Jazz

Seminario/discussione Sull'arrangiamento

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DrJellyfish

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Risposta 21 di Bit

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Dr, la nona minore di Martina mi piaceva 😃

Perchè non cordale?

Cosa ci serve sapere, ai fini di un arrangiamento, che una nota della melodia non è cordale?

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Risposta 22 di Bit

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Dimenticavo, anche in generale, a cosa servirebbe questo tipo di analisi "melodica"?

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Risposta 23 di DrJellyfish

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Par Bastet

mmm... dunque, se parliamo di scrittura per un quartetto naturalmente non ha una grande utilità, se pensiamo a una sezione di fiati può essere utile.

In genere si parte da una scrittura omoritmica, a blocchi, per armonizzare la melodia; perciò per armonizzare ogni singola nota dobbiamo stabilire che note (e, in pratica che accordo) assegnare alle voci sottostanti. In pratica, se consideriamo una nota cordale, le voci rimanenti completeranno l'accordo siglato, se al canto c'è una tensione bisognerà eliminare una delle quattro note dell'accordo, se una nota non è cordale si utilizzano diversi tipi di armonizzazione.

L'analisi di Martina non è "sbagliata" però Sib e Fa# non sono contemplate come note facenti parte di un Fa maggiore.

La cosa dovrebbe diventare più chiara con degli esempi.

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Risposta 24 di Martina

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DrJellyfish ha scritto:

La cosa dovrebbe diventare più chiara con degli esempi.

Allora è venuto il momento di fare un esempino, magari parziale da continuare sulla tua proposta del brano indicato. Mi offro volontaria 😃

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Risposta 25 di DrJellyfish

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Par Bastet

prova.pdf

Ho fatto un'analisi e un'armonizzazione della prima battuta. Naturalmente per l'armonizzazione di diverse note esistono soluzioni alternative.

Per non spaventare coloro che si avvicinassero per la prima volta a questo lavoro direi che ho proposto un brano abbastanza impegnativo - in cui troviamo diversi tipi di difficoltà (appunto per questo sarebbe di grande aiuto sentire i suggerimenti di Geppino, Alessando e altri) e abbiamo la possibilità di utilizzare parecchie soluzioni armoniche - proprio per avere una panoramica delle varie problematiche e perché ciascuno possa testare la propria preparazione. Fatto ciò, possiamo anche andare a ritroso sapendo quali sono i punti da chiarire.

Per esempio, a qualcuno potrebbe servire uno specchietto delle tensioni armoniche applicabili a ciascuna specie di accordo di settima.

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Risposta 26 di DrJellyfish

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Par Bastet

Per cominciare prenderei in considerazione le note cordali. Per armonizzare queste è sufficiente aggiungere al di sotto della nota le rimanenti note dell'accordo siglato, in posizione stretta.

Regoletta: nei limiti del possibile cerchiamo di evitare l'intervallo di semitono tra la lead (la voce superiore) e la seconda voce, per far sì che la melodia sia chiaramente percettibile. Ragion per cui è consentito, quando troviamo la fondamentale al canto su un accordo con la settima maggiore, sostituire quest'ultima con la sesta maggiore.

Così come avviene nell'esempio di sopra, per il Fa sulla seconda croma della terzina.

A un livello più avanzato vedremo che questo problema si incontra anche in disposizioni late, per cui si tende a evitare l'intervallo di 9a minore tra il canto e le voci interne,

ma di questo se ne potrà parlare più avanti...

Un consiglio: non fidatevi ciecamente di quello che dico 🙂 ma verificate da voi l'effetto sonoro di tutto quello che diciamo, sul pianoforte o con un programma di notazione:

è comunque necessario avere un immagine sonora di tutto quello che si scrive, per poter lavorare anche senza strumento.

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Risposta 27 di JamSession

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-

Perchè armonizzare nota per nota di una melodia? Una sorta di contrappunto non contrappunto, nel senso che nel cp si muove una parte quando le altre stanno ferme, qui le voci si muovono tutte omoritmicamente (come dicevi), ma al tempo giusto (a proposito qual'è?) non è troppo carico?

Ad esempio quel sib non cordale per me è una appoggiatura, quindi non andrebbe armonizzata ma gustata per quello che è realmente e melodicamente.

Chiedo, soprattutto per capire meglio.

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Risposta 28 di DrJellyfish

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E' una prassi comune nel Jazz, il contrappunto è meno usato anche perché non evidenzia gli accenti della melodia e se non è scritto con buona padronanza rischia di far perdere swing al pezzo.

Certamente alcune note possono non essere armonizzate ma la robustezza della sonorità potrebbe risentirne.

Del resto queste sono nozioni di base, poi sicuramente è possibile fare cose molto più complesse.

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Risposta 29 di DrJellyfish

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JamSession ha scritto:

Ad esempio quel sib non cordale per me è una appoggiatura, quindi non andrebbe armonizzata ma gustata per quello che è realmente e melodicamente.

In realtà questo tipo di scrittura serve a enfatizzare la melodia, quindi in teoria l'appoggiatura verrebbe evidenziata.

