A me gli interventi di Celibidache sembrano OT, l'interpretazione esecutiva non centra nulla con le osservazioni sulle edizioni crtiche e gli autografi.
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Risposta 21 di ttw
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L. V. Beethoven
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A me gli interventi di Celibidache sembrano OT, l'interpretazione esecutiva non centra nulla con le osservazioni sulle edizioni crtiche e gli autografi.
Amministratore
Sicuramente hanno qualcosa di OT ma comunque scaturito dal topic principale. Io direi che ancora ci possiamo stare. In ogni caso sta facendo un discorso molto aleatorio. Mi piacerebbe vedere qualche esempio. Il tutto è partito dalla mia osservazione che ci sono alcune cose oggettive ed altre soggettive, pur essendo sempre convinto che l'interprete dovrebbe attenersi scrupolosamente alle indicazioni del compositore (e lo ripeto, non è scolarizzazione, è cercare di soddisfare le condizioni imposte dal compositore; se ognuno dovesse suonare a modo suo, per come la sente, allora non ci dovremmo meravigliare di quella nona sinfonia a velocità di tartaruga dove tutti abbiamo avuto da ridire). Così a supporto della mia tesi ho portato l'esempio del pedale vibrato nell'Op. 110 ed il discorso che ho fatto è inequivocabile visto che TUTTI i pianisti, Pollini, Brendel e Arrau, ecc. vibrano il pedale, quei pochi che non vibrano, non arrivano al fortissimo indicato da Beethoven ma ad un "quasi forte"... Daltronde se non vuoi arrivare a far capire quella linea melodica o tieni il volume basso prima oppure vibri il pedale dopo. Per quale motivo vibrano il pedale ? Non c'è altra spiegazione che quella relativa alla chiarezza. Se si tiene il pedale non si capisce nulla perché non c'è il tempo necessario affinché il suono si estingua naturalmente.
Ora non ho tempo per dilungarmi ma mi riprometto di tornare sull'argomento un po' più a gamba tesa non appena avrò del tempo a disposizione.
Voglio fare solo uno appunto, così come spunto di riflessione. Proprio perché Beethoven pensava alle sonate per pianoforte come se fossero per organico orchestrale bisognerebbe ricordarsi che gli archi, così come i fiati, hanno inviluppi che possono essere "pilotati" dal musicista. Tenendo la stessa nota posso decidere di partire con il forte e scendere al piano velocemente quanto voglio. Sul pianoforte se suoni una serie di accordi tenuti col pedale che terminano con il fortissimo, in una battuta non c'è modo di far riscendere il suono fino al pianissimo se non vibrando il pedale.
Ti sfido a suonare quella cellula tenendo sempre premuto il pedale e vibrandolo. Ti accorgerai da solo che nel primo caso avvertirai solo una gran confusione e che non può che essere nella seconda maniera.
Membro
Il termine "aleatorio" è frequente tra coloro i quali si ritrovano alla prima lezione di filosofia...
Ad ogni modo, quello che volevo dire non è stato ancora colto... ovvio che risulti oscuro.
Per quanto mi riguarda non lo nascondo (siamo ancora in democrazia, no?), l'interpretazione è come l'arte drammatica: non è per tutti.
La professoressa del liceo può recitare un passo del Macbeth, conoscerne l'intima struttura, ma questo non fa di lei un'attrice.
L'errore cruciale è pensare che sulla partitura ci sia tutto, nei minimi dettagli.
E' da questo assunto che poi saltano fuori i "Cobra" della situazione, non dalla libertà interpretativa.
La musicalità e la sensibilità interpretativa sono un DONO che trascende e prescinde lo studio e la tecnica.
Amministratore
Infatti mi ritengo un uomo di scienza, non un filosofo, e menomale !! Se poi gli argomenti sono questi, professore... Io penso che per poter dire che gli altri sono alla prima lezione di qualunque cosa bisognerebbe avere un minimo di credibilità. Io mi presento con nome e cognome, qualche cosina l'ho pubblicata, qualche video l'ho messo online, qualche concerto l'ho fatto... Non dico di avere una credibilità ma per lo meno ci metto la faccia. Tu, che lanci frecciate dietro ad uno schermo chi sei? Cosa hai fatto? Perché quello che dici tu dovrebbe essere più credibile rispetto quello che dicono gli altri? Al momento stiamo discutendo con un fantasma.
