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Laboratorio Fuga 2014

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Frank

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Risposta 161 di cristiank83

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Bianca ha scritto:

Non so se Cristian volesse scrivere una fuga per voci, o se ha usato quel tipo di organico solo per comodità, comunque a parer mio, a parte la mancanza di un testo, il soggetto proposto non si adatta molto a un organico vocale.

Sinceramente mi sembra sterile la critica,

la mia è un'intavolatura accademica, puoi farla suonare agli archi o ai legni se ti piace di più.

Ottima invece quella di Frank, il controsoggetto si poteva muovere di più.

Mi aspettavo qualche critica alla "ciccia" del brano.

Le mie ad esempio sono 1. prima del pedale di dominante della mia fuga bisognava allungare perchè manca qualcosa e 2. avendo fatto troppe trasposizioni e risposte accademiche alla fine ho bruciato le tonalità per gli stretti.

Riguardo alla fuga di Croma posso solo dire che è ottima.

Si vede che è originale e personale in quanto esce un certo modo di scrivere del compositore che non è un "format" da conservatorio (tipo la mia che cmq era stata progettata per essere quella cosa 😃).

Un'ottima fuga d'arte senza troppi vincoli e parecchie sorprese che funzionano molto bene (a mio avviso è solo l'orecchio che vuole la sua parte mai la carta)

COMPLIMENTI!

Tutte le fughe dovrebbero essere così in quanto sostengo, magari qualcuno potrà non essere d'accordo, che tutte le fughe di scuola che fa chi frequenta composizione poco hanno a che spartire con l'arte vera del comporre.

La didattica aiuta ma alla lunga rischia spesso di tarpare le ali agli slanci personali e rinchiudere tutto in schemi e formulette dalle quali diventa poi difficile liberarsi.

Probabilmente il prossimo lavoro che posterò sarà personale (tempo e scuola permettendo) in quanto non ha più senso scrivere cose "del passato", c'è chi l'ha già fatto per tutta la sua vita ed è sicuramente stato più bravo di noi.

x Frank:

Sarebbe curioso anche un laboratorio dove si scrivono gli spunti per i brani invece del brano stesso, per valutare la creatività dei compositori, i loro linguaggi preferiti ecc. (finora secondo me è successo solo nei pezzi per coro in quanto solo il testo è dato).

Facendo laboratori con soggetti tratti dalla storia è ovvio che, dovendo rispettarli, conseguentemente ci ritroviamo vincolati ad un certo tipo di linguaggio.

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Risposta 162 di AbateFaria

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cristiank83 ha scritto:

Mi aspettavo qualche critica alla "ciccia" del brano.

Io me la sto guardando, poi arrivo 😃

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Risposta 163 di Frank

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cristiank83 ha scritto:

x Frank:

Sarebbe curioso anche un laboratorio dove si scrivono gli spunti per i brani invece del brano stesso, per valutare la creatività dei compositori, i loro linguaggi preferiti ecc. (finora secondo me è successo solo nei pezzi per coro in quanto solo il testo è dato).

Facendo laboratori con soggetti tratti dalla storia è ovvio che, dovendo rispettarli, conseguentemente ci ritroviamo vincolati ad un certo tipo di linguaggio.

Proseuire qui

http://www.pianoconcerto.it/forum/index.php?/topic/528-sondaggioproposta/

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Risposta 164 di Bianca

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cristiank83 ha scritto:

Sinceramente mi sembra sterile la critica,

la mia è un'intavolatura accademica, puoi farla suonare agli archi o ai legni se ti piace di più.

Scusa se mi sono espressa male, ma la mia non voleva essere affatto una critica. Mi riferivo solo al discorso precedente (di Frank mi pare). Io per esempio trovo più comodo scrivere su righi separati anche se sto scrivendo per pf, e non solo per un fatto di intavolatura. Certo che la puoi far eseguire agli strumenti che vuoi, e infatti tu hai usato gli archi, mica delle voci 🙂

E per quello che vale confermo il mio giudizio più che positivo sul tuo lavoro.

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Risposta 166 di Bianca

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CromaDiBrera ha scritto:

Probabilmente sì, inserendo dei messaggi midi sullo spartito; però non ho approfondito. 

Siccome pare che non ci sia modo di tener aperte contemporaneamente le finestre (o di affiancarle), io, nell'ordine, faccio così:

- apertura dello spartito (Sibelius/Finale)

- assegnazione della libreria da usare (Hauptwerk) e dei canali nel mixer (1/pedali, 2/manuale in basso, ecc.)

