1.Dominanti secondarie.
Per avere una maggiore varietà armonica è possibile trasformare un accordo nella dominante del successivo.
Questo non comporterà una modulazione, solo una maggiore tensione e di conseguenza una maggiore spinta armonica da un accordo all'altro.
In linea di massima, per operare questo tipo di sostituzione, la dominante secondaria deve trovarsi una quarta sotto l'accordo successivo.
es: in II V I di Do maggiore, sostituiamo il II (D-7) con D7, V del V.
in alcuni casi una D.S. può non risolvere una IV sopra:
es: Cmaj7 / E7 / Fmaj7
io lo interpreterei come I, V del VI, IV; Il E7 dovrebbe risolvere su La-7 (VI) ma rispetto al La diventa una specie di cadenza d'inganno.
ancora:
D7 / D-7 G7 / Cmaj
il D7 è a tutti gli effetti un V del V, ma la sua risoluzione è ritardata dal "vero" II, il D-7.
Comunque mi pare che nella sostanza non ci allontaniamo dall'armonia tradizionale.