Se uno scrive 10 messaggi e in un forum di accademici non prende neanche un like, io, da uomo di scienza, comincerei a pormi delle domande. Evidentemente il filosofo invece ritiene di essere una spanna sopra agli altri e quello che dice lui è legge e gli altri sono poveri co@@@ni. D'altronde se vuoi la ragione, penso che siamo tutti d'accordo nel dartela seguendo il proverbio... Ahahah
Poi non aver paura che chi legge si farà la propria opinione su di te, su di me e sugli altri.
Comunque tanto per chiudere in bellezza, dopodiché smetto di scrivere perché la questione sta veramente rasentando il ridicolo... Allego questa bella immagine... Magari io sarò anche un coglione ma, secondo la tua linea, Casella dev'essere stato più coglione di me... Ciao bello...
Leggere alla nota ( b )
Membro
Un uomo di scienza non avrebbe mai formulato il pensiero di cui sopra.
Amministratore
Ma fammi il piacere, ridicolo ! 😆 😆
Una persona capace di negare l'evidenza può essere solo ridicola.
Membro
Ma, scusa... dai i numeri?
Sei esploso in un mare di giustificazioni e di "io sono questo e tu non sei un..." del tutto immotivate.
Non volevo parlarne (entriamo proprio in un argomento da dottorato in scienze della comunicazione, sempre che non entriamo nella tua odiata filosofia...), però, sinceramente, ci puoi mettere tutta la faccia che vuoi, ma è Martha Argerich o Claudio Abbado che trovo in vendita sullo scaffale quando vado in libreria...
Comunque non comprendo la ragione di tutto questo rivalersi su chi aveva solo, appunto, fatto un pò di sana "filosofia".
Ce ne sarebbe parecchio bisogno oggi, sa ingegnere?
Riguardo alla mia persona, non ho bisogno di compensare la mia vita reale con il web.
Sono già contento così, credimi. Molto anche.
Un caro saluto.
Membro
Io credo che sia stato fin troppo tenero, altro che dare i numeri! In ogni caso un paio di anni fa pubblicò un CD che io ho acquistato e che mi è piaciuto molto, quindi sugli scaffali non si può dire che non ci sia stato, certamente non avrà venduto come Abbado o la Argerich. Piuttosto, caro Celibidache, il suo messaggio mi sembra di quello che finora ha tirato il sasso e adesso nasconde la mano.
Anche io, come mi sembra di leggere gli altri, non mi sono trovato nei suoi ragionamenti, ma sono un autodidatta, quindi sicuramente la mia parola vale poco.
Però direi che l'appunto di Casella parla chiaro, cosa vuole continuare a difendere?
Vorrebbe lasciar intendere di saperne di più anche di Casella?
Membro
P.s.
Negare l'evidenza? Quale?
Leggere bene prima di parlare.
Membro
Mammamia... lasciamo stare!
(Comunque c'è chi aveva apprezzato i miei interventi... ma giusto così, per inciso)
Saluti e figli maschi!
Membro
Non si può fare una petizione per bannarlo? 😃
Credo sinceramente che una persona così piena di sé non sia una buona pubblicità per il forum.
Membro
P.s.
Al solo fine d'evitare che qualche lettore esterno, magari giovane, possa venire indotto a percorrere sentieri malevoli,
tengo a precisare che TUTTI i miei interventi erano tratti dalle posizioni di Andras Schiff, Grigory Sokolov e Sergiu Celibidache.
Se avete qualcosa da dire su quanto da me espresso, rivolgetevi a loro.
Membro
Stefanus ha scritto:
Non si può fare una petizione per bannarlo? 😃
Credo sinceramente che una persona così piena di sé non sia una buona pubblicità per il forum.
Ecco il solito meccanismo della proiezione... 😃
Ma chi aveva detto qualcosa... se date chiari sintomi che siete tutti pronti per anni di dura psicoterapia, non è colpa del sottoscritto.
Ciao!
Membro
P.s.
Attenzione che con il web si perde il senso della realtà, che è un perno essenziale per la stabilità della propria personalità.