- apertura di Hauptwerk (io ho destinato uno dei tre settings disponibili all'uso con Sibelius)

- caricamento dell'organo (nel menù "organ", se vuoi caricare un campione troppo grande, puoi scegliere di escludere i registri che non ti interessano per risparmiare memoria)

- apertura manuale dei registri e avvio della registrazione (nel menu recording, "start audio recording"); oppure viceversa, se vuoi includere i rumori di questo "smanettamento"

- clicco sulla finestra di Sibelius/Finale (e la finestra di Hauptwerk si chiude in secondo piano) e avvio la normale riproduzione (non la registrazione, ti ricordo)

- al termine della riproduzione, riclicco sulla finestra di hauptwerk per riportarla in primo piano, rivado nel menù recording e clicco "stop audio/midi recording playback.

Fatto. Per l'editor del file audio che ottieni, se Reaper ti sembra troppo complicato sulle prime, puoi usare Audacity (che è free).

Grazie. Ieri sera ho provato l'organo: accidenti, ma sui registri non si legge un ciufolo! ho dovuto andare per tentativi! Sarà anche per questo che non sono riuscita a cavarci che noticine esanimi che si percepiscono a stento 🙁

Ho invece trovato questo

https://sites.google.com/site/savirtualorgans/home/barton-theatre-organ/barton-3-6-for-haupwerk

che mi sembra un po' più "corposo", anche se l'originale non l'ho mai sentito. Vedremo.

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Risposta 167 di AbateFaria

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RStrauss, ti trovo molto migliorato sull'argomento. Tira molto all'scolto, ottimo l'uso degli abbellimenti che spesso fai e che si adegua al genere e allo strumento.

Solo un pelino di stanca intorno al secondo minuto.

Devo comunque guardarmi la partitura ma a sto giro mi sei sembrato più convincente del solito 🙂

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Risposta 168 di CromaDiBrera

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Bianca ha scritto:

accidenti, ma sui registri non si legge un ciufolo! ho dovuto andare per tentativi! Sarà anche per questo che non sono riuscita a cavarci che noticine esanimi che si percepiscono a stento 🙁

Ho invece trovato questo

https://sites.google.com/site/savirtualorgans/home/barton-theatre-organ/barton-3-6-for-haupwerk

che mi sembra un po' più "corposo", anche se l'originale non l'ho mai sentito. Vedremo.

La finestra può essere ingrandita un pochino andando nel menu "view", poi "piston toolbar" e "main concole piston toolbar"; oppure, puoi visualizzare hauptwerk a tutto schermo ("show ... full screen", sempre in "view"); ma, se occorre, di quasi tutti gli organi c'è la possibilità di mostrare solo i gruppi dei registri (pannello di destra, di sinistra, ecc.), quindi si possono leggere meglio.

Per quanto riguarda il volume, invece, puoi alzarlo andando nel menù "large floating control panels" (sempre in "view") e selezionare "audio, midi and performance"; lì hai sia il volume che il trim volume (che di default è a -10 dB). Però, anche di default, il volume non è bassissimo; potrebbe darsi che, se hai caricato il St. Anne Moseley (quello "di serie", compreso nel programma), sia selezionato il registro "pp" (pianissimo, appunto).

Quello che hai linkato è un organo elettrico da teatro, di tipo americano. E' un po' sui generis per una fuga, ma... perché no? 🙂 Solo che è dry (cioè senza alcun reverbero) e mi sembra che anche i suoi registri siano difficili da leggere... no?

P.S. Tempo fa avevo aperto una discussione su hauptwerk. Prima che Frank si spazientisca 🙂, lo invito a dirottare l'argomento qui: http://www.pianoconcerto.it/forum/index.php?/topic/1698-ho-trovato-la-configurazione-sibeliushauptwerk/?hl=hauptwerk 

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Risposta 169 di Bianca

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CromaDiBrera ha scritto:

Quello che hai linkato è un organo elettrico da teatro, di tipo americano. E' un po' sui generis per una fuga, ma... perché no? 🙂 Solo che è dry (cioè senza alcun reverbero) e mi sembra che anche i suoi registri siano difficili da leggere... no?

Anche la fuga che presento è sui generis, vedrai 😮

Comunque in genere non amo quel tipo di organo, vedrò se c'è qualcosa d'altro o se riesco a far funzionare quello del Velesovo, il cui suono mi piace parecchio.

