Musica Classica

Celibidache Musica e veritÃ

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Risposta 61 di Viola

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Frank ha scritto:

Viola... forse siamo al crepuscolare giusto? Una delle mie primissime domande a Viola, appena iscritta .

Semplicemente non ho compreso l'obiezione di Thallo, nello specifico il riferimento alle cattive musiche.

Non ho mai particolarmente apprezzato l'uomo Wagner e del grande compositore conosco solo le pagine sinfoniche, in quanto l'opera (in generale) non mi piace e non mi riesce proprio d'ascoltarla (Thallo, perdonami!).

L'Overture dei Tannhaüser è musica che eleva spiritualmente; la spiritualità di Wagner non fu, però, sempre così elevata e lo stesso ne pagò le conseguenze precipitando nell'abisso dello solitudine e dello sconforto (l'abbandono dei miei più cari amici).

Può un uomo di non elevata spiritualità dare vita a qualcosa di spiritualmente elevato?

Sì.

E questa considerazione, che ai molti può apparire comprensibilmente banale, scontata è, ai miei occhi, qualcosa di stupefacente.

____

Ai moderatori: sono spesso OT, ma mai, spero, OF (Off Forum).

Scusate.

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Risposta 62 di thallo

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Non era un'obiezione, mi riferivo al commento di RedScharlach che parlava di musiche più "cattive" dello stesso compositore, o più "buone" dello stesso compositore. In realtà il concetto era espresso in modo più raffinato, e in modo più raffinato ancora è stato chiarito (la citazione di Mendelssohn è molto bella), ma non capivo fino in fondo cosa volessi dire tu in merito, Viola. Le tue specifiche mi soddisfano :-) e scusa per non aver accettato l'invito a cena, avevo appena avviato dei pakora di cavolfiore con chutney di pesca, pesantini ma buoni

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Risposta 63 di Viola

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thallo ha scritto:

Non era un'obiezione, mi riferivo al commento di RedScharlach che parlava di musiche più "cattive" dello stesso compositore, o più "buone" dello stesso compositore. In realtà il concetto era espresso in modo più raffinato, e in modo più raffinato ancora è stato chiarito (la citazione di Mendelssohn è molto bella), ma non capivo fino in fondo cosa volessi dire tu in merito, Viola. Le tue specifiche mi soddisfano :-) e scusa per non aver accettato l'invito a cena, avevo appena avviato dei pakora di cavolfiore con chutney di pesca, pesantini ma buoni

La citazione di Mendelssohn è bellissima e, letta nella lingua originale, ha una forza impressionante.

Grazie Thallo!!!

A cena però mangiamo altro.

E soprattutto beviamo. Ho un vino (rosso) che è oppio legale. Al secondo bicchiere vedi il soffitto della sala da concerto aprirsi.

Moderatore

Risposta 64 di Frank

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Viola ha scritto:

Non ho mai particolarmente apprezzato l'uomo Wagner e del grande compositore conosco solo le pagine sinfoniche, in quanto l'opera (in generale) non mi piace e non mi riesce proprio d'ascoltarla (Thallo, perdonami!).

Ma questo non centra con la cattiva musica. Semplciemente non ti piace. Musica cattiva è un assoluto, non mi piace è relativo.

... e tutto (o quasi) al mondo è relativo.

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Risposta 65 di Viola

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Frank ha scritto:

Ma questo non centra con la cattiva musica. Semplciemente non ti piace. Musica cattiva è un assoluto, non mi piace è relativo.

... e tutto (o quasi) al mondo è relativo.

Certo, Frank.

Io mi ricorreggo volentieri se comprendo l'errore.

Ho parlato in termini di "cattiva" musica?

Dove?

Quando?

Nel caso, "ricorreggimi" immediatamente.

C'è in giro un'epidemia di gianniventiduite. ;-)

Moderatore

Risposta 66 di Frank

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Adesso è tutto chiaro Viola, io rispondevo a Thallo che parlava di musiche "cattive" quotandoti

thallo ha scritto:

Non capisco il legame col Tannhaüser, ma sono sinceramente curioso di leggerne, se Viola avrà modo di esplicitarlo. Ammetto che non mi vengono in mente musiche "cattive" in questo momento. Neppure nel Wozzeck.