Di "like" ne ho presi (con mia somma sorpresa) parecchi in rapporto alle mie "uscite" (Anche tu Simon ne avevi apprezzato uno...)
Ma chiedo di scusarmi... Se siamo tra accademici e i "likes" sono il suggello dell'autorità intellettuale, guardate, non fa per me.
Saluti.
Membro
Solo un ultima cosa.
Sono stato cresciuto da una persona che è stata tra i padri fondatori di questa nazione.
Mi è stato insegnato d'andare con la schiena dritta e di dire quello che penso con rispetto e sincerità.
I miei interventi avevano la sola finalità di dare il meglio (o il mio meglio) in merito all'argomento trattato.
Non c'era altro.
Se poi siamo ancora al punto in cui chi dice qualcosa con convinzione finisce in croce, beh, allora siamo proprio uomini di scienza.
Membro
Sarei uno psicopatico perché per come si pone credo che sarebbe meglio allontanarla? Devo dire che mi è simpatico anche se per me non lo è?
Membro
Stefanus ha scritto:
Sarei uno psicopatico perché per come si pone credo che sarebbe meglio allontanarla? Devo dire che mi è simpatico anche se per me non lo è?
Il problema è cosa hai visto nel mio pormi.
Non mi sembra di aver detto niente che non facesse parte della normale dialettica che avviene quando si trattamo questi argomenti.
Se poi si è a digiuno di queste cose, è un altro discorso e magari ho sbagliato.
Tuttavia, voglio sottolineare che quello che ho detto non era farina del mio sacco...
Ho solo riproposto le tesi dei più importanti interpreti del nostro tempo.
Credevo potesse far piacere... tutto qui. Veramente.
Chiedo scusa. Non si ripeterà.
Amministratore
Io non sono contro TUTTE le cose che hai scritto e metto il Like se una cosa la condivido...
Io sono contro QUESTA cosa che hai scritto perché non può essere detta in senso assoluto come hai fatto... E sono assolutamente certo che Celibidache non abbia mai scritto una cosa del genere intesa con il senso che gli hai voluto dare.
Se posso dire quello che penso, credo che nell'arte non esista "oggettività" come non esista una "tecnica" o qualunque altra sovrastruttura intellettuale di cui, purtroppo, libri e maestri non fanno che proporre continuamente e sistematicamente.
Se mi dici che non esiste oggettività significa che esiste solamente soggettività e se esiste la sola soggettività significa che ogni interpretazione è corretta perché è giusta secondo il soggetto. Ma se ogni interpretazione fosse corretta allora lo sarebbe anche questa... E mi sembra che ne siano state dette di peste e di crude.
Per forza di cose ci dev'essere una soglia di oggettività, una regolamentazione, un binario entro il quale muoversi, poi all'interno di questo binario ci sono infinite possibilità ma un limite superiore e inferiore oggettivo deve esistere ed è quello imposto dall'autore nelle sue indicazioni.
Membro
Simone, te la prendi con me senza renderti conto che uno come quello lì lo metterei in manicomio...
Il problema, a mio avviso, è il significato superficiale e un pò dozzinale (se posso permettermi) che diamo ai termini "oggettivo" e "soggettivo", come se il primo fosse garanzia di correttezza e il secondo garanzia di porcate. Questo volevo dire.
La scienza sta insegnando che nulla di oggettivo c'è nell'umano agire... tutto è compenetrato dalla propria "coloritura" soggettiva personale.
Per me non è quindi la necessità di una "oggettività" in arte ad essere il problema, ma che ci siano delle soggettività adatte all'arte.
Non so cosa ci sia di così eretico... Celibidache, c'andava giù ancora più pesante. L'avreste messo al rogo.
Amministratore
Ma quale altro significato puoi dare alla parola oggettivo ? Per definizione enciclopedica: "imparziale".
Ora tornando al video di prima della nona... Penso che siamo tutti d'accordo a dire che una nona del genere sono soldi buttati ? Oppure no ?
Io credo che chiunque dica che "è giusta" una nona del genere o non capisce niente oppure è da ricoverare.
Va benissimo qualsiasi combinazione di flessioni temporali tra le infinite disponibili ma concordiamo sul fatto che quel tempo è sbagliato ?
Se concordiamo su questo non possiamo dire che nell'arte non esista una soglia oggettiva.