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Risposta 170 di Bianca

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@RStrauss Ho ascoltato appena ora la tua fuga e devo dire che ad un primo ascolto mi è piaciuta, soprattutto la modulazione al La da 42 in poi. Inoltre mi conforta che anche tu abbia assegnato il pedale a una voce, anche se con la mia l'organista dovrà sudare un po' di più 🙂

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Risposta 171 di rstrauss

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Bianca ha scritto:

@RStrauss Ho ascoltato appena ora la tua fuga e devo dire che ad un primo ascolto mi è piaciuta, soprattutto la modulazione al La da 42 in poi. Inoltre mi conforta che anche tu abbia assegnato il pedale a una voce, anche se con la mia l'organista dovrà sudare un po' di più 🙂

Nonostante io sia un pianista che suona anche l'organo, ho imparato anche un pò di pedale ... giusto il minimo indispensabile e trovo comunque che sia un risorsa da sfruttare anche questa.

La modulazione a la magg. è fatta apposta pere dare un pò di luce a due tonalità che di luce né hanno poca cioè la min e mi min .

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Risposta 172 di rstrauss

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AbateFaria ha scritto:

RStrauss, ti trovo molto migliorato sull'argomento. Tira molto all'scolto, ottimo l'uso degli abbellimenti che spesso fai e che si adegua al genere e allo strumento.

Solo un pelino di stanca intorno al secondo minuto.

Devo comunque guardarmi la partitura ma a sto giro mi sei sembrato più convincente del solito 🙂

Nonostante non sia la mia forma preferita, sto imparando.

Moderatore

Risposta 173 di Frank

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@Cristian

Ho dato un occhiata anche alla tua fuga. Del CS e dell’organico ne abbiamo già parlato.

A livello di struttura non trovo grossi problemi. Buona la prima esposizione a la ripresa negli stretti variando l’ordine d’entrata.

Ci sarebbe da fare una riflessione sull’esposizione ai relativi, nel senso che ridai il soggetto a voci che l’hanno più recentemente cantato. Almeno per l’entrata a 37 avrei pensato più al tenore. Inoltre avrei preparato meglio l’entrata del soggetto a 30, facendo tacere, anche di poco prima il basso. Quando a 37 il soprano riespone il soggetto, lo fa dopo un po’ (forse troppa) di attesa, , ma questo è il concetto di fondo e in effetti l’idea di andare a 3 voci è buona (e si usava spesso) ma la riserverei ai divertimenti che è sempre meglio alleggerire, piuttosto che le esposizioni. In effetti dopo, fino agli stretti  non c’è sosta.

Sempre a livello di struttura, per quanto riguarda gli stretti , mi sarebbe piaciuto ascoltare qualcosa di più stringente. In questa fase bisognerebbe far venire l’ansia all’ascoltatore e non tendere alla dilatazione. La testa del soggetto e lo schema progressivo della parte centrale sono una manna per questa tecnica.

A livello armonico, non sembra filare

A livello di condotta della parti avrei articolato meglio i pedali di armonia, tanto più che a 60 il tenore pesta i calli al basso, forse valeva fare almeno dei salti d’ottava e dargli profondità.

A livello ritmico secondo me hai un po’ abusato della figura quarto puntato, ottavo. Avresti potuto giocarti un bel gioco fra quella figura e quarto, pausa da un ottavo e nota da un ottava. Nessun cambio di sostanza  ma maggiore varietà. Il posto ideale poteva essere il CS come dicevamo.

In alcuni episodi, forse i divertimenti scadono nello schematico. Se stai pensando alla schematicità eventualmete ereditata dalla “scuola” secondo me sei fuori pista, sono andato a scuola anche io e i miei divertimenti di allora erano più elaborati nel senso che avevo maggiore cura nel nascondere la struttura … perché una struttura ce l’hanno pure quelli di Bach, solo che non si vede  e non si sente. Diciamo che ci sono ancora margini di miglioramento.

Detto questo, è un lavoro solido (noto un migliaramento rispetto all'ultimo lab), ti ho dato qualche input solo per cercare di aumentare il tuo livello di sensibilità su alcune questioni connesse all’argomento. Comunque l'esame lo passi (le tematiche che ti porto in questo post sono da corso superiore)...diciamo che è solo questione di giocarsi il voto ma soprattutto  portare a casa alcuni ferri del mestiere.

... dovresti partecipare più spesso.

Moderatore

Risposta 174 di Frank

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@Bianca

Prima di commentare ho bisogno che contestualizzi meglio la tua scelta del tempo nel playback in relazione all'indicazione di tempo indicata sulla partitura (fra l'altro sai che altri l'hanno usata, ma ne parleremo). Mi spiego meglio, con Finale avresti potuto spingerti molto oltre nella velocità, ma non l'hai fatto...per cui sotto sotto cosa ti ha frentato in questo e qual'è stato l'elemento determinante che ti ha fatto scegliere il tempo che ci hai proposto nell'mp3?