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Risposta 30 di OscarP

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Non lo dico

Ciao DrJellyFish, ho partecipato al laboratorio di musica corale che scade a fine mese (quelli che segue Frank). Il mio brano non sarà eccelso (prima esperienza con il coro) ma vorrei un tuo parere perchè io un po' di contrappunto ho cercato di usarlo.

Pazienta un po' e complimenti per l'iniziativa!

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Risposta 31 di AleGozzo

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ciao, ho provato ad analizzare e armonizzare per quel poco che so; ci sono dei punti veramente ostici, soprattutto il sib tra 4 e 5, e le ultime 2 battute.

CONFIRMATION ANALISI E ARMONIZZAZIONE.pdf

CONFIRMATION ANALISI E ARMONIZZAZIONE.wav

ps

immagino che un passaggio importante in un arrangiamento sia riarmonizzare/stravolgere gli accordi originali del pezzo .... pensavi di trattare anche questo, magari + avanti ?

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Risposta 32 di DrJellyfish

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Hey Ale!!! Ti vedo un po' arrugginito :-) :-) :-)

Va be' tu già sai scrivere, però mi lascia sempre perplesso il fatto dell'analisi: come dicevo prima tutte le note possono essere contrassegnate come tensioni, di fatto però si considerano tali solo alcune, non per esempio una quarta giusta su un maggiore e via dicendo. Io le considerei direttamente non cordali (e infatti poi le hai armonizzate come tali). C'è qualche nota strana nei cromatismi e poi non mi convince l'armonizzazione dominante sulla 13a e 9a del G7. La risoluzione mi pare un po troppo distante. Perché non trattarle semplicemente come tensioni? (che sono le note più sfiziose da armonizzare). Ciao, a presto e grazie per il contributo.

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Risposta 33 di AleGozzo

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Eh eh prima cosa sono molto arrugginito, seconda ho lasciato a casa i tuoi appunti 😉

Infatti non ricordo come differenziare tensioni e non cordiali nell'analisi e nell'armonizzazione....

A quanto leggo nei post mi sa che sarebbe utile a tutti uno schema delle tensioni e dei metodi base x armonizzare t e nc.

Ti sei messo in una bella rogna ahah

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Risposta 35 di DrJellyfish

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La mia idea iniziale era più quella di uno scambio di vedute, perché anche a me non farebbe male una rinfrescatina... comunque posso mettere a disposizione le cose che so io, il che non mi dispiace perché mi tengo in esercizio e ho l'opportunità di testare la mia preparazione e aggiustare il tiro su un po' di cose.

Ragion per cui sentitevi (quasi) in dovere di fare delle critiche costruttive. 🙂

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Risposta 36 di DrJellyfish

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Le note cordali sono quelle che compongono l'accordo (di settima) presente nel siglato sottostante.

In ambito jazzistico la triade pura non è tanto utilizzata (tuttavia Bill Russo prende in esame la triade maggiore, quella minore e quattro specie di accordi di settima, omettendo il maj7, in quanto considera la settima maggiore come tensione;

in questo modo può giustificare la sostituzione di quest'ultima con la sesta).

Per il momento prenderei in considerazione i seguenti accordi di settima:

∆ (o ∆7, maj7, M7) [maggiore (con settima maggiore]

7 [settima]

-7 (o min7 o m7) [minore settima]

Ø (o Ø7, -7b5, m7b5, min7b5…) [semidiminuita/o]

O (o O7, dim, dim7) [diminuita/o]

Quando la nota da armonizzare è compresa tra quelle che formano l'accordo siglato è sufficiente aggiungere sotto di essa le rimanenti note dell'accordo.

Vi allego qualche linea formata da sole note cordali che dovreste armonizzare senza problemi (non aspettatevi di sentire una sonorità celestiale,

mancano ancora alcuni accorgimenti importanti e una melodia composta di sole note cordali non è il massimo della vita…).

Armonizzazione delle note cordali (prova).pdf

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Risposta 37 di DrJellyfish

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P.S. per i pianisti può essere uno spunto per lo studio dei block chords. (suonate sempre tutte le armonizzazioni...)

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Risposta 38 di Gibson

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DrJellyfish ha scritto:

Quando la nota da armonizzare è compresa tra quelle che formano l'accordo siglato è sufficiente aggiungere sotto di essa le rimanenti note dell'accordo.

Ho notato che hai indicato rivolti in pochissimi punti, è voluto o ognuno fa quello che gli pare?

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Risposta 39 di DrJellyfish

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Intendi gli accordi scritti con gli slash? Quelli li ho messi giusto per un movimento del basso che è più competenza della sezione ritmica; in questo caso sono ininfluenti rispetto all'armonizzazione perché, essendo questa a parti strette, la maggior parte degli accordi risulteranno rivoltati. Intendevi questo?

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Risposta 40 di AleGozzo

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Nell'esercizio che hai proposto vedo che ci sono accordi con 6a aggiunta (triade + 6a), per chi non lo sapesse la 6a é sempre maggiore, anche con la triade minore.

Ps

Grazie 1000 x la tua disponibilità a fare un bel passo indietro 😉

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