Viola... forse siamo al crepuscolare giusto? Una delle mie primissime domande a Viola, appena iscritta .
Semplicemente non ho compreso l'obiezione di Thallo, nello specifico il riferimento alle cattive musiche.
Non ho mai particolarmente apprezzato l'uomo Wagner e del grande compositore conosco solo le pagine sinfoniche, in quanto l'opera (in generale) non mi piace e non mi riesce proprio d'ascoltarla (Thallo, perdonami!).
L'Overture dei Tannhaüser è musica che eleva spiritualmente; la spiritualità di Wagner non fu, però, sempre così elevata e lo stesso ne pagò le conseguenze precipitando nell'abisso dello solitudine e dello sconforto (l'abbandono dei miei più cari amici).
Può un uomo di non elevata spiritualità dare vita a qualcosa di spiritualmente elevato?
Sì.
E questa considerazione, che ai molti può apparire comprensibilmente banale, scontata è, ai miei occhi, qualcosa di stupefacente.
____
Ai moderatori: sono spesso OT, ma mai, spero, OF (Off Forum).
Non era un'obiezione, mi riferivo al commento di RedScharlach che parlava di musiche più "cattive" dello stesso compositore, o più "buone" dello stesso compositore. In realtà il concetto era espresso in modo più raffinato, e in modo più raffinato ancora è stato chiarito (la citazione di Mendelssohn è molto bella), ma non capivo fino in fondo cosa volessi dire tu in merito, Viola. Le tue specifiche mi soddisfano :-) e scusa per non aver accettato l'invito a cena, avevo appena avviato dei pakora di cavolfiore con chutney di pesca, pesantini ma buoni
V
Viola
Membro
Risposta 63 di Viola
Messaggi
191
thallo ha scritto:
Non era un'obiezione, mi riferivo al commento di RedScharlach che parlava di musiche più "cattive" dello stesso compositore, o più "buone" dello stesso compositore. In realtà il concetto era espresso in modo più raffinato, e in modo più raffinato ancora è stato chiarito (la citazione di Mendelssohn è molto bella), ma non capivo fino in fondo cosa volessi dire tu in merito, Viola. Le tue specifiche mi soddisfano :-) e scusa per non aver accettato l'invito a cena, avevo appena avviato dei pakora di cavolfiore con chutney di pesca, pesantini ma buoni
La citazione di Mendelssohn è bellissima e, letta nella lingua originale, ha una forza impressionante.
Grazie Thallo!!!
A cena però mangiamo altro.
E soprattutto beviamo. Ho un vino (rosso) che è oppio legale. Al secondo bicchiere vedi il soffitto della sala da concerto aprirsi.
Non ho mai particolarmente apprezzato l'uomo Wagner e del grande compositore conosco solo le pagine sinfoniche, in quanto l'opera (in generale) non mi piace e non mi riesce proprio d'ascoltarla (Thallo, perdonami!).
Ma questo non centra con la cattiva musica. Semplciemente non ti piace. Musica cattiva è un assoluto, non mi piace è relativo.
... e tutto (o quasi) al mondo è relativo.
V
Viola
Membro
Risposta 65 di Viola
Messaggi
191
Frank ha scritto:
Ma questo non centra con la cattiva musica. Semplciemente non ti piace. Musica cattiva è un assoluto, non mi piace è relativo.
... e tutto (o quasi) al mondo è relativo.
Certo, Frank.
Io mi ricorreggo volentieri se comprendo l'errore.
Adesso è tutto chiaro Viola, io rispondevo a Thallo che parlava di musiche "cattive" quotandoti
thallo ha scritto:
Non capisco il legame col Tannhaüser, ma sono sinceramente curioso di leggerne, se Viola avrà modo di esplicitarlo. Ammetto che non mi vengono in mente musiche "cattive" in questo momento. Neppure nel Wozzeck.
Ma in realtà si riferiva a RedScharlach (come Thallo stesso precisa dopo il mio intervento)
Leggendo questo ho fatto un mix con queste tue affermazioni:
Benvengano le obiezioni e/o le eventuali utilissime correzioni, ma che siano pertinenti.
Certo, adesso che è chiaro il malinteso capisco perchè (forse) non è pertinente. Aspetterò allora la tua risposta in altri topic.
V
Viola
Membro
Risposta 69 di Viola
Messaggi
191
Frank ha scritto:
Certo, adesso che è chiaro il malinteso capisco perchè (forse) non è pertinente. Aspetterò allora la tua risposta in altri topic.
Ora ho compreso, grazie.