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Risposta 175 di Bianca

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Il tempo del playback è 80 / 90 (così avevo indicato inizialmente sullo spartito), ma dato il pedale, prima di postarlo ho cancellato quell'indicazione e l'ho sostituita con quella che si legge: "il più in fretta possibile". Nota che non è neppure "presto" ma "fretta". Vuole essere un po' scherzoso, come il carattere del brano, d'altra parte. Dicevo dato il pedale perché, sebbene abbia visto cose più ardite, capisco che può essere piuttosto impegnativo soprattutto in alcuni passaggi. Credo che più veloce di tanto non si riuscirebbe a fare e comunque la velocità prevista è proprio quella di 80 / 90, se ce la si fa.

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Risposta 176 di Piccinesco

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Sto ascoltando al volo quella di Bianca, le sonorità sono "malate" 😃 , di solito definisco così quei pezzi che non seguono un andamento "ortodosso".

Però il dubbio sull'eseguibilità, a prima vista, è per la parte affidata al pedale, a questa velocità, soprattutto i 16imi penso siano quasi impossibili da eseguirsi, 

non tanto nel salto di 6a a battuta 14 (la_fa), ma in situazioni in cui, come da battuta 16 a 18 si incontrano quei gruppetti di 16imi: se pensi un attimo a battuta 16, dove il pedale inizia con fa naturale e poi fa# per poi salire a la, come lo affrontersti questo passaggio se fossi tu a suonare l'organo?

Dovresti incrociare le gambe per suonare prima il fa naturale, ovvero suonarlo con il piede destro, il fa# con quello sinistro e trovarti senza "impacci" a suonare con il destro il la, ma ti ritroveresti poi con il problema inverso per suonare il do bequadro; insomma farei attenzione (a livello ritmico prima di tutto) sulla parte affidata al pedale.

Potresti comunque ovviare se in partitura precisi che la parte del pedale può essere suonata da un organo a parte con un registro 8', perchè non avendo precisato quale registro dovrebbe usare l'esecutore, rimane implicito, anche grazie all'ascolto, che si tratta di un 8'.

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Risposta 177 di Oracolo

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E in questi casi Piccinesco viene comoda l'indicazione ""il più in fretta possibile", così sarei giustificato ad eseguirla 40 all'ottavo 🙂

Quella di Bianca a tratti non mi dispiace , ma in alcuni punti penso che si tratta più di effettacci che di effetti veri e propri. Si può essere non ortodossi, usare effetti ma non "eccedere".

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Risposta 178 di CromaDiBrera

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A me piace davvero molto, soprattutto l'esposizione (e un po' meno il finale), anche se non capisco questa impronta stilistica un po' "schizzata", che mi ricorda quell'altro tuo pezzo con le scimmiette. 🙂

Sul pedale, veramente, sono d'accordo con gli altri, ma l'avevo già scritto: secondo me, questo soggetto non è molto comodo sulla pedaliera (tantopiù che la scala è senza alterazioni) e immagino che nella realtà l'effetto sarebbe poco scorrevole; senza contare, poi, che le canne più grandi non hanno la stessa risposta rapida dei manuali (hai provato ad ascoltare solo i pedali, con questo campione?); ma sarebbe interessante che qualche organista qui dicesse la sua.

P.S. Mi compiaccio che il programma abbia funzionato anche con Finale: penso che siamo solo in due nell'orbe terracqueo ad essere riusciti ad usarlo in questo modo...! 🙂

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Risposta 179 di rstrauss

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Sul pedale sono d'accordo. Eseguito al computer magari funziona, ma dal vivo certi passaggi sono al limite dell'ineseguibile, più che altro per problemi fisici di spazio per le gambe.

In merito al ritardo delle canne più grosse anche qui confermo.

Ho provato a suonarla al pianoforte (solo il manuale) : mi sorge un dubbio ... è veramente scritta così ?

I due righi del manuale sono entrambi in chiave di violino e se così fosse praticamente le mani sarebbero sempre attaccate o peggio una sopra l'altra. Non potrebbe essere chiave di basso, in quanto batt. 15 e 16 le note non ci sarebbero.

Bianca ci chiarisci la cosa ?

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Risposta 180 di Organista94

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Al tempo proposto dal PlayBack le pedalate di Bianca non sono eseguibili, però la partitura non indica un tempo ma un attegiamento (che non indica molto, in realtà)... prendendola a metà del tempo proposto nel file potrebbe andare, ma non so se sia o meno il desiderata. Forse conviene indicare tra parentesi qualcosa. Comunque delle parti sono eseguibili, arpeggi frenetici ai pedali non è un gesto molto organistico. Magari un contrabbasso.

Ma distribuire le note dei passaggi più veloci fra le mani?

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