Ma in realtà si riferiva a RedScharlach (come Thallo stesso precisa dopo il mio intervento)

Leggendo questo ho fatto un mix con queste tue affermazioni:

http://www.pianoconcerto.it/forum/index.php?/topic/6037-presentazione/?hl=%2Bcattiva+%2Bmusica&do=findComment&comment=42837

Viola ha scritto:

Detesto i cattivi libri al pari della cattiva musica. Sono un veleno morale che ottunde la mente.
 

Che a dire il vero mi sono molto oscure per contenuti e in particolare Detesto i cattivi libri al pari della cattiva musica.

Non ho ancora capito qual'è sta cattiva musica e forse sveli qualcosa qui

http://www.pianoconcerto.it/forum/index.php?/topic/6035-a-cosa-serve-la-musica-oggi/page-2

Viola ha scritto:

La musica non è uno svago, un'evasione. La
musica che "diverte" è cattiva musica.

Ma la domanda vera poi è: perchè la musica che "diverte" dovrebbe essere cattiva?

Al che conosci le mie risposte....ma non io le tue.

Tutto qui

...sti moderatori, sempre a fare casino e coplicare cose semplici 😃

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Risposta 67 di Viola

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Benvengano le obiezioni e/o le eventuali utilissime correzioni, ma che siano pertinenti.

Moderatore

Risposta 68 di Frank

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Viola ha scritto:

Benvengano le obiezioni e/o le eventuali utilissime correzioni, ma che siano pertinenti.

Certo, adesso che è chiaro il malinteso capisco perchè (forse) non è pertinente. Aspetterò allora la tua risposta in altri topic.

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Risposta 69 di Viola

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Frank ha scritto:

Certo, adesso che è chiaro il malinteso capisco perchè (forse) non è pertinente. Aspetterò allora la tua risposta in altri topic.

Ora ho compreso, grazie.

Proverò a risponderti in merito.

Con cattivi libri e con cattiva musica intendevo tutta quella produzione artistica, letteraria, il cui primo anno di vita sarà anche l'ultimo.

Occorrerebbe che le persone dedicassero le loro brevi esistenze a fare la conoscenza con i grandi maestri di tutti i secoli, con gli spiriti riccamente dotati. Solo gli artisti ed i letterati di questo genere sono capaci di educare ed insegnare.

Per quanto riguarda la cattiva musica (e letteratura), ovvero la musica/letteratura il cui fine è unicamente quello di divertire, svagare, trovo che sia inutile, se non dannosa, in quanto non porta alcun nutrimento.

Una lettura per essere proficua, deve portare ad un nutrimento, altrimenti se ne può fare benissimo a meno.

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Risposta 70 di Viola

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Il divertimento fine a sé stesso è qualcosa che non lascia segni e se prolungato obnubila la mente.

Altra cosa è il piacere, che implica un grado più elevato di coscienza.

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Risposta 71 di LucaCavaliere

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Viola ha scritto:

Una lettura per essere proficua, deve portare ad un nutrimento, altrimenti se ne può fare benissimo a meno.

A meno che uno voglia vivere 'alla giornata' !... e possono venire (cavolo se possono!) arrivare momenti della vita in cui qualcuno desidera vivere alla giornata. E dunque rinunciare a grandi nutrimenti.

A parte questa considerazione - amara - in linea generale sono d'accordo con te. Se non altro per il fatto che la vita è breve (rispetto a quando di grande e bello è stato creato)

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Risposta 72 di LucaCavaliere

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Viola ha scritto:

Grazie Thallo!!!

A cena però mangiamo altro.

E soprattutto beviamo. Ho un vino (rosso) che è oppio legale. Al secondo bicchiere vedi il soffitto della sala da concerto aprirsi.

🙄  . . . «Una curiosità: sono l'unica altoatesina nel forum?» (cit.)

Chissà?... di sicuro l'unica... Profetessa del Lagrein dunkel  😛 

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Risposta 73 di Viola

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LucaCavaliere ha scritto:

A meno che uno voglia vivere 'alla giornata' !... e possono venire (cavolo se possono!) arrivare momenti della vita in cui qualcuno desidera vivere alla giornata. E dunque rinunciare a grandi nutrimenti.

A parte questa considerazione - amara - in linea generale sono d'accordo con te. Se non altro per il fatto che la vita è breve (rispetto a quando di grande e bello è stato creato)

Certo, anche se con l'espressione "vivere alla giornata" io intendo vivere il presente con intensità e piacere, che del futuro non vi è certezza :-)

ed il dolore è sempre pronto a mordere.