Proverò a risponderti in merito.
Con cattivi libri e con cattiva musica intendevo tutta quella produzione artistica, letteraria, il cui primo anno di vita sarà anche l'ultimo.
Occorrerebbe che le persone dedicassero le loro brevi esistenze a fare la conoscenza con i grandi maestri di tutti i secoli, con gli spiriti riccamente dotati. Solo gli artisti ed i letterati di questo genere sono capaci di educare ed insegnare.
Per quanto riguarda la cattiva musica (e letteratura), ovvero la musica/letteratura il cui fine è unicamente quello di divertire, svagare, trovo che sia inutile, se non dannosa, in quanto non porta alcun nutrimento.
Una lettura per essere proficua, deve portare ad un nutrimento, altrimenti se ne può fare benissimo a meno.
V
Viola
Membro
Risposta 70 di Viola
Messaggi
191
Il divertimento fine a sé stesso è qualcosa che non lascia segni e se prolungato obnubila la mente.
Altra cosa è il piacere, che implica un grado più elevato di coscienza.
Una lettura per essere proficua, deve portare ad un nutrimento, altrimenti se ne può fare benissimo a meno.
A meno che uno voglia vivere 'alla giornata' !... e possono venire (cavolo se possono!) arrivare momenti della vita in cui qualcuno desidera vivere alla giornata. E dunque rinunciare a grandi nutrimenti.
A parte questa considerazione - amara - in linea generale sono d'accordo con te. Se non altro per il fatto che la vita è breve (rispetto a quando di grande e bello è stato creato)
E soprattutto beviamo. Ho un vino (rosso) che è oppio legale. Al secondo bicchiere vedi il soffitto della sala da concerto aprirsi.
🙄 . . . «Una curiosità: sono l'unica altoatesina nel forum?» (cit.)
Chissà?... di sicuro l'unica... Profetessa del Lagrein dunkel😛
V
Viola
Membro
Risposta 73 di Viola
Messaggi
191
LucaCavaliere ha scritto:
A meno che uno voglia vivere 'alla giornata' !... e possono venire (cavolo se possono!) arrivare momenti della vita in cui qualcuno desidera vivere alla giornata. E dunque rinunciare a grandi nutrimenti.
A parte questa considerazione - amara - in linea generale sono d'accordo con te. Se non altro per il fatto che la vita è breve (rispetto a quando di grande e bello è stato creato)
Certo, anche se con l'espressione "vivere alla giornata" io intendo vivere il presente con intensità e piacere, che del futuro non vi è certezza :-)
ed il dolore è sempre pronto a mordere.
V
Viola
Membro
Risposta 74 di Viola
Messaggi
191
LucaCavaliere ha scritto:
🙄 . . . «Una curiosità: sono l'unica altoatesina nel forum?» (cit.)
Chissà?... di sicuro l'unica... Profetessa del Lagrein dunkel
😛
Le vostri citazioni sono sempre più raffinate. :-)
Mi tocca correggerti (eh eh eh) caro Luca.
Altoatesina sì, ma profetessa del Serpente Aureo, divino nettare abruzzese.
Il divertimento fine a sé stesso è qualcosa che non lascia segni e se prolungato obnubila la mente.
Oggi è giornata di citazioni, e quindi cito Borges che cita Montaigne: «Non faccio nulla senza allegria. Se in un libro incontro un passaggio difficile, lo salto, perché nella lettura vedo una forma di felicità».
Sobre el libro han escrito de un modo tan brillante tantos escritores. Yo quiero referirme a unos pocos. Primero me referiré a Montaigne, que dedica uno de sus ensayos al libro. En ese ensayo hay una frase memorable: No hago nada sin alegría. Montaigne apunta a que el concepto de lectura obligatoria es un concepto falso. Dice que si él encuentra un pasaje difícil en un libro, lo deja; porque ve en la lectura una forma de felicidad.
Oggi è giornata di citazioni, e quindi cito Borges che cita Montaigne: «Non faccio nulla senza allegria. Se in un libro incontro un passaggio difficile, lo salto, perché nella lettura vedo una forma di felicità».
Sobre el libro han escrito de un modo tan brillante tantos escritores. Yo quiero referirme a unos pocos. Primero me referiré a Montaigne, que dedica uno de sus ensayos al libro. En ese ensayo hay una frase memorable: No hago nada sin alegría. Montaigne apunta a que el concepto de lectura obligatoria es un concepto falso. Dice que si él encuentra un pasaje difícil en un libro, lo deja; porque ve en la lectura una forma de felicidad.