Eccoci R.Strauss
Rispetto all’unica e precedente fuga che ho sentito, direi che siamo in crescita in quest’ ambito o comunque è più centrato come lavoro 😉
Premesso che l’ho riascoltata parecchie volte perché volevo individuare i margini di miglioramento, non so se riuscirò a spiegarmi a parole.
Partendo dal fatto che è un covo di idee, si potrebbero scrivere 10 fughe con il materiale che hai aggiunto 😉 Io farei più economia (… è una cosa nella quale ricadi spesso e non solo nella fuga).
Non riuscivo a trovare l’inghippo, sai di cosa soffre il tuo brano? E’ stata usata poca strategia nell’utilizzo degli elementi offerti dal materiale. L’aggiunta corposa di altro materiale amplifica l’effetto, ma anche se analizziamo i soli frammenti presentati, gli stessi sono omogeneamente usati nel brano più come magma che come elementi caratterizzanti. Questo ridimensiona la retorica del discorso musicale e sparisce l’effetto evocativo. Tolta l’esposizione è come se si fosse voltato pagina, nonostante la riconoscibilità di certi frammenti sulla carta.
Non so sono riuscito a spiegare cosa effettivamente non mi quadra, uno sviluppo continuo ci sta, ma forse va tenuto vivo il discorso anche con altri espedienti da riverificare nelle diverse sezioni.
Il CS poteva essere un filino migliorato e la gestione della Risposta mista, sol si o sol# la l’avevo ipotizzata anche io, però poi ho trovato più interessante le porte che mi apriva armonicamente il sol# (e il rispettivo la). Però la mia è stata solo una scelta in funzione di quello che avevo in mente.
Comunque dai sicuramente più varietà che alla semplice riproposizione della trasposizione dell’arpeggio del soggetto.
La chiusura mi sembra poco efficace, parlo del penultimo accordone lungo, forse rievocare il trillo li aiuterebbe a togliere il prematuro senso di stop, dopo c'è un altro accordo di pari durata.
Mi descriveresti il percorso armonico di battute 6 e 7?
Contando che non è il tuo genere … riconosco lo sforzo