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Risposta 74 di Viola

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LucaCavaliere ha scritto:

🙄  . . . «Una curiosità: sono l'unica altoatesina nel forum?» (cit.)

Chissà?... di sicuro l'unica... Profetessa del Lagrein dunkel

  😛 

Le vostri citazioni sono sempre più raffinate. :-)

Mi tocca correggerti (eh eh eh) caro Luca.

Altoatesina sì, ma profetessa del Serpente Aureo, divino nettare abruzzese.

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Risposta 75 di RedScharlach

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Viola ha scritto:

Il divertimento fine a sé stesso è qualcosa che non lascia segni e se prolungato obnubila la mente.

Oggi è giornata di citazioni, e quindi cito Borges che cita Montaigne: «Non faccio nulla senza allegria. Se in un libro incontro un passaggio difficile, lo salto, perché nella lettura vedo una forma di felicità».

Sobre el libro han escrito de un modo tan brillante tantos escritores. Yo quiero referirme a unos pocos. Primero me referiré a Montaigne, que dedica uno de sus ensayos al libro. En ese ensayo hay una frase memorable: No hago nada sin alegría. Montaigne apunta a que el concepto de lectura obligatoria es un concepto falso. Dice que si él encuentra un pasaje difícil en un libro, lo deja; porque ve en la lectura una forma de felicidad.

El libro, in Borges oral (http://www.laserpblanca.com/borges-el-libro)

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Risposta 76 di Viola

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RedScharlach ha scritto:

Oggi è giornata di citazioni, e quindi cito Borges che cita Montaigne: «Non faccio nulla senza allegria. Se in un libro incontro un passaggio difficile, lo salto, perché nella lettura vedo una forma di felicità».

Sobre el libro han escrito de un modo tan brillante tantos escritores. Yo quiero referirme a unos pocos. Primero me referiré a Montaigne, que dedica uno de sus ensayos al libro. En ese ensayo hay una frase memorable: No hago nada sin alegría. Montaigne apunta a que el concepto de lectura obligatoria es un concepto falso. Dice que si él encuentra un pasaje difícil en un libro, lo deja; porque ve en la lectura una forma de felicidad.

El libro, in Borges oral (http://www.laserpblanca.com/borges-el-libro)

Sei convinto che le letture di Borges fossero letture "facili"?

Se hai letto Borges, non puoi arrivare a questa conclusione.

Non nego l'autenticità della citazione, ma credo che il contesto fosse assai diverso da quello attuale.

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Risposta 77 di danielescarpetti

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Mi stavo domandando: uno come me che legge Topolino (il fumetto) con grande piacere e costanza, fa una cattiva o una buona lettura?

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Risposta 78 di Viola

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danielescarpetti ha scritto:

Mi stavo domandando: uno come me che legge Topolino (il fumetto) con grande piacere e costanza, fa una cattiva o una buona lettura?

Ti giro la domanda :

lo consideri un passatempo oppure una lettura?

Detto con onestà e senza alcun rancore, mi pare che dopo il mio intervento sul burka tu intervenga per mettermi in difficoltà.

Ho espresso onestamente il mio pensiero, condivisibile o meno, qui ed altrove.

Ciò premesso non ho niente contro i lettori, anche abituali, di Topolino o di Lancio Story.

Ogni verità può essere smentita; la mia, come la tua, come quella di chiunque altro.

Non ho una verità. Ho solo delle opinioni.

La mia opinione è che Topolino non sia una lettura proficua. Questo non fa di te un uomo peggiore, né fa di me una persona migliore.

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Risposta 79 di danielescarpetti

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Castel San Pietro Terme

,,, non ho alcuna intenzione di metterti in difficoltà Viola, era solo un pensiero che mi è passato per la mente mentre leggevo.

L'unica cosa che posso dirti è che Topolino è una lettura proficua più di quanto tu possa immaginare.

Ciao!

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Risposta 80 di Viola

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danielescarpetti ha scritto:

,,, non ho alcuna intenzione di metterti in difficoltà Viola, era solo un pensiero che mi è passato per la mente mentre leggevo.

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Sono felice di questa smentita.

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L'unica cosa che posso dirti è che Topolino è una lettura proficua più di quanto tu possa immaginare.Ciao!

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Da "Celibidache, Musica e Verità" a "Topolino".

Fantastico! :-)

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Per ritornare in modalità On (Topic), desidero ringraziare Celibidache (utente) per avermi condotto a Celibidache (direttore).

Ignoravo totalmente la sua grandezza.

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