).
Per cui da Mancini a Rachmaninoff la forchetta mi sembra ampia, certo, si può andare anche oltre (al secondo dopoguerra), ma qualcosina pure dovremmo mettercela noi. Ricordo che per i 400 anni dalla morte di Gesualdo, si è partititi in un concorso da 3 brani dell’autore stesso. Dubito che i partecipanti abbiano presentato dei madrigali seicenteschi
Forse ho scritto anche troppo, aspetto abbondandi e passionali repliche.
Membro
cristiank83 ha scritto:
x Frank:Sarebbe curioso anche un laboratorio dove si scrivono gli spunti per i brani invece del brano stesso, per valutare la creatività dei compositori, i loro linguaggi preferiti ecc. (finora secondo me è successo solo nei pezzi per coro in quanto solo il testo è dato).
Facendo laboratori con soggetti tratti dalla storia è ovvio che, dovendo rispettarli, conseguentemente ci ritroviamo vincolati ad un certo tipo di linguaggio.
Sottosccrivo. A parer mio questi laboratori sono molto utili comunque, per vari motivi, ma è altresì certo che condizionano in qualche modo la creatività, e non solo in negativo, ma anche in positivo. Per esempio, un soggetto come questo, secondo me è già bello di suo, per cui incide molto in positivo sul risultato estetico finale della fuga. Detta male, uno si deve impegnare per rovinarla (come ho fatto io, d'altra parte 😛 )
Moderatore
Bianca ha scritto:
Sottosccrivo. A parer mio questi laboratori sono molto utili comunque, per vari motivi, ma è altresì certo che condizionano in qualche modo la creatività, e non solo in negativo, ma anche in positivo. Per esempio, un soggetto come questo, secondo me è già bello di suo, per cui incide molto in positivo sul risultato estetico finale della fuga. Detta male, uno si deve impegnare per rovinarla (come ho fatto io, d'altra parte 😛 )
Vedi su, ci siamo sovrapposti 🙂
Comunque sono d'accordo, la forza del materiale è una difficoltà da governare. Per dirla breve, non è che Gesualdo è da meno di Mozart, per cui sono sempre più convinto che la libertà non la fa il materiale o il foglio bianco, ma gli zibidei del compositore. Sempre se uno è interessato a mostrarli. Io amo molto rispettare il materiale per il gusto di misurarmici, ma quando voglio faccio quello che mi pare 🙂
...e proprio tu che hai fatto a "pezzi" il tema di RStrauss...potevi farlo anche con il soggetto della fuga. Se ti è piaciuto come dici, qual'è il problema a misurartici. Un soggetto cromatico lo puoi armonizzare come ti pare, scrivi una Fuga quadrupla e riconduci il materiale dato ad una piccola fetta del brano...
Comunque al prossimo lab sulla fuga proverò a darvi un soggetto incompleto e che vi permetterà di fare quello che volete: neo-barocchisti, neo-classici, neo-romantici o post...post ..post quello che volete. Fatemi sapere se vi può interessare 🙂
Ho già in mente come fare per aprire questo tipo di possibilità.
Comunque ricordo nuovamente questo:
http://www.pianoconcerto.it/forum/index.php?/topic/731-laboratorio-vconcorso-musica-da-camera-2012/
Possiamo fare un nuovo esperimento...ci lavoro 🙂
Membro
Frank ha scritto:
Comunque ricordo nuovamente questo:
http://www.pianoconcerto.it/forum/index.php?/topic/731-laboratorio-vconcorso-musica-da-camera-2012/
Possiamo fare un nuovo esperimento...ci lavoro 🙂
... in effetti mi sento un verme per non aver partecipato 😃
Membro
Frank ha scritto:
Comunque al prossimo lab sulla fuga proverò a darvi un soggetto incompleto e che vi permetterà di fare quello che volete: neo-barocchisti, neo-classici, neo-romantici o post...post ..post quello che volete. Fatemi sapere se vi può interessare 🙂
Devo dire che sembra intrigante.
Membro
Frank ha scritto:
Se ti è piaciuto come dici, qual'è il problema a misurartici. Un soggetto cromatico lo puoi armonizzare come ti pare, scrivi una Fuga quadrupla e riconduci il materiale dato ad una piccola fetta del brano...Comunque ricordo nuovamente questo:
http://www.pianoconcerto.it/forum/index.php?/topic/731-laboratorio-vconcorso-musica-da-camera-2012/
Possiamo fare un nuovo esperimento...ci lavoro 🙂
no, ma infatti non ho nessun problema 😉
in effetti di fughe su questo soggetto ne ho scritte più di una, ma solo una con il tema esatto. Le altre sono via delle delle trasformazioni.
E ribadisco che per me è utile che vi siano dei vincoli, altrimenti non sarebbe più un laboratorio.
Da parte mia, da un anno, da quando mi sono iscritta a questo forum, ho cercato di partecipare a tutti i laboratori, e così continuerò a fare compatibilmente col tempo a disposizione 🙂